Romarabia
La Grande Moschea di Roma sorge nella zona nord della città , ai piedi dei Monti Parioli , nella zona dell' Acqua Acetosa (confina con gli impianti sportivi omonimi) ed è sede del Centro Culturale Islamico d'Italia. È la più grande d' Europa , la moschea fu voluta e finanziata dal re Feysal dell' Arabia Saudita , capostipite della famiglia reale saudita , nonché Custode delle Due Sante Moschee , ossia di Mecca e Medina . I lavori furono progettati e diretti da Paolo Portoghesi , Vittorio Gigliotti e Sami Mousawi . Come si legge nell'epigrafe esterna, la sua costruzione ha richiesto più di vent'anni: la donazione del terreno fu deliberata dal Consiglio Comunale romano nel 1974 con il sindaco on. Clelio Darida (DC) , ma la prima pietra fu posta dieci anni dopo, nel 1984 (anno 1405 dell' Egira ) dove il presidente del Consiglio era l'on. Bettino Craxi (PSI) e il suo ministro degli Esteri era l'on. Giulio Andreotti (DC) grandi tessitori di una politica estera filo-araba, e l'inaugurazione avvenne il 21 giugno 1995 , giorno del solstizio d'estate.
Oggi la Moschea di Roma è al centro di un caso politico , in questi giorni il consigliere del II Municipio, Massimo Inches ha ricevuto una “Fatwa” «Giù le mani dal mercato di Moschea di Roma. Vogliamo dirti che è territorio musulmano», si legge sul messaggio minatorio. "O ti fermi a romperci o ti rompiamo noi! Stai attento". Il fatto che sconvolge i cittadini oltre il tono minaccioso del messaggio , è il silenzio assoluto del presidente del II Municipio on. Sara De Angelis al riguardo , abbiamo notato che negli o.d.g. del Municipio la solidarietà non si è negata a nessuno , ma allora perché se è vero quello che denuncia il suo consigliere , come mai la zona della Moschea continua ad essere un'area franca , come mai non vengono applicati i regolamenti del Comune di Roma su somministrazioni di cibi e bevande e come mai non sono stati avviati controlli per accertare se sono presenti carenti sia le misure di sicurezza che di igiene.
Siamo sicuri che come per altri problemi che interessano il nostro Municipio , la risposta a quanto sopra non arriverà , il Presidente del II Municipio sarà silente e il consigliere Inches continuerà isolato la sua battaglia , alla faccia della solidarietà di partito , viva l'ottica della real politique , Bismark insegna egli voleva la nascita della Germania, e per raggiungere questo obbiettivo faceva e disfaceva alleanze. Dichiarava guerra, vinceva ma non infieriva. Il nemico di oggi puo essere l'amico di domani e viceversa.Ormai dopo Eurabia come diceva Oriana Fallaci esiste anche Romarabia nel II Municipio.
Pubblichiamo uno stralcio degli esposti presentati dal consigliere Massimo Inches :
"Omissis".......
OGGETTO: Abusivismo commerciale e degrado mercato in viale della Moschea
Lo scrivente Consigliere Massimo Inches, con la presente segnala agli uffici in indirizzo la grave situazione d’illegalità e di degrado, che avviene da oltre quindici anni, sul suolo pubblico, in prossimità dell’ingresso della Moschea di Roma, nel giorno del venerdi di ogni settimana, dalle ore 8,00 alle 16,00.
Dal 1990 è sorto spontaneamente sulla carreggiata stradale, il mercato composto da circa 30 banchi di vendita, gestiti da cittadini arabi; i prodotti alimentari sono cotti sul posto, utilizzando bombole del gas, bracieri e fornelli, in contrasto con ogni norma per garantire il rispetto della sicurezza e dell’igiene per i cittadini.
Molti rifiuti provenienti dal mercato vengono gettati alle pendici del Monte Antenne, attraverso aperture della recinzione, sul lato opposto del mercato, adiacente la pista ciclabile, con notevole danno e degrado dell’ambiente, suscitando il giusto risentimento di numerosi cittadini.
A tutt’oggi il 2° Municipio non ha mai effettuato assegnazioni di posteggi, né tantomeno rilasciato autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico.
Di conseguenza tutti gli esercenti del mercato di viale della Moschea, sono privi di qualsiasi tipo di autorizzazione, effettuando illegalmente il commercio di prodotti non alimentari ed alimentari, oltre alla cottura dei cibi all’aperto.
Distinti saluti
Consigliere Massimo Inches

Somministrazione di cibi e bevande










