O.S.P. 2° Municipio

Archiviato il 27/06/2009 in:

Riceviamo e pubblichiamo:

Spettabile Redazione "Riprendiamoci il Quartiere".

Sono una residente nel quadrilatero del MACRO , seguo il vostro sito e lo ritengo , informato ed obbiettivo , Vi porgo i miei complimenti per l'attenzione che ponete sui problemi del nostro quartiere e della nostra città.  Come ogni estate da ormai tre anni , sono tornate le pedane a rendere più caotica la circolazione e la vivibilità del nostro quartiere , dopo il recente episodio del palazzo andato a fuoco  vicino al Pantheon sarebbe il caso di rivere i criteri con cui vengono concesse le autorizzazioni di O.S.P. , un mio amico al 2° Municipio mi ha detto che tale atto amministrativo, è una delle poche deleghe che la Presidente del nostro Municipio si è tenuto stretto. 

Detto ciò a me sembra che dal Comune e dai singoli Municipi è stata consentita la proliferazione e la concentrazione di esercizi dello stesso tipo, con le medesime caratteristiche e i medesimi orari di lavoro, e con l'effetto di stravolgere la fisionomia di interi quartieri, raggiunti quotidianamente - specie nelle ore notturne - da enormi flussi di traffico che non possono in alcun modo essere assorbiti dalla conformazione urbanistica dei luoghi e sviliscono sotto molteplici aspetti la vita dei residenti.

Al di là degli annunci e delle declamazioni, non si sono infatti attivate, a tutela della residenzialità, misure correttive indispensabili a fronte di una intensificazione e di una liberalizzazione delle attività suddette, da individuarsi nella predisposizione di una vigilanza adeguata sul traffico, sulla sosta e sugli orari; di strumenti normativi aggiornati e proporzionati, affinché le sanzioni siano un effettivo deterrente, e non un mero costo di esercizio, per gli esercenti indisciplinati; nella verifica del rispetto delle norme in materia di inquinamento acustico e di tutela della salute.

Ad ogni "apertura" verso il commercio si sono fatte, negli anni, assicurazioni circa la severità e prontezza con cui sarebbero state represse le eventuali - ma facilmente prevedibili - trasgressioni: per poi scoprire che ciò non era in realtà possibile per la mancanza di risorse e strumenti (per tacere della effettiva volontà politica). Al contrario si è tollerato e tuttora si tollera, nei casi più eclatanti ma non per questo meno diffusi, che attorno a taluni esercizi e nel raggio di alcuni metri sia di fatto "sospesa" l'efficacia delle leggi alle quali tutti siamo soggetti, come se l'applicazione del codice della strada, delle norme in materia di o.s.p., o di quelle ambientali costituissero un fattore di rallentamento dei profitti.

Ritengo utile e  necessaria l'acquisizione, nell'istruttoria relativa alla concessione di o.s.p. e alla realizzazione di "progetti unitari", di una preventiva valutazione dell'impatto acustico, tenuto conto che già oggi i vigenti limiti assoluti di legge in materia di inquinamento acustico risultano superati in molte vie e piazze, proprio a causa dell'affollamento antropico determinato dalle o.s.p.

Spero di non avervi annoiato con  questa mia lunga segnalazione , vi chiedo se è possibile  girarla tramite il  Vostro Comitato a quei consiglieri il cui senso civico , è ancora prevalente sulle logiche di partito o ancora meglio su quelle di "bottega".

Cordialmente,

Teresa Renzi

 

Ilmioquartiere @ 17:25 | commenti: commenti (1)(popup)



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