In questi giorni alcuni residenti hanno segnalato al consigliere Massimo Inches , nuove pedane concesse dal 2° Municipio a nuovi ristoranti , il consigliere gentilmente ci segnala quanto segue :
"E’ con gran disagio, vista la mia posizione di consigliere PdL, maggioranza nel 2° municipio, con cui devo purtroppo assistere ad un ulteriore rilascio di autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico, nel Vostro quartiere, per un esercizio di via Nomentana, 81
La Determinazione Dirigenziale prevede, di poter occupare il marciapiede, oltre che con i soliti tavolini e sedie, anche una sorta di gazebo, con relativa copertura, per tutto l’anno, fino al 30/12/2011.
Il titolare dell’esercizio, di nazionalità turca, pensando probabilmente che nella nostra Città tutto sia permesso, ha voluto esagerare, applicando sul marciapiede una pedana a mo’ di pavimentazione, rendendo un aspetto indecoroso alla struttura, creando una situazione di pericolo ed inciampo per i pedoni; non soddisfatto, ha omesso di delimitare l’area interessata con una striscia di colore verde scuro, probabilmente per non far risaltare la maggiore occupazione effettuata con dei vasi e delle piante dalla parte della carreggiata stradale.
Oggi stesso ho inviato denuncia al Comandante del Corpo della Polizia Municipale ed al Comandante del 2° Gruppo, allegando la Determinazione Dirigenziale n. 2249 del 02/12/2008, ritirata dagli uffici del commercio del 2° municipio, dopo avere eseguito l’accesso agli atti.
Invito la Vostra Gentile Redazione, molto sensibile sulle problematiche che investono il quartiere, a vigilare, con la collaborazione dei lettori, che non avvengano altre situazioni di abuso."
Al riguardo la Redazione si è sbizzarrita , vi presentiamo vari modelli di pedana, come in una sfilata di moda , questo con buona pace dell'arredo urbano di una città come Roma :

Modello pagoda Modello Lawrence d'arabia


Modello nave Modello villa Borghese
Modello undercostruction


Modello Tirolo Modello semo Romani
articolo tratto da Roma Today
Torna a far discutere l'occupazione del suolo pubblico. Dopo l'incendio del Pantheon, nel corso del quale si sono evidenziati i problemi creati ai soccorsi dal cosiddetto “tavolino selvaggio”, la polemica si accende nel II municipio con un consigliere del PdL pronto a mettersi contro la sua maggioranza pur di far rispettare una disciplina che in molte zone della Capitale viene considerate carta straccia.
Il consigliere in questione è Massimo Inches che in una nota denuncia: “Nel corso della riunione di Commissione, ho avanzato la richiesta di istituire una apposita commissione tecnica, composta, perlopiù, da personale dei Vigili del Fuoco, ma ho purtroppo ricevuto un netto diniego da parte dei due membri di Commissione del centro-sinistra, i Consiglieri Guido Lai e Guido Bottini”.
Inches ha puntato il dito in particolare contro le numerose pedane presenti nel municipio, volute dalla precedente amministrazione Bottini ed ora confermate dall'attuale presidente De Angelis. In particolare il commissario al decoro del II municipio ha criticato quanto accade a piazza Alessandria.
Qui, in corrispondenza di due note pizzerie, sono presenti sul manto stradale, due pedane della larghezza di un metro e mezzo che occupano la sede stradale, lasciando solo una carreggiata per eventuali interventi di sicurezza.
Spiega Inches: “In caso di interventi straordinari, per la eventuale sosta, rimarrebbe solo il centro della carreggiata, e dovrebbe essere interdetta alla circolazione tutta la strada, vista l’impossibilità di parcheggio, occupato dalle stesse pedane. Purtroppo, però, le mie segnalazioni non hanno trovato riscontro. Sono decisamente sconvolto, molto amareggiato”, ha concluso Inches, “ma ancora più deciso ad andare avanti, nell’esclusivo interesse dei cittadini del territorio che mi hanno votato, senza alcun legaccio o interesse di apparato politico”.
Ormai sono circa tre anni che i residenti del Quadrilatero intorno a via Alessandria inutilmente cercano di far comprendere le loro giuste ragioni al riguardo delle pedane concesse ai ristoratori (sono 42 ristoranti/pizzerie e 18 bar della zona) dalla giunta Bottini su brillante idea del assessore dei Verdi Cortese , giunte di centro-sinistra che si alternano a giunte di centro-destra , ma per i ristoratori è azzeccato un vecchio motto "Con Franza e Spagna basta che se magna". I residenti avevano bocciato alle urne la giunta Bottini , ma con la giunta De Angelis non è cambiato nulla , l'azione di questa giunta è nulla , carente e completamente assente sul territorio , si è limitata a degli spot di propaganda , con la serie d'incontri con i cittadini nei mesi di febbraio/marzo , poi il vuoto o lo zero assoluto. Gli sforzi di alcuni consiglieri , di venire incontro alle richieste dei cittadini , sono stati stoppati dalla completa assenza del vertice del 2° Municipio , inoltre ci è stato riferito che anche per gli uffici (quelli amministrativi del commercio ) , che rappresentano la parte burocratica dell'amministrazione , la quale è buona per ogni padrone e sotto ogni bandiera , i residenti di via Alessandria sono considerati dei rompiscatole che hanno stufato con le loro lamentele , e che inoltre hanno pure perso i loro ricorsi e dopotutto alla faccia dei rompiscatole la gente ha diritto di mangiarsi la pizza all’aperto ( se ci fanno sapere dove abitano questi personaggi organizzeremo una gita pic-nic con pizza gratis sotto le loro finestre). Il caso delle pedane si è discusso in Commissione Sicurezza su proposta dei Consiglieri Inches e Cappiello , vi invitiamo a leggere il breve resoconto del consigliere Massimo Inches , al fine di regolarci per le prossime elezioni : "In merito al problema delle numerose pedane sulla carreggiata stradale, autorizzate dalla precedente amministrazione Bottini, ed ora confermate dalla presidente Sara De Angelis, ho recepito il problema del rischio per l’eventuale intralcio ai mezzi di soccorso, in casi come avvenuti al Pantheon, ed è stato discusso in commissione Sicurezza del 2° municipio in data 16 Luglio." "Erano presenti, oltre al sottoscritto, il presidente Roberto Cappiello, i consiglieri d’opposizione Lay e Bottini ed un capitano della polizia municipale. "Alla mia richiesta di istituire una commissione tecnica, composta soprattutto da personale dei Vigili del Fuoco, ho ricevuto un netto rifiuto da parte dei due membri del centro-sinistra, mentre il funzionario municipale ha riferito che in caso di disgrazia le attuali pedane non sarebbero un problema, in quanto hanno una larghezza massima di mt. 1,50 e che il vero pericolo è rappresentato dalle auto in sosta in seconda fila."Per provocazione - ha dichiara l' Inches - ho prospettato la possibilità di un possibile intervento di un autocarro con cestello per rimuovere eventuali intonaci ammalorati da fabbricati ad esempio di Via Alessandria, in corrispondenza delle due note pizzerie, dotate entrambi di pedane sulla carreggiata stradale; dove avverrebbe la sosta? Rimane solo il centro della carreggiata, ed in tal caso dovrebbe essere interdetta alla circolazione tutta la strada, vista l’impossibilità di parcheggio, occupato dalle stesse pedane."Purtroppo -afferma l'Inches - ho trovato un muro davanti le mie perplessità e come già avvenuto in passato la mia proposta di verifica è rimasta inascoltata; hanno votato contro i due predetti consiglieri, mentre Cappiello si è astenuto.L’iter burocratico prevede che la mia risoluzione adesso sarà portata nell’aula consiliare, come ordine del giorno, per essere votato dall’intero, dove partirà svantaggiata, avendo già ricevuto il parere contrario (a maggioranza) da parte della 1^ commissione."Evidentemente anche questa amministrazione preferisce privilegiare pochi esercenti di locali pubblici, in danno di migliaia di residenti ".Incredibile ma vero , su l'on.Bottini non avevamo dubbi prima e nemmeno oggi , sull'amministrazione De Angelis ancora di meno , zero assoluto.
Nella seduta del 7 ottobre 2008 il Consiglio del II Municipio oltre a fare un burocratico elenco del degrado di Piazza Alessandria e zone limitrofe , si impegnava che
"alla scadenza del 30 Settembre le pedane installate nelle adiacenze di piazza Alessandria risultano ancora in loco mentre recenti notizie di stampa lascerebbero presupporre una proroga se non addirittura una concessione permanente; e che nessun organo istituzionale municipale ha preso in esame l’argomento
Tutto ciò premesso:
IL CONSIGLIO DEL II MUNICIPIO IMPEGNA IL PRESIDENTE
Il mascherone del mercato ancora ride

Da oggi 1 Novembre al 30 Novembre 2008 i residenti e i cittadini tutti potranno esprimere il loro punto di vista sull'argomento delle pedane del quadrilatero del Macro , sulla colonna di sinistra sono state messe delle brevi risposte sul problema che si dibatte da ormai più di un anno , ora basta votare facciamo sentire la nostra voce. Ogni mese metteremo un argomento diverso sia su problemi del quartiere , che di attualità in genere.
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Come nostra prassi senza censura pubblichiamo due comunicazioni pervenute al nostro Comitato uno da parte del consigliere PdL Massimo Inches e uno da parte del consigliere Pd e residente Alessandro Ricci.
OGGETTO: Situazione vergognosa in Via Alessandria e vie limitrofe (chiamate del “Macro”) per occupazione abusiva carreggiata stradale con pedane fisse da parte di esercizi pubblici per la somministrazione.
A seguito di numerose richieste da parte di residenti infuriati, il Consigliere PdL del 2° municipio Massimo Inches è intervenuto personalmente, perché i ristoratori che non hanno rispettato la data del 30 Settembre 2008 debbano rimuovere le pedane dalla carreggiata stradale.
Premesso che la precedente amministrazione del 2° Municipio aveva autorizzato nella passata consiliatura con delibera di giunta, l’occupazione della carreggiata stradale con pedane fisse da parte di esercizi- ristoranti e pizzerie – nonostante siano in vigore su quelle vie le striscie blu (zona tariffata) anche sugli spazi riservati ai motocicli.
Premesso che questa occupazione aveva creato il giusto risentimento dei residenti, privati di numerosi posti auto nella zona, nonostante la grave situazione della viabilità, e che avevano dichiarato da subito la loro contrarietà, il consigliere Inches contesta il criterio di aver favorito i ristoratori, a discapito dei residenti.
La nuova amministrazione di centro-destra aveva espresso il proprio diniego al rinnovo delle autorizzazioni delle occupazioni stradali.
I commercianti hanno ottenuto dal TAR una proroga fino al 30 Settembre 2008 per poter lasciare al loro posto le pedane; dopo questa data avrebbero dovuto rimuovere le pedane stesse e restituire lo spazio ai residenti.
Adesso i commercianti hanno richiesto all’amministrazione di prolungare l’occupazione stradale fino al 30 Novembre; l’assessore al commercio Mario Mancini ha espresso immediatamente la sua contrarietà. I cittadini di Via Alessandria e vie limitrofe si sono già dimostrati fin troppo comprensivi e non devono subire per altro tempo queste occupazioni, che tra l’altro non vengono neanche utilizzate dagli esercenti per i loro clienti , ma semplicemente come magazzini all’aperto
Il giorno 07 Ottobre si è tenuto nell’aula consiliare del municipio in Via Dire Daua, un consiglio straordinario con all’ordine del giorno le problematiche dell’abusivismo commerciale nella zona del “Macro”.
La maggio parte dei consiglieri ha preferito rinviare la votazione se lasciare o no le pedane al loro posto, con una eventuale proroga dell’occupazione della carreggiata stradale.
Inches ha dichiarato immediatamente la propria contrarietà, astenendosi nella votazione di rinviare la decisione nella commissione commercio.
Nell’aula consiliare era presente il comandante del 2° Gruppo della polizia municipale Dr. Maurizio Sozi, che alla richiesta dell’Inches su come si sarebbe comportato sulla questione delle occupazioni, dichiarava pubblicamente che entro le prossime 48 ore avrebbe provveduto ad inviare i suoi agenti a sanzionare tutti gli esercenti che non avevano rimosso le pedane.
Il Consigliere Inches è anche funzionario della polizia municipale e ben conosce la rettitudine e la determinazione del Comandante Sozi, che con il suo comportamento si è fatto apprezzare nel corso degli anni ovunque ha comandato, dando lustro al Corpo della Polizia Municipale ed al Comune di Roma.
Le dichiarazione del Comandante rappresentano un primo risultato positivo alla battaglia che Inches condurrà al fianco dei cittadini di Via Alessandria e vie limitrofe.
Cordiali saluti, Consigliere PdL Massimo Inches
Sulle pedane in secondo municipio si spacca la maggioranza:
Durante il consiglio straordinario, richiesto dal centrosinistra sull’abusivismo commerciale nella zona di piazza Alessandria , si arriva inevitabilmente a parlare delle pedane . Il consigliere del PDL Massimo Inches chiede al comandante dei vigili cosa intende fare visto che il 30 settembre è scaduta la concessione. Il comandante non può far altro che rispondere che agirà di conseguenza ed infatti oggi 8 ottobre i vigili hanno provveduto a sanzionare tutti gli esercenti del quadrante per occupazione abusiva di suolo pubblico. L’assessore comunale Bordoni è di tutt’altro avviso e nei giorni scorsi aveva inviato una lettera al municipio per la quale si dava l’indicazione di concedere la proroga già richiesta dagli operatori in vista di una probabile concessione permanente. Il risultato è il grave disappunto dei commercianti che già dalla campagna elettorale avevano incassato le promesse del centrodestra su quanto stava loro a cuore. Per contro si registra l’esasperazione dei residenti che di pedane non ne vogliono nemmeno sentir parlare. La frattura tra residenti e operatori commerciali si acuisce e montano i dissapori tra cittadini che quotidianamente vivono la stessa realtà. Un modo esemplare di governare scontentando tutti.
Consigliere PD del II Municipio
Alessandro Ricci
Cari Residenti mai come in questi giorni i problemi di via Alessandria e zone limitrofe , sono sti al centro del dibattito politico comunale e del 2° Municipio , alcuni quotidiani nelle edizioni di Roma , hanno dato risalto a quanto accadeva al riguardo dei problemi del nostro quartiere.
E’ motivo di soddisfazione vedere come , le problematiche del quartiere Salario e in particolare delle vie del quadrante del MACRO , sono le stesse per le quali da circa un anno il Comitato dei residenti “Riprendiamoci il quartiere “ si batte con l’aiuto dei cittadini.
Come l’altro anno ci vediamo costretti a puntualizzare una errata informazione che l’avv. Matteo Di Raimondo presidente dell’associazione dei ristoratori del quadrante del MACRO ha rilasciato al quotidiano Libero, dalla sua dichiarazione trasparre che lo sgombero delle pedane a servizio dei ristoranti , la cui concessione di OSP è scaduta il 30.09. u.s., sia una iniziativa unilaterale del comandante del 2° Gruppo VV.UU. dott. Maurizio SOZZI .Infatti al giornalista dichiara “…..Fino al Consiglio dell’altro giorno dove il Comandante decide per tutti...”. Niente di più approssimato , se il presidente dei ristoratori , avesse perso un poco del suo prezioso tempo venendo di persona al Consiglio di martedì 7 ottobre , avrebbe potuto constatare come sia da parte dei consiglieri di maggioranza che della minoranza , si era d’accordo sul fatto che scaduto il termine della concessione , i ristoratori erano nella posizione di coloro che occupano abusivamente un’area pubblica e pertanto sanzionabili.
Ci ricordiamo che proprio il Presidente dei Commercianti dell’area del MACRO , era tra coloro che chiedeva trasparenza e rispetto della legalità , come l’altro anno vediamo che il rispetto della legalità è un concetto elastico , vale per la richiesta delle concessioni con richiesta al TAR , ma sicuramente non vale per il rispetto dell’osservanza dei termini temporali della stessa.
Durante il consiglio di martedì , si è parlato anche dello stato di degrado intorno il mercato NOMENTANO e nelle vie adiacenze , degrado dettato dalle occupazione abusive dei commercianti ambulanti , a detta del Comandante SOZZI le postazioni rotanti degli ambulanti dovrebbero essere 8 (otto) mentre le stesse risultano molte di più , con vere soste selvagge di furgoni sui marciapiedi e con delle bancarelle che occupano l’intero marciapiede , come dalle foto scattate dal nostro comitato e da altri cittadini che documentano ampiamente le occupazioni abusive.
Alleghiamo al post foto recenti delle pedane che alla data del 10.10.2008 sono ancora in funzione , e gli ordini del giorno presentati nel Consiglio del 2° Municipio del 07.10.2008.
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![10102008(013)[1]](http://files.splinder.com/6031bb547f276bb8d4580a2413c35fa3.jpeg)
![10102008(011)[1]](http://files.splinder.com/fd49106251d57a88b43c3ab61d51e138.jpeg)
![10102008(009)[1]](http://files.splinder.com/336f46c4adcb48857d543a21b38d4aff.jpeg)
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Pedane a Via Alessandria
Collegamento a Odg. n° 32 - 33 del 07.10.2008
Lettera aperta al Sindaco del Comune di Roma
On.le Gianni Alemanno
Il Comitato di Quartiere di Via Alessandria, “Riprendiamoci il quartiere”, chiede al Signor Sindaco di Roma come mai la nuova amministrazione del Municipio II, senza prendere in considerazione le lamentele dei residenti, di cui si era fatta carico quando i suoi rappresentanti erano all’opposizione, non solo abbia rilasciato ai ristoratori della zona nuovamente il permesso per l’installazione delle pedane per il posizionamento di tavolini, ma consenta anche che sulle stesse gli avventori sostino fino a dopo le 2 .
Si segnala che contro le precedenti concessioni il Comitato aveva adito le vie legali ottenendo dal Tar del Lazio il diniego delle richieste dei ristoratori.
Il dirigente dell’Ufficio Unico della Attività Produttive, aveva affermato che sarebbe stata convocata apposita Conferenza dei Servizi, per valutare l’opportunità o meno del rilascio delle concessioni per l’occupazione di suolo pubblico. Ciò non è avvenuto.
Nella zona vi è una delle più alte concentrazioni di locali della capitale, risulterebbero richieste per circa 67 pedane.
Il Comitato, ribadisce che le pedane:
impediscono ai pedoni di salire e scendere liberamente dai marciapiedi per lunghi tratti;
costituiscono un pericolo alla circolazione stradale in quanto limitano sia la visibilità in prossimità degli incroci, sia per il limitato deflusso delle acque meteoriche con rischio di aquaplaning per i motoveicoli;
diminuiscono i già limitati spazi per il parcheggio;
comportano, al di sotto del tavolato, un accumulo di sporcizia;
contribuiscono ad una maggior permanenza, sino ad ora tarda, di avventori direttamente in strada con maggior disturbo al riposo e alla quiete degli abitanti.
I locali chiudono verso le 2, i mezzi diretti al mercato coperto iniziano verso le ore 5, rendendo così impossibile il sonno dei cittadini che abbiano la sfortuna di avere le finestre con affaccio su strada..
Le chiediamo un intervento immediato a tutela dei residenti e dei titolari degli altri esercizi commerciali. in quanto riteniamo che la città non possa e non debba essere gestita solo in funzione dei ristoratori.
La ringraziamo per l’ascolto e confidando in un Suo intervento, inviamo
Distinti saluti
Il Comitato
Presidente Comitato Segretaria Comitato
Come il trascorre delle stagioni , come l'arrivo del Natale , della Pasqua sono tornate le pedane , con la gioia dei residenti cambiano le amministrazioni , cambia il mini Sindaco ......ma loro ritornano.

In un articolo apparso su il giornale Libero dell'edizione di domenica 30 dicembre 2007, ritroviamo l'associazione APE-PARIOLI che patrocina i ristoratori della zona di viale Parioli, associazione già nota ai residenti del quartiere Salario come APE-MACRO la quale per conto dei commercianti del quadrilatero aveva presentato e perso il ricorso presso il TAR del Lazio per le pedane lungo l'asse di via Alessandria. In questi anni nella zona di viale Parioli sono nate decine di strutture come fioriere, recinzioni, pedane sempre più invasive , trasformatesi col tempo in verande e gazebo, con tanto di riscaldamento e pavimenti in parquet, queste strutture hanno occupato la sede stradale per larghi tratti, limitando ai residenti , il diritto di usufruire dei marciapiedi.
Il bello è che l'Ape-Parioli è stata coinvolta dall'amministrazione del 2° Municipio nel progetto di riqualificazione di viale Parioli, la consigliera di Forza Italia Daniela Chiappetti ironicamente fà notare che: "Sono i ristoratori, insieme alla Giunta,saranno i veri co-protagonisti di questo disegno di riqualificazione, che gli consente di mantenere una serie di vantaggi acquisiti negli anni", certo al cittadino appare difficile che il commerciante che ha speso anche cifre considerevoli per trasformare delle semplici pedane o tettoie in veri spazi attrezzati a ristorazione, oggi accetti una normalizzazione che lo limiti e lo regolarizzi, neanche l'assessore Cortese che ha la delega per le attività produttive e l'occupazione di suolo pubblico pensa che la riqualificazione di viale Parioli sarà facile, tanto da dichiarare " Oggi in questo settore c'è un Far-West e una grande confusione.In 5 o 6 casi abbiamo riscontrato anche irregolarità di tipo edilizio, la fioriera e la pedana possono essere rimosse, ma quando incominciano ad esserci strutture con il riscaldamento e il parquet, questo diventa un pò più difficile". La Commissione Decoro urbano si è espressa contro il piano la consigliera azzurra Presidente della stessa dichiara :"A oggi non ci sono autorizzazioni per le strutture fisse costruite dagli esercenti, il municipio può dare, solo concessioni temporanee, come avvenuto per le pedane, in attesa di quelle definitive rilasciate dal Comune.Propabilmente i commercianti operano in vista di sanatorie per progetti futuri".
Alla luce di quanto sopra, solo ora i residenti del quadrilatero intorno a via Alessandria possono immaginare cosa si poteva sviluppare nel nostro quartiere, se il Comitato dei residenti "Riprendiamoci il Quartiere" non si fosse schierato e battuto contro la trasformazione delle pedane da strutture temporanee a permanenti, sicuramente il passo successivo sarebbe stato quello di attrezzare le pedane in gazebi o verande attrezzate ,da usufruire tutto l'anno.

Ringraziando il Gruppo Consigliare di Forza Italia del 2° Municipio che ci ha fornito copia della mozione, portiamo a conoscenza dei residenti che nella seduta del Consiglio Comunale del 08/11/2007 il Consigliere comunale di FORZA ITALIA ON. Michele BALDI ha presentato una mozione ex. art. 109 dove si chiedeva l'impegno per il Sindaco e gli Assessori competenti a predisporre un regolamento d'attuazione per il rilascio delle concessioni per l'occupazione del suolo pubblico in aree soggette a sosta tariffata.
Questo anche in considerazione che le concessioni erano state oggetto di forti contestazioni da parte di residenti e fonte di contrasto tra gli stessi esponenti politici comunali, tanto da occupare per mesi le cronache cittadine dei maggiori organi di stampa.
La richiesta del Consigliere BALDI è stata respinta con 28 voti contrari e 14 favorevoli e l'astensione del Consigliere Giulioli R. capo gruppo Ds e Presidente della commissione Commercio e Artigianato.
La totalità dei consiglieri comunali che hanno votato contro alla mozione, era della coalizione di centro-sinistra cioé ULIVO, LISTA VELTRONI, VERDI, RIFONDAZIONE COMUNISTA e MODERATI PER VELTRONI.
Il centro-sinistra che governa il Campidoglio vota contro quello che le maggioranze di centro-sinistra deliberano nei singoli Municipi
Riceviamo e pubblichiamo una serie di foto delle pedane come luogo di aggregazione e riqualificazione del nostro quartiere, definizioni tratte dal volantino dell'associazione APE-MACRO postato ieri.





VOGLIONO UCCIDERE IL COMMERCIO LEGALE
PERCHE’ TRIONFI L’ILLEGALITA’ E L’ANARCHIA
A causa dell’inerzia del Comune di Roma, nell’adottare il regolamento di attuazione della Delibera 119/2005, il II Municipio ha negato agli esercenti di Via Alessandria e strade limitrofe le concessioni per l’occupazione permanente del suolo pubblico.
Le pedane regolarmente installate dagli esercenti, luogo di aggregazione e momento di riqualificazione delle strade, saranno rimosse forzosamente dalla Pubblica Amministrazione.
Si tornerà, come in passato, alle occupazioni selvagge e senza titolo sui marciapiedi e sulle strade, in tutto danno dei residenti e dei commercianti.
Chiediamo con forza il sostegno di quanti credono nel rispetto della legalità ed auspicano la riqualificazione del quartiere attraverso interventi finalizzati al sostegno del commercio e delle attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande.
Il piccolo Bistrot, via Paoletti 25/27
Bandana Repubblic, via Alessandria 44/46
Disco Volante, via Alessandria 48
PER DIFENDERE
Municipio II
ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA II
(Seduta del 18 ottobre 2007)
ORDINE DEL GIORNO N. 66
L’anno duemilasette, il giorno di giovedì 18 del mese di ottobre alle ore 17.50 previa
trasmissione degli inviti per le ore 17.30 dello stesso giorno, come da notifiche allegate in
atti, nella sede del Municipio, sita in Via Dire Daua n.11, si è riunito il Consiglio del
Municipio di Roma II, in seduta pubblica e in seconda convocazione.
PRESIDENZA: G.Gerace.
Partecipa alla seduta, in qualità di Segretario, il F.D.A. G. Mogliani
Assume
dichiara aperta la seduta.
All’ appello il Presidente dichiara che sono presenti i seguenti n. 16 consiglieri:
Bartolomucci Luca, Busato Piergiorgio, Capellupo Antonio, Carta Massimo, De
Angelis Sara, Filippi Fabio, Gerace Giuseppe, Graziani Neda, Laj Guido, Loricchio
Vincenzo, Mancini Mario, Mennuni Lavinia, Panizzi Giorgio, Sales Laura,
Sanguedolce Massimo, Spena Maria.
Risultano assenti i Consiglieri: Cappellaro, Chiappetti, di Raimondo, Di Tursi, Ferraresi,
Pacces, Ricci, Salini.
E’’ altresì assente il Presidente del Municipio G. Bottini.
Risulta assente
Partecipa alla seduta ai sensi dell’art. 86 del Regolamento del Municipio l’Assessore
Elena Improta
ll Presidente, constatato che il numero degli intervenuti è sufficiente per la validità
della seduta agli effetti deliberativi, nomina quali Scrutatori per la presente seduta, ai
sensi dell’art.48 del Regolamento, i Consiglieri Filippi, Mancini (sostituito nel corso
della seduta dalla Cons.ra Spena e successivamente dal Cons. Capellupo) Panizzi.
(OMISSIS)
Nel corso della seduta entrano i consiglieri Chiappetti, Di Tursi (alle ore 17.55), Ricci
(alle ore 18.00).
(OMISSIS)
VISTO che il quadrante compreso tra Viale Regina Margherita, Via Nomentana, Porta Pia,
Corso d’Italia, Piazza Fiume, Piazza Alessandria e via Nizza rappresenta per le sue
caratteristiche sociali e urbanistiche un’area omogenea di territorio;
VISTO che il Municipio Roma II è interessato dalla presenza sempre più massiccia di aree
a sosta tariffata, anche in strade di non grande larghezza;
CONSIDERATI positivamente gli interventi finora effettuati dall’amministrazione
municipale sul quadrante e in particolare:
2
- la riqualificazione urbanistica e di mobilità di Piazza Regina Margherita con
un’importante opera di restyling;
- l’istituzione di un punto di car sharing a Piazza Fiume al fine di ridurre l’impatto
ambientale del traffico veicolare;
- la manutenzione esterna del mercato coperto di Piazza Alessandria, con specifici
interventi di contrasto alle precarie condizioni igienico sanitarie in cui versava;
- alla modificazione ed estensione all’area dei parcheggi esistenti, sia modificandone
l’assetto da lineare a spina, sia recuperando spazi diversamente utilizzati in passato
(aree sosta riservate ad ex Ambasciata), sia acquisendo l’area di Via dei Villini e
dintorni, di competenza esclusiva, in precedenza, del Municipio III;
- la progettazione della semi-pedonalizzazione di Piazza Regina Margherita;
- la realizzazione di eventi culturali e ludici in occasione della Notte Bianca e non solo;
- la presentazione all’Assessorato Comunale competente del Piano delle attività
ambulanti, al fine di ricollocare i 20 banchi che spesso si trovano sugli incroci o sui
marciapiedi in apposite isole riservate;
CONSIDERATA la concessione in via sperimentale e temporanea fino al 30 settembre
u.s. di permessi di occupazioni di suolo pubblico per l’installazione di pedane ad attività
commerciali esistenti sul quadrilatero;
IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO
impegna il Presidente e l’Assessore competente
- a far rispettare il termine di scadenza previsto per l’installazione delle pedane attuando
tutti gli atti amministrativi necessari a tale scopo;
- a valutare la possibilità, nell’ambito delle normative comunali vigenti e verificato il
pieno rispetto delle prescrizioni municipali, di concedere installazioni stagionali nel
periodo estivo di tali pedane nel c.d. “quadrilatero”;
- a continuare nell’opera di riqualificazione dell’intero quadrilatero, combattendo ogni
forma di commercio abusivo e di occupazione abusiva delle strade e dei marciapiedi
che oltre tutto costituisce fonte di notevole degrado;
- a lavorare, in collaborazione con il Comune di Roma, affinchè la prossima apertura del
MACRO (Museo di Arte Contemporanea di Roma) sia fonte di arricchimento e
miglioramento per l’intero quartiere, limitando al massimo i disagi per i mesi di lavori in
corso;
- a circoscrivere gli ambiti pedonali della neo riqualificata piazza Regina Margherita
attraverso appositi dissuasori di sosta impedendo di fatto la sosta selvaggia che si
verifica durante le ore notturne dovuta alla presenza di attività di ristorazione sulla
stessa;
f.to : Cons. G.Laj,
Cons. A. Capellupo,
Cons. L. Bartolomucci,
Cons. A. Ricci
Il Presidente, assistito dagli Scrutatori, pone in votazione, per alzata di mano e per parti
separate, il su esteso Ordine del Giorno che viene approvato nel seguente modo:
- Tutte le Premesse fino alla parola “quadrilatero” vengono approvate con 12 voti
favorevoli e 3 voti contrari ;
3
- Il 1) punto del “Dispositivo” fino alle parole “necessari a tale scopo” viene approvato
all’unanimità con 15 voti favorevoli;
- Il 2) punto del “Dispositivo” fino alle parole “nel c.d. quadrilatero” viene approvato con
12 voti favorevoli e 3 astenuti (Chiappetti, Spena, Di Tursi);
- Il 3) punto del “Dispositivo” fino alle parole “ notevole degrado” viene approvato
all’unanimità con 15 voti favorevoli;
- Il 4) punto del “Dispositivo” fino alle parole “per i mesi di lavori in corso” viene
approvato con 12 voti favorevoli e 3 astenuti (Chiappetti, Spena, Di Tursi);
- Il 5) punto del “Dispositivo” fino alle parole “attività di ristorazione sulla stessa” viene
approvato con 12 voti favorevoli, 1 contrario e 3 astenuti (Chiappetti, Spena, Di Tursi)
(OMISSIS)
Il Segretario Il Presidente
G.Mogliani G.Gerace
Municipio II
ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA II
(Seduta del 18 ottobre 2007)
ORDINE DEL GIORNO N. 67
L’anno duemilasette, il giorno di giovedì 18 del mese di ottobre alle ore 17.50 previa
trasmissione degli inviti per le ore 17.30 dello stesso giorno, come da notifiche allegate in
atti, nella sede del Municipio, sita in Via Dire Daua n.11, si è riunito il Consiglio del
Municipio di Roma II, in seduta pubblica e in seconda convocazione.
PRESIDENZA: G.Gerace.
Partecipa alla seduta, in qualità di Segretario, il F.D.A. G. Mogliani
Assume
dichiara aperta la seduta.
All’ appello il Presidente dichiara che sono presenti i seguenti n. 16 consiglieri:
Bartolomucci Luca, Busato Piergiorgio, Capellupo Antonio, Carta Massimo, De
Angelis Sara, Filippi Fabio, Gerace Giuseppe, Graziani Neda, Laj Guido, Loricchio
Vincenzo, Mancini Mario, Mennuni Lavinia, Panizzi Giorgio, Sales Laura,
Sanguedolce Massimo, Spena Maria.
Risultano assenti i Consiglieri: Cappellaro, Chiappetti, di Raimondo, Di Tursi, Ferraresi,
Pacces, Ricci, Salini.
E’’ altresì assente il Presidente del Municipio G. Bottini.
Risulta assente
Partecipa alla seduta ai sensi dell’art. 86 del Regolamento del Municipio l’Assessore
Elena Improta
ll Presidente, constatato che il numero degli intervenuti è sufficiente per la validità
della seduta agli effetti deliberativi, nomina quali Scrutatori per la presente seduta, ai
sensi dell’art.48 del Regolamento, i Consiglieri Filippi, Mancini (sostituito nel corso
della seduta dalla Cons.ra Spena e successivamente dal Cons. Capellupo)) Panizzi.
(OMISSIS)
Nel corso della seduta entrano i consiglieri Chiappetti, Di Tursi (alle ore 17.55), Ricci
(alle ore 18.00).
(OMISSIS)
Il Consiglio del 2 municipio
Vista la delibera della Giunta Municipale n. 3 del 27 ottobre 2006 che individua il
“quadrilatero” come un’area soggetta a sosta tariffata a traffico locale dove insistono
marciapiedi che non consentono l’occupazione del suolo pubblico, caratterizzata da
attività di ristorazione da promuovere e riqualificare eventualmente anche mediante la
concessione di suolo pubblico e dove procedere alla concessione temporanea di posteggi
per persone con disabilità e alla collocazione dei cassonetti;
2
Considerati gli interventi conseguenti disposti dalla G.M e per essa dall’Assessore
competente e dall’Amministrazione;
Considerata la connotazione sperimentale di detti interventi
Impegna il Presidente del Municipio e l’Assessore competente
con l’ausilio delle Commissioni Consiliari III e V:
pedane attuando tutti gli atti amministrativi;
2. Rilevare l’esito della sperimentazione con tutti gli elementi tecnici, amministrativi e
tributari, anche raccogliendo con appositi strumenti formali le osservazioni dei
residenti e degli operatori commerciali;
3. Riferire al Consiglio entro il prossimo 28 febbraio 2008 la valutazione tecnica della
sperimentazione anche per riferirla ad apposite assemblee di cittadini ed operatori
interessati al “quadrilatero”;
4. Indicare al consiglio entro il prossimo 28 febbraio 2008 le ipotesi complessive di
riqualificazione del quadrilatero in termini urbanistici, architettonici e di arredo
urbano, di igiene pubblica, di mobilità veicolare e parcheggi, di costi e di entrate
per tributi locali
5. Predisporre un provvedimento complessivo di interventi da discutere in Consiglio,
con conseguente approvazione con sessioni pubbliche e con la partecipazione dei
cittadini.
f.to : Cons. G.Panizzi
Cons. G.Laj
Cons. V. Loricchio
Cons. P.G. Busato
.
Il Presidente, assistito dagli Scrutatori, pone in votazione, per alzata di mano e per parti
separate, il su esteso Ordine del Giorno che viene approvato nel seguente modo:
- Tutte le “Premesse” fino alle parole “di detti interventi” vengono approvate con 12
voti favorevoli e 2 astenuti (Spena e Chiappetti);
- Il 1) punto del “Dispositivo” fino alle parole “ atti amministrativi” viene approvato
all’unanimità con 16 voti favorevoli;
- Il 2) punto del “Dispositivo” fino alle parole “operatori commerciali” viene
approvato all’unanimità con 16 voti favorevoli;
- Il 3) punto del “Dispositivo” fino alle parole “interessati al quadrilatero” viene
approvato con 12 voti favorevoli e 3 astenuti (Carta, Chiappetti e Spena);
- Il 4) punto del “Dispositivo” fino alle parole “ per tributi locali” viene approvato con
13 voti favorevoli e 3 astenuti (Chiappetti, Di Tursi e Carta);
3
- Il 5) punto del “Dispositivo” fino alle parole “partecipazione dei cittadini” viene
approvato con 12 voti favorevoli e 2 astenuti (Spena e Chiappetti)).
(OMISSIS)
Il Segretario Il Presidente
G.Mogliani G.Gerace
Sull'edizione di oggi del quotidiano "La Repubblica" in cronaca di Roma,continua l'interesse della stampa romana sull'installazione delle pedane nel quadrilatero del nostro quartiere a servizio degli esercizi con distrubuzione di cibi e bevande (pizzerie,ristoranti, bar e pub), la posizione dei residenti viene esposta dall'avv. Giancarlo Renzetti e ricalca quanto già ampiamente pubblicato nel nostro blog , poi viene illustrata la posizione dei ristoratori i quali si sono costituiti nell'APE (Associazione Pubblici Esercizi) del quadrilatero del MACRO i quali hanno presentato ricorso al T.A.R. contro il il diniego di proroga, ovvero contro il rifiuto del 2° Municipio di trasformare la concessione delle pedane da temporanea a permanente, il Presidente dell'APE-MACRO avv. Matteo di Raimondo testualmente dichiara " Siamo per il rilascio di concessioni nella legalità e non per l'occupazione in stile Far West del passato.Per di più, a fronte dei 25 parcheggi occupati con le pedane, ne sono stati trovati , tra Municipio ed esercenti , 300.". A questo punto chiediamo al responsabile dell'APE-MACRO chi erano i ristoratori che praticavano il tavolino selvaggio, se non gli aderenti alla sua associazione i quali nei mesi estivi stendevano i tavolini ben oltre lo spazio dei loro negozi e per i posti auto reperiti dai commecianti quanto a loro è costato questo "sacrificio" e quanti sono stati da loro reperiti sui 300 messi a disposizione. Su questo possiamo subito rispondere noi, costo "zero" e i posti auto sono quelli ceduti da un accordo tra i Presidenti del 3°Municipio e 2° Municipio nelle vie adiacenti a Via dei Villini.
Il comitato Riprendiamoci il Quartiere, costituito in Roma e con sede in via Alessandria 25,
premesso
- che, a seguito di un’assemblea pubblica, i cittadini del quartiere hanno lamentato che l’installazione di pedane sulla carreggiata stradale, già adibita a sosta tariffata, ha aumentato i già gravi disagi dei residenti del Municipio II;
- che le pedane:
- impediscono ai pedoni di salire e scendere liberamente dai marciapiedi per lunghi tratti;
- costituiscono un pericolo alla circolazione stradale sia perché limitano la visibilità in prossimità degli incroci, sia perché impediscono il regolare deflusso delle acque meteoriche con rischio di aquaplaning per i motoveicoli;
- diminuiscono i già limitati spazi per il parcheggio;
- contribuiscono ad una maggior permanenza, sino ad ora tarda, di avventori direttamente in strada con maggior disturbo al riposo e alla quiete degli abitanti;
- che l’installazione delle pedane è stata effettuata:
- in assenza di normative che lo consentissero;
- senza alcuna preventiva consultazione dei residenti;
- senza alcuna ponderazione degli interessi coinvolti,
- in danno, non solo dei residenti, ma di tutte le altre attività commerciali e professionali non coinvolte nella somministrazione di alimenti e bevande;
- senza lo svolgimento della necessaria istruttoria;
- che le concessioni di occupazione di suolo pubblico avevano, comunque, efficacia fino al 30 settembre 2007;
ciò premesso
il Comune di Roma, il Municipio Roma II, ed il II Gruppo dei Vigili Urbani del Comune di Roma, ciascuno per quanto di competenza, a voler ordinare l’immediata cessazione dell’occupazione permanente del suolo pubblico con effetto dal 30 settembre 2007, provvedendo, in difetto dello spontaneo adempimento da parte dei concessionari, alla rimozione delle opere realizzate per l’occupazione del suolo pubblico.
Tale atto è stato inviato in data 28.9.2007, con l’avvertimento che in difetto, si sarebbe proceduto nelle più opportune sedi legali anche al fine di ottenere il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e morali, subiti e subendi dagli istanti e dagli aderenti al Comitato.
Un gruppo di residenti e di sostenitori del Comitato con l’ausilio degli Avv.ti Chiara Borromeo, Alessia D’Alessio, Giancarlo Renzetti e Giorgio Petrachi ha proposto
ricorso al T.A.R. del Lazio
contro il Comune di Roma, il Municipio Roma II, nonché nei confronti dei concessionari controinteressati
avverso
- la deliberazione n. 3 assunta in data 27.10.2006 dalla Giunta del Municipio II del Comune di Roma, nella parte in cui ha individuato le aree soggette a sosta tariffata in zone a traffico locale per la eventuale concessione di occupazione di suolo pubblico;
- la direttiva n. 45 del 30.05.2007 a firma del Dott. Andrea Cortese, n.q. di Assessore alle attività produttive - Occupazione suolo pubblico - Affissioni e pubblicità del Municipio II del Comune di Roma;
e ogni altro atto e/o provvedimento presupposto e/o consequenziale.
Si è in attesa della fissazione dell’udienza.
Un gruppo di residenti e di sostenitori del Comitato con l’ausilio dell’Avv. Giorgio Petrachi ha proposto denuncia querela avente ad oggetto i provvedimenti di concessione di occupazione di suolo pubblico per l’installazione di pedane, per la valutazione da parte della Procura della Repubblica di Roma della sussistenza degli elementi costitutivi del delitto di abuso di ufficio previsto dall'art. 323 c.p.
Il Comitato nella persona dei suoi soci fondatori ha partecipato, unitamente a numerosi residenti, al Consiglio Straordinario del II Municipio dell’11.10.2007, dedicato al problema delle pedane.
Nel corso del Consiglio il Presidente del Municipio non ha fornite spiegazioni ai quesiti posti dai residenti partecipanti anche perché la seduta è stata chiusa con eccezionale rapidità, anche in ragione della confusione venutasi a creare.
Il Presidente, comunque, nell’atrio del Municipio, alla giornalista Carlotta De Leo del Corriere della Sera, ha dichiarato:“I ristoratori hanno chiesto di rendere permanenti le pedane e noi abbiamo già detto no. Sono già partite le multe e nel giro di una settimana intimeremo lo sgombero.”
Riteniamo che la diffida unitamente agli altri atti notificati abbia cominciato a produrre i primi frutti.
E’ necessario, pertanto, continuare a seguire ed intraprendere nuove iniziative a tutela dei diritti dei residenti.
Il Comitato “Riprendiamoci il Quartiere”.
L’ Art. 158. - Divieto di fermata e di sosta dei veicoli – stabilisce che la fermata e la sosta è vietata “…nei centri abitati, sulla corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimita' delle stesse a meno di
L’Art.7 - Art. 7. Regolamentazione della circolazione nei centri abitati – stabilisce che “…Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico.
I proventi dei parcheggi a pagamento, in quanto spettanti agli enti proprietari della strada, sono destinati alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei, e al loro miglioramento e le somme eventualmente eccedenti ad interventi per migliorare la viabilita' urbana.
Qualora il comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l'installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell'art. 3 "area pedonale" e "zona a traffico limitato", nonche' per quelle definite "A" dall'art. 2 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico.
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Pedane in II, la ricetta di Corsetti, il pensiero dei residenti del III Municipio |
5 ottobre 2007 – Massimo
Ho segnalato al Corriere della Sera, di domenica scorsa, l'incoerenza del presidente Corsetti che vuole portare in dote, al suo vicino collega presidente del Municipio II, strisce blu e posti auto. "
Il ragionamento è semplice e al limite (ma molto al limite) condivisibile. Nel II municipio i residenti hanno dei problemi con alcuni locali che hanno sottratto, per via delle pedane (vi ricorda nulla la vicenda residenti di San Lorenzo???), strisce blu e posti auto. Il prode Corsetti dice: sono pronto a venire incontro al presidente Bottini e concedere posti auto del III Municipio ai residenti del II che potranno parcheggiare senza timore delle multe.
Bene, bravo, peccato però che Corsetti ometta di dire che lui da tempo ha rinunciato ad esercitare le sue prerogative di presidente su una parte del III Municipio e cioè su S. Lorenzo. Le pedane, e non si tratta di qualche pedana, ma di decine di pedane, crescono a dismisura (tre metri?quattro?...ma fate come vi pare tanto nessuno controlla).
E
A proposito presidente, mentre le scrivo, le segnalo un paio di locali che stanno per aprire. Che fa, andiamo insieme all'inaugurazione?"
Distinti saluti
Un suo elettore
Cliccando sul link "Passeggiate Virtuali" (nella colonna alla destra della pagina) cercando nell'elenco la voce 'Piazza Alessandria' immaginate di essere un residente del quartiere Salario, che in compagnia dell'Assessore Cortese conterà i posti macchina sottratti ai residenti dall'installazione delle pedane il cui scopo era quello di riqualificare e rilanciare il nostro quartiere. Essendo un gioco virtuale vediamo se i posti sottratti sulle strisce blu sono solamente venticinque, come asserisce l'assessore al commercio Cortese. Buona passeggiata:
II Municipio non decide mentre scadono i termini per l'occupazione dei suoli
di CARLANTONIO SOLIMENE
Da questa mattina le pedane dei ristoratori in via Alessandria sono abusive. Dopo quattro mesi di polemiche, il consiglio municipale non ha ancora trovato il tempo di riunirsi per decidere la sorte delle strutture alle quali era stata concessa un’occupazione sperimentale del suolo pubblico fino al 30 settembre. Grande delusione è stata espressa da Andrea Cortese, assessore per le Attività produttive del II, che sul piano di riorganizzazione del commercio nella zona, del quale le pedane erano uno dei punti fondamentali, aveva lavorato molto. La rabbia dei ristoratori, invece, è stata esposta da Liborio Pepi, presidente della Fiepet-Confesercenti, che ha annunciato azioni legali contro le eventuali ordinanze di sgombero che dovessero essere emesse dal Campidoglio. Il nodo delle pedane in via Alessandria erano i posti auto occupati. Mentre in altre zone di Roma le strutture esterne di pub e locali sono posizionate in corrispondenza di «sconnessioni» stradali, in modo da svolgere una funzione di ripianamento di carreggiata e marciapiedi, nel II Municipio erano state montate sulle strisce blu, sottraendo ai residenti della zona 25 parcheggi. Di qui le polemiche e le proteste degli abitanti. Per ovviare al problema, l’assessore Cortese e i ristoratori stessi si erano impegnati a recuperare posti auto in autorimesse e strade circostanti, così come prevede una delibera redatta dall’assessore comunale alle Politiche del Commercio Gaetano Rizzo che, però, non è stata ancora approvata e la cui discussione è stata nuovamente rimandata a giovedì prossimo. Il «piano parcheggi» del II Municipio era stato in ogni caso redatto e si basava su due capitoli. Da un lato c’erano 20 posti auto recuperati dagli esercenti, dall'altro un centinaio messi a disposizione dall’amministrazione, in Corso d’Italia e in alcune zone adiacenti via Nomentana, trasformando la sosta «in linea» in quella «a spina di pesce». Sulla base di questi presupposti, i ristoratori avevano chiesto il rinnovo della concessione per altri tre anni, anche per ammortizzare i costi sostenuti per montare le pedane. Purtroppo, però, dopo l’ennesimo rinvio della discussione municipale e la scadenza dei termini dell’occupazione di suolo pubblico, tutti gli sforzi fatti si sono rivelati completamente inutili. «È un vero peccato - si rammarica l’assessore Cortese - e credo che la zona abbia perso una grande opportunità di rilancio. Si poteva essere favorevoli o contrari alle pedane, ma era giusto discuterne insieme, non far passare il tempo in attesa che arrivasse il 30 settembre. Senza contare che, adesso, se i ristoratori dovessero adire le vie legali, si rischia bloccare qualsiasi iniziativa di rilancio, anche diversa dalle pedane, per chissà quanto tempo». La possibilità di un ricorso dei gestori dei locali è, infatti, piuttosto concreta. A confermarlo, come detto, è Liborio Pepi, presidente della Fiepet-Confesercenti: «Dal momento in cui ci dovessero arrivare le ordinanze di rimozione - ha spiegato - noi avremmo tempo sessanta giorni per presentare ricorso al Tar del Lazio. A quel punto, il Tribunale amministrativo sospenderebbe tutto nell’attesa di valutare le nostre ragioni». Si preannuncia, quindi, una battaglia lunga almeno un paio di mesi. A meno che, dopo la presentazione del ricorso degli esercenti, il consiglio del II Municipio non si riunisca e affronti, finalmente, la discussione su come gestire la complicata vicenda senza attendere che sia il Tar a prendere una decisione. Se quattro mesi non sono bastati, potrebbero alla fine risultare determinanti i «tempi supplementari» concessi dalla giustizia.
lunedì 1 ottobre 2007
A fine luglio 2007, sotto le proteste e le petizioni dei residenti alcuni esponenti DS hanno inviato al Presidente BOTTINI del 2 ° Municipio una missiva dove testualmente si leggeva : "... solo per senso di responsabilità verso la maggioranza e verso il lavoro dell'amministrazione comunale guidata da Walter Veltroni , noi siamo andati avanti in queste settimane. Ma le stesse cronache dei giornali di questi giorni evidenziano le problematiche che si sono aperte sulle autorizzazioni per l'installazioni di pedane di via Alessandria, tema che ti abbiamo posto responsabilmente nella citata lettera dello scorso 6 luglio. Noi riteniamo che non sia più possibile andare avanti in questo modo. Non condividiamo né il merito, nè il metodo, dei tuoi comportamenti e giudichiamo molto grave il fatto che tu abbia lavorato per far si che una parte della maggioranza votasse insieme con l'opposizione. In altre parole è venuto meno il rapporto di fiducia, in assenza di un chiarimento politico reale i firmatari di questo documento si asterranno dal partecipare alle riunioni di giunta e di commissioni e non garantiranno il alcun modo il numero legale in consiglio. Riteniamo che chi è stato chiamato a guidare una maggioranza politica abbia il dovere di farsi carico delle opinioni di tutte le forze e di tutti i consiglieri di maggioranza. Tu hai scelto deliberatamente di spaccare la maggioranza e di provocare gli applausi della opposizione in aula. A questo punto noi vorremmo sapere con quale maggioranza intendi governare il municipio e per fare che cosa. Ribadiamo che in assenza di questo chiarimento è impossibile per noi continuare a lavorare insieme."
I firmatari:
Carlo Cotticelli
Giuseppe Gerace
Guido Laj
Donata Pacces
Peccato che tra i firmatari della madre di tutte le delibere per le pedane e cioè quella presa dalla giunta nella seduta del 27 Ottobre 2006 , vi era la firma del Vicepresidente della Giunta del 2° Municipio sig. Carlo Coticelli (vedere il testo integrale della delibera nel sito), sicuramente quel giorno qualcuno o non c’era, ma se c’era sicuramente dormiva.
Il 30 settembre 2007 per le pedane, ..........forse tra un anno oppure tre, grazie assessore Cortese
di CARLANTONIO SOLIMENE
Tre anni di pedane. È la richiesta che i ristoratori di via Alessandria hanno fatto ad Andrea Cortese, assessore alle Attività produttive del II Municipio. La concessione di suolo pubblico alle strutture esterne dei ristoranti doveva inizialmente durare per soli quattro mesi. Un periodo nel quale si sarebbero sperimentati gli effetti benefici delle pedane nel rilancio di una strada, via Alessandria, che da troppo tempo stava vivendo un lento declino. Ma, prima dei vantaggi, sono arrivate le polemiche dei residenti, infuriati perché le «appendici» esterne dei ristoranti avevano occupato i posti auto, strisce blu, sotto le loro abitazioni. Dopo proteste e reazioni degli esercenti, la telenovela delle pedane sembra essere giunta alla fase conclusiva. Mercoledì prossimo, infatti, l’assessore Cortese e i ristoratori della strada del II Municipio dovrebbero incontrarsi. Gli esercenti presenteranno un piano per recuperare, in autorimesse o zone limitrofe, i venticinque parcheggi perduti. Una delibera dell’assessore al Commercio del Campidoglio Gaetano Rizzo, ancora in corso di approvazione, prevede infatti che sia compito degli esercenti compensare i parcheggi persi a causa delle pedane. Se il piano di questi ultimi dovesse essere giudicato positivamente dall’assessore Cortese, la questione della permanenza delle pedane verrebbe discussa in Consiglio municipale e, probabilmente, la concessione di suolo pubblico potrebbe allungarsi ai prossimi tre anni. Una soluzione auspicata dallo stesso assessore che, in ogni caso, sottolinea come qualsiasi decisione dovesse venir presa sarà comunque espressione di tutta
15 settembre 2007
di CARLANTONIO SOLIMENE
Martedì prossimo la delibera sulle pedane esterne dei ristoranti nel centro di Roma sarà portata in Consiglio comunale. Il testo redatto dall'assessore per le Politiche del commercio del Campidoglio, Gaetano Rizzo, a meno di sorprese dell'ultima ora, si basa sul principio secondo cui saranno gli stessi ristoratori ad occuparsi di compensare i posti auto che sostituiranno le "strisce blu" occupate dalle loro pedane. Con alcuni precisi obblighi: che questi parcheggi di compensazione si trovino in zone sufficientemente vicine ai posti occupati e che funzionino con lo stesso regime tariffario. Una clausola che potrebbe pesare non poco sulle tasche degli esercenti. La soluzione più facilmente percorribile, infatti, è quella di affittare un certo numero di parcheggi nelle autorimesse e poi farli funzionare "a rotazione". Consentendone, visto che si parla di "strisce blu", la sosta gratuita nelle ore notturne. L'iter consiliare della delibera dovrebbe essere piuttosto rapido. Il 30 settembre, infatti, scadrà il periodo di occupazione sperimentale del suolo pubblico concesso dal Comune ai ristoratori per le loro "appendici" esterne. In quella data si dovrà decidere se tornare all'antica, rimuovendo le pedane, o accontentare gli esercenti che hanno chiesto un prolungamento della concessione per altri tre anni. Senza il nuovo provvedimento comunale la scelta dovrà essere presa in un regime di "vuoto legislativo" che acuirebbe ulteriormente le polemiche che, per i quattro mesi estivi, hanno accompagnato l'esistenza delle pedane. Aver fatto passare tanto tempo invano sarebbe imperdonabile. Chi non ha voluto aspettare l'approvazione della delibera è stato Andrea Cortese, assessore per le Attività produttive del II Municipio. Bersaglio delle critiche dell'opposizione e di alcuni esponenti della sua stessa maggioranza per aver concesso le pedane in via Alessandria, Cortese ha dapprima difeso la sua scelta e poi si è mosso per trovare al più presto i parcheggi di compensazione. Nel corso della settimana appena conclusa l'assessore aveva fissato una riunione con i ristoratori per valutare il piano di recupero posti auto di questi ultimi. Progetto che, stando a quanto ha raccontato lo stesso Cortese, prevede venti posti in più tra autorimesse e "strisce blu" che spetterebbero ai ristoratori come residenti ma sarebbero lasciate libere. A questi si aggiungono altri quattro posti che appartenevano precedentemente ad ambasciatori ormai trasferitisi e quelli che il Municipio sta cercando di trovare per proprio conto. Secondo alcune indiscrezioni, le strade scelte dall'amministrazione sarebbero Corso d'Italia e alcune traverse di via Nomentana, in particolare nella zona nei pressi di via dei Villini. In quelle arterie, trasformando, in accordo con l'Atac, la sosta "il linea" in quella "a spina di pesce", i parcheggi recuperabili sarebbero circa un centinaio. Molti di più, dunque, dei 25 perduti in via Alessandria. Si tratterebbe un provvedimento, che verrà discusso in II Municipio entro giovedì, addirittura migliorativo. Utile a stemperare gli animi su una questione che, lungo tutta l'estate, ha visto collocarsi su posizioni diametralmente opposte residenti da una parte e ristoratori e Municipio dall'altra. Uno scontro degenerato persino in atti di teppismo, come quando contro le strutture di ristoranti e locali sono state lanciate delle uova. Difficile credere che una querelle così accesa possa essere dipesa solo dalla questione dei parcheggi perduti. Non è così, infatti. In gioco ci sono due visioni diverse su come attuare il rilancio del "quadrilatero". La zona compresa tra Corso d'Italia, via Nomentana, viale Regina Margherita, via Salaria e piazza Fiume stava vivendo da alcuni anni un lento declino. Strade scarsamente illuminate erano diventate meta ideale di barboni, venditori abusivi e malintenzionati. Il passeggio si era a poco a poco spostato altrove e i residenti temevano che il "quadrilatero" potesse trasformarsi in un quartiere dormitorio. Le pedane, ha insistito più volte l'assessore Cortese, sono state un tentativo di ridare vitalità alla zona e si sono inserite in un contesto di provvedimenti, tra cui anche i tornei di scacchi e carte organizzati oggi in via Alessandria per la domenica ecologica, volti a ridare slancio a commercio e di conseguenza a tutta l'area. Dall'altra parte, però, i residenti hanno temuto che, per combattere il declino, si causasse il male completamente opposto. Trovare una giusta via di mezzo tra quartiere dormitorio e zona in balia della confusione potrebbe essere la ricetta giusta per mettere pace tra le parti contrapposte, spetta ora al consiglio municipale. Tra l'ipotesi di rimuoverle e quella di rinnovare la concessione per tre anni, secondo l'assessore Cortese c'è una terza strada: "autorizzarne la permanenza - spiega - solo per un altro mese. In modo che i cittadini possano godersi in pieno, grazie a queste strutture, le miti ottobrate romane".
domenica 23 settembre 2007
In data 27 Ottobre 2006 si è riunita la Giunta del 2° Municipio, dove nell'ordine del giorno da discutere, si riusciva a parlare di cose serie come riservare posti macchina per persone diversamente abili, di spostamento cassonetti dell'AMA e poi.....dei "Salotti per Roma", cioè la fase iniziale del progetto pedane, dove si afferma che il mancato pagamento del pedaggio dei posti della fascia blu occupati dalle pedane, sarebbe stato ampiamente coperto con l'introito degli importi delle occupazioni di suolo pubblico concesse ai commercianti che ne avrebbero fatto richiesta.
Municipio Roma II
(Seduta del 27 Ottobre 2006)
ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA DEL MUNICIPIOL’anno duemilasei, il giorno di venerdì ventisette del mese di Ottobre, alle ore 10.30, nella sede
del Municipio, sita in Via Dire Daua n.11, si è riunita la Giunta del Municipio di Roma II così
composta:
BOTTINI GUIDO Presidente
COTTICELLI CARLO Vice Presidente
CORTESE ANDREA Assessore
TESSIER ALEXANDRE Assessore
IMPROTA ELENA Assessore
Sono presenti l’On. Presidente Guido Bottini, il Vice Presidente Carlo Cotticelli, gli Assessori:
Andrea Cortese, Elena Improta, Alexandre Tessier.
Partecipa il sottoscritto Direttore del Municipio Dott.ssa Isabella Cozza.
Partecipa inoltre la Dott.ssa G. Giannoni Dirigente UOSECS.
(OMISSIS)
DEBERAZIONE N. 3
INDIVIDUAZIONE DI AREE A TRAFFICO LOCALE , SOGGETTE A SOSTA TARIFFATA,
PER LA CONCESSIONE DI AREA RISERVATA A POSTO AUTO DI PERSONE CON
DISABILITA’, PER OTTIMIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI DI RISTORAZIONE
ATTRAVERSO LA CONCESSIONE DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO, PER
COLLOCAZIONE E SPOSTAMENTO CASSONETTI AMA.
Premesso che i Municipi, quali organismi di governo del territorio, di gestione, di
esercizio delle proprie competenze, di consultazione e di partecipazione, costituiscono
espressione dell’autonomia comunale;
che i Municipi esercitano proprie competenze nel rispetto degli indirizzi generali
formulati dal Comune;
che nelle competenze amministrative e tecniche proprie del Municipio sono annoverate
le concessioni di suolo pubblico, le materie del commercio, dell’artigianato,dei lavori
pubblici, del traffico e segnaletica, dei servizi sociali;
che ormai da tempo il II° Municipio è interessato dalla presenza sempre più massiva
di aree a sosta tariffata, tanto da contrastare, in alcuni casi, la possibilità del governo del
territorio;
che varie zone del Municipio sono caratterizzate da un’alta concentrazione di attività
commerciali, per le quali occorre recuperare una corretta e funzionale gestione della
materia relativa alla concessione di suolo pubblico;
2
che anche il collocamento dei cassonetti su carreggiata stradale risulta spesso di
ostacolo ai cittadini residenti e agli operatori commerciali, in quanto vengono
posizionati spesso non in modo congruo rispetto all’assetto del territorio;
che, nella quasi totalità delle strade a traffico locale, insistono marciapiedi che non
consentono il rilascio di occupazioni di suolo, poiché la fascia restante per il traffico
pedonale non raggiunge i 2 metri, previsti dalla Delibera 119/2005;
che è necessario riqualificare alcune aree per le quali era stato previsto l’inserimento in
un progetto di ottimizzazione (cosiddetto “ Salotti di Roma”), attuando nel contempo
l’incentivazione delle attività commerciali presenti;
che la stessa gestione della concessione di aree riservate a posti-auto di persone con
disabilità è fortemente limitata e richiede, per il rilascio delle autorizzazioni da parte
del Comune di Roma, tempi talmente lunghi da non risultare compatibili con l’esigenza
di immediatezza insita nella materia;
che sono in corso contatti e riunioni con l’Assessorato competente, il VII Dipartimento
e l’ATAC volti a definire l’individuazione delle aree e modalità di tariffazione e di orari
delle zone a traffico locale;
che , nelle more del provvedimento che la Giunta Comunale dovrà adottare, così come
previsto dall’art. 4-quater comma 3 della Delibera C.C. n. 119/2005, occorre nel
frattempo individuare:
a) aree, soggette a sosta tariffata, da restituire all’utilizzo commerciale attraverso la
concessione di occupazione suolo pubblico;
b) modalità di concessione provvisoria di area riservata a sosta auto di persone
diversamente abili;
c) individuazione e modalità per il posizionamento dei cassonetti su aree soggette a
sosta tariffat
che per l’individuazione delle aree, oltre a quelle già indicate nel presente
provvedimento, si procederà con apposita istruttoria da parte degli Uffici competenti di
cui alla D.D. n. 1875/06;
che il mancato introito, conseguente alla sottrazione di aree alla sosta tariffata è
largamente compensato per la pubblica amministrazione anche dal solo dal pagamento
del canone per occupazione spazi ed aree pubbliche (COSAP ) ;
vista la Deliberazione C.C. n.10/99 art. 55;
visto il D. L.vo n. 267/2000;
vista la Deliberazione C.C. n.119/2005;
vista l’art. 27 comma 14 dello Statuto del Comune di Roma, così come modificato dalla
Deliberazione C.C. n 10/2004;
vista la nota prot. 9770 in data 8.3.2006 del Dip. VII;
3
che in data 26.10.06…………… il Direttore del Municipio, responsabile del Servizio, ha
espresso il parere che di seguito si riporta :” Ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 del T.U.E.L.,
approvato con D.L.vo 18.8.2000 n.267, si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità
tecnica della proposta di deliberazione indicata in oggetto”.
F.to Isabella Cozza
Atteso che il provvedimento non comporta impegno di spesa o diminuzione di entrata;
LA GIUNTA DEL MUNICIPIO ROMA II
DELIBERA
per i motivi espressi in narrativa e nelle more dell’attuazione del provvedimento di Giunta
Comunale previsto dall’art. 4-quater, comma 3 della Deliberazione C.C. n. 119/2005:
a) di individuare, all’interno del territorio del Municipio, delle aree soggette a sosta tariffata, in
zone a traffico locale, dove insistono marciapiedi che non consentono l’occupazione di suolo
pubblico ed in presenza di attività di ristorazione da promuovere e riqualificare, per la
eventuale concessione di occupazione suolo, comprese nei quadranti tra:
b) di procedere, per l’individuazione di altre aree , con altra apposita Delibera di Giunta del
Municipio, previa istruttoria da effettuarsi a cura degli Uffici competenti ;
c) di procedere di volta in volta alla concessione provvisoria di aree riservate a posti auto di
persone con disabilità, con apposito Delibera di Giunta del Municipio, previa istruttoria degli
Uffici di cui alla D.D. n..1875/06;
d) di procedere di volta in volta alla individuazione dell’area di posizionamento dei cassonetti
per il recupero dei rifiuti, laddove sia stata verificata la necessità, previa istruttoria degli
uffici competenti.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, la suestesa proposta di deliberazione che viene
approvata all’unanimità.
Infine la Giunta, in considerazione dell’urgenza di provvedere, dichiara, all’unanimità,
immediatamente eseguibile la presente deliberazione a norma di legge.
(OMISSIS)
IL PRESIDENTE
G.BOTTINI IL SEGRETARIO
I. COZZA
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