Primarie Partito Democratico

Archiviato il 13/10/2007 in: stralci, 2°-municipio

14 ottobre 2007

Primarie Assemblea Costituente Nazionale e Regionale

Per il PARTITO DEMOCRATICO

E’ un’occasione unica di democrazia

Partecipa anche tu.

Si voterà dalle ore 7.00 alle ore 20.00 nei propri collegi. I seggi saranno anche vicino casa tua,

nelle piazze (es. Piazza Fiume), e nelle sezioni della Margherita e D.S.

Puoi votare se hai almeno 16 anni e sei: cittadino italiano, cittadino europeo con residenza in Italia,

o cittadino di un altro paese con permesso di soggiorno in Italia. Per votare basta un documento di

identità e la tessera elettorale.

Per i minorenni e i cittadini stranieri serve solo il documento. Gli studenti universitari e i lavoratori

fuorisede possono votare nella città dove studiano o lavorano, iscrivendosi presso l’Ufficio Tecnico

Amministrativo Provinciale.

Le schede sono due: una per l’Assemblea Costituente Nazionale, l’altra per quella Regionale. Si

vota mettendo una croce su una sola delle liste. Sceglierai il tuo leader votando una tra le liste che

lo sostengono. Tempo di primarie per l’ onorevole Walter Veltroni ed alcuni comprimari , liste prefabbricate e bloccate impossibilità di esprimere preferenze, e meno male che è il Partito Democratico per esprimere meglio il voto guardare il video :

 

Ilmioquartiere @ 22:03 | commenti: commenti (popup)

COMUNE DI ROMA E STRISCIE BLU

Archiviato il 13/10/2007 in: stralci

COMUNE ROMA/ CODACONS: STRISCE BLU ILLEGALI,RESTITUIRE SOLDI MULTE

Diffida a Campidoglio: Mancano parcheggi gratis previsti da legge

Roma, 10 ott. (Apcom) - Le strisce blu nella città di Roma sono state quasi tutte disposte in maniera illegale: quelle illegittime vanno cancellate e restituiti i soldi delle multe ingiustamente versate dai cittadini. Lo chiede il Coordinamento delle associazioni per la tutela dell'ambiente e dei diritti di utenti e consumatori (più noto come Codacons), che con due diverse istanze ha dichiarato guerra al Comune di Roma sull'istitituzione dei parcheggi a pagamento tramite strisce blu.

In collaborazione con l'Associazione Contribuenti italiani, il Codacons ha avviato una 'class action' all'italiana contro il Campidoglio, la S.t.a. (Società Trasporti Automobilistici spa che per il Comune gestisce la riscossione dei tributi di multe e contravvenzioni) e il Municipio XII: le istanze, controfirmate dai comitati di quartiere, si riferiscono ai quartieri romani Ostiense e Trionfale ed in esse si chiede copia delle delibere relative all'istituzione dei parcheggi a pagamenti e gratuiti nelle due zone e, in particolare per Ostiense, copia degli atti con i quali il quartiere è stato ricompreso tra le zone di 'particolare rilevanza urbanistica'.

Secondo il Codacons, infatti, il Comune di Roma ha adottato illegalmente le strisce blu perchè - come prevede l'art. 7 comma 8 del Codice della strada - a fronte di un elevato numero di parcheggi a pagamento avrebbe dovuto corrispondere un congruo numero di parcheggi liberi o di 'strisce bianche', cosa che non è avvenuta nè all'Ostiense nè al Trionfale. E, si immagina, nella maggiorparte della citta. Per avvalorare la propria posizione, il Coordinamento richiama la Corte di Cassazione che con sentenza 116/07 ha stabilitito appunto - con riferimento al caso del Comune di Quartu, in Sardegna - che le multe per divieto di sosta nelle strisce blu sono nulle se vicino alle aree a pagamento non è stato predisposto un parcheggio libero.

"Oltre alla Cassazione abbiamo decine di sentenze del giudice di pace che annullano le sanzioni e le multe" riferite ai parcheggi sulle strisce blu, ha detto il presidente del Codacons Carlo Rienzi: "riteniamo che il cittadino debba pagare le multe, se sbaglia deve pagare, ma lo deve fare secondo criteri e modalità legali, non nell'illegalità. Al Comune - ha concluso l'avvocato - chiediamo di aprire un tavolo di consultazione per stabilire quartiere per quartiere delle aree in cui fare parcheggi gratuiti, come prevede il Codice della strada. E pertanto, a causa dell'assenza delle strisce bianche, non si ritiene di dover pagare il ticket di parcheggio".

Secondo i legali del Codacons ci vorranno due o tre mesi prima che il Tribunale amministrativo regionale si possa pronunciare sulla questione.

Ilmioquartiere @ 20:28 | commenti: commenti (popup)

da

Archiviato il 02/10/2007 in: stralci, pedane, articoli-stampa

II Municipio non decide mentre scadono i termini per l'occupazione dei suoli

di CARLANTONIO SOLIMENE 

Da questa mattina le pedane dei ristoratori in via Alessandria sono abusive. Dopo quattro mesi di polemiche, il consiglio municipale non ha ancora trovato il tempo di riunirsi per decidere la sorte delle strutture alle quali era stata concessa un’occupazione sperimentale del suolo pubblico fino al 30 settembre. Grande delusione è stata espressa da Andrea Cortese, assessore per le Attività produttive del II, che sul piano di riorganizzazione del commercio nella zona, del quale le pedane erano uno dei punti fondamentali, aveva lavorato molto. La rabbia dei ristoratori, invece, è stata esposta da Liborio Pepi, presidente della Fiepet-Confesercenti, che ha annunciato azioni legali contro le eventuali ordinanze di sgombero che dovessero essere emesse dal Campidoglio. Il nodo delle pedane in via Alessandria erano i posti auto occupati. Mentre in altre zone di Roma le strutture esterne di pub e locali sono posizionate in corrispondenza di «sconnessioni» stradali, in modo da svolgere una funzione di ripianamento di carreggiata e marciapiedi, nel II Municipio erano state montate sulle strisce blu, sottraendo ai residenti della zona 25 parcheggi. Di qui le polemiche e le proteste degli abitanti. Per ovviare al problema, l’assessore Cortese e i ristoratori stessi si erano impegnati a recuperare posti auto in autorimesse e strade circostanti, così come prevede una delibera redatta dall’assessore comunale alle Politiche del Commercio Gaetano Rizzo che, però, non è stata ancora approvata e la cui discussione è stata nuovamente rimandata a giovedì prossimo. Il «piano parcheggi» del II Municipio era stato in ogni caso redatto e si basava su due capitoli. Da un lato c’erano 20 posti auto recuperati dagli esercenti, dall'altro un centinaio messi a disposizione dall’amministrazione, in Corso d’Italia e in alcune zone adiacenti via Nomentana, trasformando la sosta «in linea» in quella «a spina di pesce». Sulla base di questi presupposti, i ristoratori avevano chiesto il rinnovo della concessione per altri tre anni, anche per ammortizzare i costi sostenuti per montare le pedane. Purtroppo, però, dopo l’ennesimo rinvio della discussione municipale e la scadenza dei termini dell’occupazione di suolo pubblico, tutti gli sforzi fatti si sono rivelati completamente inutili. «È un vero peccato - si rammarica l’assessore Cortese - e credo che la zona abbia perso una grande opportunità di rilancio. Si poteva essere favorevoli o contrari alle pedane, ma era giusto discuterne insieme, non far passare il tempo in attesa che arrivasse il 30 settembre. Senza contare che, adesso, se i ristoratori dovessero adire le vie legali, si rischia bloccare qualsiasi iniziativa di rilancio, anche diversa dalle pedane, per chissà quanto tempo». La possibilità di un ricorso dei gestori dei locali è, infatti, piuttosto concreta. A confermarlo, come detto, è Liborio Pepi, presidente della Fiepet-Confesercenti: «Dal momento in cui ci dovessero arrivare le ordinanze di rimozione - ha spiegato - noi avremmo tempo sessanta giorni per presentare ricorso al Tar del Lazio. A quel punto, il Tribunale amministrativo sospenderebbe tutto nell’attesa di valutare le nostre ragioni». Si preannuncia, quindi, una battaglia lunga almeno un paio di mesi. A meno che, dopo la presentazione del ricorso degli esercenti, il consiglio del II Municipio non si riunisca e affronti, finalmente, la discussione su come gestire la complicata vicenda senza attendere che sia il Tar a prendere una decisione. Se quattro mesi non sono bastati, potrebbero alla fine risultare determinanti i «tempi supplementari» concessi dalla giustizia.

lunedì 1 ottobre 2007

Ilmioquartiere @ 09:56 | commenti: commenti (popup)

Nessuna attenzione per i residenti

Archiviato il 01/10/2007 in: stralci, 2°-municipio

Municipio ( il II ) e Comune, da moto tempo, hanno in antipatia via Alessandria e non ne rispettano gli abitanti. Dopo aver deciso di convogliare su via Alessandria tutto il traffico che un tempo veniva in parte scaricato su via Nizza e via Savoia, dopo aver concesso che la zona del mercato fosse invasa da caotici banchi di vendita che strozzano la strada e gli stretti marciapiedi, dopo aver pure riempito questi ultimi di incongrui alberelli che ostacolano il passaggio dei pedoni, il Municipio questa estate ha superato se stesso. Ha infatti autorizzato l'installazione, in piena sede stradale su aree di zona blu, di un grande numero di piazzole attrezzate davanti ai numerosi ristoranti e pizzerie di cui peraltro l'area è esageratamente ricca. Tali piazzole servono a sistemare tavoli per gli avventori della sera. Questa ulteriore iniziativa del Municipio è insensata per almeno due motivi. In primo luogo, si riduce in modo consistente il già drammaticamente insufficiente numero di posti parcheggio, oltre tutto proprio nel momento in cui si fanno pesantemente sentire gli effetti dei lavori del Macro su via Cagliari e dell'eliminazione dei posti una volta disponibili su piazza della Regina. In secondo luogo, non si è  minimamente ritenuto degno di considerazione il serio disagio dei residenti con appartamenti che affacciano sulle strade ora attrezzate a propaggini di ristoranti e pizzerie. Il vociare notturno, ben convogliato e riverberato dai muri dei palazzi, rende difficilissimo dormire. E dire che gli abitanti, affidandosi a un pò di buon senso, si erano illusi che, visto l'enorme numero di esercizi di ristorazione disponibili nei paraggi e visto che tali esercizi sono dotati di aria condizionata, i clienti avrebbero finalmente smesso di mangiare su parciapiedi caldi, circondati da auto parcheggiate e comunque con il disturbo del traffico già di per sé rumoroso e inquinante. E con questo avrebbero smesso anche di disturbare il sonno dei residenti, già ampiamente stressati dal continuo frastuono del transito veicolare diurno. E' veramente possibile che i responsabili del II Municipio non si rendano conto che è sbagliato costringere tanti residenti, che oltre tutto sono pure cittadini votanti, a perdere tempo in mobilitazioni per petizioni e ricorsi?  (Corrado Mencuccini)

( lettera estratta dalla rubrica de Il Messaggero "Via del Tritone 152" - 30 settembre 2007 )

Ilmioquartiere @ 10:29 | commenti: commenti (popup)

da "Il Tempo"

Archiviato il 24/09/2007 in: stralci, pedane, articoli-stampa

I ristoratori che occupano le strisce blu pagheranno il parcheggio ai residenti. 

 

 

di CARLANTONIO SOLIMENE

Martedì prossimo la delibera sulle pedane esterne dei ristoranti nel centro di Roma sarà portata in Consiglio comunale. Il testo redatto dall'assessore per le Politiche del commercio del Campidoglio, Gaetano Rizzo, a meno di sorprese dell'ultima ora, si basa sul principio secondo cui saranno gli stessi ristoratori ad occuparsi di compensare i posti auto che sostituiranno le "strisce blu" occupate dalle loro pedane. Con alcuni precisi obblighi: che questi parcheggi di compensazione si trovino in zone sufficientemente vicine ai posti occupati e che funzionino con lo stesso regime tariffario. Una clausola che potrebbe pesare non poco sulle tasche degli esercenti. La soluzione più facilmente percorribile, infatti, è quella di affittare un certo numero di parcheggi nelle autorimesse e poi farli funzionare "a rotazione". Consentendone, visto che si parla di "strisce blu", la sosta gratuita nelle ore notturne. L'iter consiliare della delibera dovrebbe essere piuttosto rapido. Il 30 settembre, infatti, scadrà il periodo di occupazione sperimentale del suolo pubblico concesso dal Comune ai ristoratori per le loro "appendici" esterne. In quella data si dovrà decidere se tornare all'antica, rimuovendo le pedane, o accontentare gli esercenti che hanno chiesto un prolungamento della concessione per altri tre anni. Senza il nuovo provvedimento comunale la scelta dovrà essere presa in un regime di "vuoto legislativo" che acuirebbe ulteriormente le polemiche che, per i quattro mesi estivi, hanno accompagnato l'esistenza delle pedane. Aver fatto passare tanto tempo invano sarebbe imperdonabile. Chi non ha voluto aspettare l'approvazione della delibera è stato Andrea Cortese, assessore per le Attività produttive del II Municipio. Bersaglio delle critiche dell'opposizione e di alcuni esponenti della sua stessa maggioranza per aver concesso le pedane in via Alessandria, Cortese ha dapprima difeso la sua scelta e poi si è mosso per trovare al più presto i parcheggi di compensazione. Nel corso della settimana appena conclusa l'assessore aveva fissato una riunione con i ristoratori per valutare il piano di recupero posti auto di questi ultimi. Progetto che, stando a quanto ha raccontato lo stesso Cortese, prevede venti posti in più tra autorimesse e "strisce blu" che spetterebbero ai ristoratori come residenti ma sarebbero lasciate libere. A questi si aggiungono altri quattro posti che appartenevano precedentemente ad ambasciatori ormai trasferitisi e quelli che il Municipio sta cercando di trovare per proprio conto. Secondo alcune indiscrezioni, le strade scelte dall'amministrazione sarebbero Corso d'Italia e alcune traverse di via Nomentana, in particolare nella zona nei pressi di via dei Villini. In quelle arterie, trasformando, in accordo con l'Atac, la sosta "il linea" in quella "a spina di pesce", i parcheggi recuperabili sarebbero circa un centinaio. Molti di più, dunque, dei 25 perduti in via Alessandria. Si tratterebbe un provvedimento, che verrà discusso in II Municipio entro giovedì, addirittura migliorativo. Utile a stemperare gli animi su una questione che, lungo tutta l'estate, ha visto collocarsi su posizioni diametralmente opposte residenti da una parte e ristoratori e Municipio dall'altra. Uno scontro degenerato persino in atti di teppismo, come quando contro le strutture di ristoranti e locali sono state lanciate delle uova. Difficile credere che una querelle così accesa possa essere dipesa solo dalla questione dei parcheggi perduti. Non è così, infatti. In gioco ci sono due visioni diverse su come attuare il rilancio del "quadrilatero". La zona compresa tra Corso d'Italia, via Nomentana, viale Regina Margherita, via Salaria e piazza Fiume stava vivendo da alcuni anni un lento declino. Strade scarsamente illuminate erano diventate meta ideale di barboni, venditori abusivi e malintenzionati. Il passeggio si era a poco a poco spostato altrove e i residenti temevano che il "quadrilatero" potesse trasformarsi in un quartiere dormitorio. Le pedane, ha insistito più volte l'assessore Cortese, sono state un tentativo di ridare vitalità alla zona e si sono inserite in un contesto di provvedimenti, tra cui anche i tornei di scacchi e carte organizzati oggi in via Alessandria per la domenica ecologica, volti a ridare slancio a commercio e di conseguenza a tutta l'area. Dall'altra parte, però, i residenti hanno temuto che, per combattere il declino, si causasse il male completamente opposto. Trovare una giusta via di mezzo tra quartiere dormitorio e zona in balia della confusione potrebbe essere la ricetta giusta per mettere pace tra le parti contrapposte, spetta ora al consiglio municipale. Tra l'ipotesi di rimuoverle e quella di rinnovare la concessione per tre anni, secondo l'assessore Cortese c'è una terza strada: "autorizzarne la permanenza - spiega - solo per un altro mese. In modo che i cittadini possano godersi in pieno, grazie a queste strutture, le miti ottobrate romane".

domenica 23 settembre 2007

 

Ilmioquartiere @ 12:25 | commenti: commenti (popup)



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