Chi non radici non ha identita.

Archiviato il 27/10/2008 in: nel mondo

Mossul-Iraq dove stà  ?, stà lontano da tutti noi , il Papa domenica ha fatto un appello per i cristiani in pericolo in quelle zone , chi ascolta la voce che grida nel deserto in questa società vigliacca , chi difende questi nostri fratelli uccisi , cacciati , discriminati ? Nessuno l'Occidente è troppo impegnato a morire senza combattere. Le prove generali di cancellare i cristiani nel mondo le hanno già fatte , Cipro , Kossovo e Bosnia , aveva ragione Oriana Fallaci non meritiamo più di vivere ed esistere, perché non sappiamo lottare per le nostre radici , chi non ha radici non ha identità.

Da Asia-News - Vescovo caldeo di Kirkuk: A Mosul si cancellano i cristiani per motivi politici

Il prelato lancia un appello perché tutti difendano le minoranze in Iraq e la minoranza cristiana, bersaglio di molti attentati, soprattutto a Mosul. Per il vescovo i cristiani sono una vittima del gioco politico legato alle prossime elezioni e al progetto di un’enclave cristiana nella piana di Ninive. Appello anche ai cristiani d’occidente perché denuncino ogni violenza e mostrino solidarietà e condivisione.

Kirkuk (AsiaNews) – Dall’inizio di ottobre a Mosul si registra una ennesima ondata di violenze contro cristiani. La città e la comunità dei fedeli ha già pagato un grande contributo di sangue in passato, con la morte di mons. mons. Paulo Farj Rahho, quella di p. Ragheed Gani, e di decine di altri. Mosul, città multietnica, vede la presenza di cristiani delle diverse confessioni, sunniti e sciiti, yaziti, arabi, turcomanni e curdi. Queste uccisioni di tipo confessionale rendono sempre più difficile la convivenza e aumentano le accuse fra il governo curdo, responsabile dell’ordine a Mosul, e il governo centrale. Mons. Louis Sako, arcivescovo di Kirkuk, ha voluto condividere coi lettori di AsiaNews le sue preoccupazioni riguardo agli avvenimenti. 

Cosa sta succedendo a Mosul ?  Come si può definire questa carneficina continua? In una settimana vi sono stati 12 morti; 1000 famiglie  hanno lasciato le loro case verso i villaggi della piana di Ninive; 5 case sono state distrutte con esplosioni. Paura, solitudine e timori dominano  nella minoranza cristiana.  La memoria di Dora a Bagdad non è dimenticata.  Se la  situazione continua in questo modo, i cristiani saranno costretti a nuove “fughe di massa”.

Gli attentati di Mosul hanno però un carattere speciale: essi non sembrano essere legati a bande di  delinquenti, perché questa volta essi non chiedono alcun riscatto.  È possibile che dietro gli assassini vi siano dei fondamentalisti. Ma come  spiegare  il silenzio e l’immobilità delle autorità locali e centrali quando una macchina con altoparlante gira per le vie del quartiere di Sukkar, gridando e ordinando ai cristiani di andarsene via? Io penso che dietro tutte queste violenze vi sia un movente politico.

Questa  campagna  per far fuggire i cristiani  potrebbe nascondere vantaggi di carattere politico in prossimità della tornata elettorale del gennaio 2009 e la controversia sull’approvazione della legge per le elezioni provinciali. L’attuale legge cancella la quota riservata per tradizione ai cristiani (e alle altre minoranze). Intimidirli e cacciarli via fa tutt’uno con la negazione della loro rappresentanza. Ma non va esclusa nemmeno l’ipotesi che le violenze contro i fedeli  servano a rafforzare l’ipotesi di un’enclave cristiana nella piana di Ninive.Chiediamo con forza l’intervento del governo per proteggere tutti gli irakeni in difficoltà, ma soprattutto i cristiani, attualmente i più esposti. Questo sarebbe un compito anche per le forze di occupazione.Chiediamo l’intervento della comunità internazionale per proteggere le minoranze in Iraq, specie in occasione delle prossime elezioni provinciali. E domandiamo con particolare urgenza l’intervento dell’Onu e dell’Unione europea perché solleciti il governo di Baghdad a rispettare le minoranze nelle prossime elezioni.Il parlamento irakeno ha votato una legge che non riconosce i diritti delle minoranze. Questo porterà alla distruzione definitiva delle minoranze etniche e religiose di questo paese ed accelererà l’esodo dei cristiani.Chiediamo ai cristiani d’occidente di non essere solo preoccupati delle borse e dell’economia, ma di denunciare ogni forma di violenza e di mostrare verso di noi solidarietà e condivisione.

Dora, quartiere di Baghdad dove negli anni scorsi sono avvenuti uccisioni di cristiani, rapimenti di fedeli e sacerdoti, attentati a chiese. Queste violenze hanno portato all’esodo di centinaia di migliaia di persone. Una maggiore sicurezza è stata riconquistata dopo l’operazione militare “Surge” da parte di militari americani e irakeni.

Ilmioquartiere @ 23:04 | commenti: commenti (popup)

A proposito di pedane

Archiviato il 26/10/2008 in: la mia città

Cari residenti forse noi del quartiere Salario pensiamo di essere i soli che nel quadrilatero del Macro abbiamo problemi con le pedane , le quali occupano il suolo pubblico in corrispondenza di aree già destinate alla sosta delle striscie blu. In questo post vi facciamo vedere cosa pensano gli altri residenti , delle autorizzazioni rilasciate dai singoli municipi :

CENTRO STORICO 

 «La norma che consente a bar e ristoranti di occupare le strisce blu è una truffa», tuona Evi Desideri, portavoce della Consulta per la vivibilità del Centro Storico. «Sfido chiunque, soprattutto nei rioni, a trovare un solo posto auto che possa compensare quelli sottratti dai locali per sistemare i loro tavolini all´aperto. È chiaro che si tratta di un marchingegno per imbrogliare i residenti».

«Nel centro storico vige la più completa anarchia - denuncia Roberto De Censi, presidente dell´associazione Ricominciamo da Trevi - il Campidoglio rilascia a bar, pub, ristoranti e pizzerie autorizzazioni per l´allestimento dei tavolini in strade che, essendo spesso larghe meno di sei metri, mettono in serio pericolo l´incolumità dei pedoni e spesso rendono impossibile il passaggio dei mezzi di soccorso, come accadde alcuni anni fa a via della Frezza, dove le ambulanze dirette all´ospedale San Giacomo non riuscivano a transitare a causa di una pedana allestita da un ristorante».

Un no fermo anche dall'ex-assesore  al Commercio del Centro storico Mauro Caliste ora al XVII Municipio  «È un provvedimento che danneggia i residenti solo per quanto riguarda la zona dell´Esquilino siamo favorevoli». Osservazioni che saranno inviate nero su bianco al Comune nei prossimi giorni. «Chiediamo che sia il Municipio ad avere il mandato per redigere i piani di massima occupabilità, che siano inasprite a livello nazionale le sanzioni sull´abusivismo e che per le Occupazioni di suolo pubblico sia dato un parere anche dalle Asl perché se aumentano i posti può essere che l´attività non sia più confacente con le esigenze degli utenti», sottolineava l'ex-assessore Caliste .

Ecco allora che i vicoli più belli della capitale vengono trasformati abusivamente in salotti dove servire bevande e piatti della tradizione romana. «I residenti sono vittima dell´arroganza dei ristoratori - ammette Viviana Di Capua presidente dell´associazione Abitanti centro storico - e l´esempio più palese arriva da via della Vite». Proprio questa strada, infatti, alcuni mesi fa fu oggetto di una dura contesa tra residenti e commercianti, che avevano chiesto e ottenuto la pedonalizzazione della via.

«L´autorizzazione fu poi revocata quando denunciammo che il presidente dell´associazione di via della Vite, Alfiero Tredicine, aveva richiesto la pedonalizzazione solo per consentire ai ristoranti della strada l´allestimento di decine di tavolini - ricorda la presidente dell´associazione Abitanti centro storico - ma la situazione adesso è addirittura peggiorata: la strada è piena di gazebo vistosi, pedane, tendoni e tavolini che si estendono per molti metri, probabilmente anche ben oltre le concessioni comunali, e che deturpano il decoro della strada, impedendo anche il passaggio a auto e furgoni. E facendo girar largo i pedoni dai marciapiedi ingombri di camerieri».

TESTACCIO

La domanda che si pongono i testaccini, ora che una nuova aggressione alla sosta è in atto (la nuova pedana si aggiunge ad un' altra mega occupazione di suolo pubblico concessa pochi mesi fa al ristorante a fianco), è la seguente: qual è il vero volto del I Municipio? Quello dell' amministrazione che da febbraio conduce blitz sui tavolini abusivi oppure di chi in via Della Robbia autorizza a cenare sui posti auto dei residenti?

TRASTEVERE

In via del Politeama , denuncia un residente : " ..tre nuovi locali stanno trasformando le loro finestre in porte , trasformando le pedane in gazebi chiusi, questo nell'indifferenza generale". Viale Parioli per il 2 Municipio insegna a riguardo.

COMITATO DI QUARTIERE OSTIENSE

Non siamo contro l’espansione e la crescita del quartiere, ma siamo per una programmazione territoriale sociale e civile che tenga in considerazione non solo gli interessi dei pochi ma anche e soprattutto il diritto alla salute e al riposo dei molti cittadini residenti.È possibile che in una zona con notevoli problemi di traffico, parcheggi e viabilità, dovuti alla mancanza di infrastrutture, si permetta l’indiscriminato insediamento di altre attività che apportano flussi consistenti di persone?È possibile poi che quando si espongono i propri reclami non si trova mai qualcuno che intervenga per far rispettare un diritto che ormai non è più tale?

ASSOCIAZIONE RESIDENTI CAMPO DE FIORI

Vogliamo e chiediamo al Sindaco Alemanno : ... LE BORCHIE PER DELIMITARE LE OCCUPAZIONI DI SUOLO PUBBLICO CONCESSE E PERMETTERE AI VIGILI DI FARE LE MULTE AGLI ESERCENTI CHE LE SUPERANO. VOGLIAMO BUTTARE GIU' GLI ABUSI DI PEDANE FIORIERE ECC.

LE PEDANE LE NUOVE REGOLE

La nuova bozza di delibera che regolamenterà l'Osp per tutti i 19 Municipi della capitale sarà approvata in giunta comunale entro il mese di novembre  se tutto procederà per il meglio .Il progetto a cui lavorava la ex-giunta Veltroni prevedeva un testo unico che mettesse fine alla serie di incongruenze che le tre diverse delibere (ovvero la 119/2005 del Consiglio Comunale, la 104/2003 e la 139/2006 della Giunta Comunale) presentavano su alcuni temi come l’occupazione suolo pubblico sulle strisce blu e l’eccezione dei cosiddetti “salotti di città”. Roma, di fatto, veniva divisa soltanto in due macro aree: la “Città storica” con criteri più rigidi e la “non Città storica”.

Arrivano le borchie. La nuova delibera stabilisce che ogni nuova occupazione di suolo pubblico concessa o rinnovata dovrà essere delimitata con delle borchie che stabiliscono il perimetro della massima occupabilità concessa. In questa maniera  si metterà fine al fenomeno di tavolino selvaggio. I vigili, ma anche i semplici cittadini, infatti potranno verificare facilmente chi rispetta la concessione e chi ne è addirittura sporovvisto. Le sanzioni per i trasgressori, però, restano stranamente le stesse. E, si sa, alcuni ristoratori, soprattutto in estate, sanno benissimo che conviene pagare una multa ma aumentare la propria ricettività.L'assessore al Commercio  Caliste ora al XVII Municipio ma già assessore al Commercio per I Municipio suggerisce che : " Serve un inasprimento delle sanzioni, non bastano 3 giorni di chiusura per i locali con Osp abusive, ma anche verifiche tecnico sanitarie delle Asl su locali "

Una strada, un progetto. Nel nuovo regolamento studiato dall’ottavo dipartimento era prevista la possibilità di presentare dei piani di occupazione collettivi da parte di commercianti che operano nella stessa via o piazza. Uno strumento per uniformare arredi e razionalizzare gli spazi.

Arredi e materiali. La nuova delibera, per armonizzare gazebo e chioschi, prevedeva un piano dei colori, uno dei materiali e un terzo per le finiture. Ad esempio per i tendaggi e le parti di stoffa erano ammesse le tonalità, esclusivamente a tinta unita, dei colori beige, delle terre, dei verdi e dei rossi («purché non sgargianti»).
Il regolamento definiva anche i tipi di copertura (ombrelloni e tende), gli elementi di perimetrazione (pannellature frangivento e protettive, dissuasori, borchie, paline e fioriere). Vietava la pubblicità sui tavoli, le sedie.

Le pedane. L’installazione delle pedane doveva essere consentita esclusivamente nelle strade e nelle piazze con dislivelli tali da impedire il posizionamento dell’arredo (tavoli, sedute, elementi di perimetrazione). In ogni caso la pedana non doveva superare il perimetro dell’area data in concessione e l’altezza doveva essere uguale a quella del marciapiede.La concessione sarà parametrata secondo precisi criteri, l'ampiezza interna del locale e della cucina,  quella del marciapiede , se la concessione insiste su una strada di viabilità secondaria, o dove c'è sosta tariffata. 

Anche sulle strisce blu. Per quanto riguarda la concessione di aree su strade dove vige la sosta tariffata, l’assessorato al commercio aveva introdotto una novità tutta da chiarire: il richiedente, infatti, quando presenterà il progetto per l’occupazione di suolo pubblico dovrà prevedere dove recuperare i posti auto sottratti: uno ogni 10 metri quadrati di occupazione. Altrimenti la richiesta sarà bocciata dove i posti per i residenti non potranno essere reperiti.

 

Ilmioquartiere @ 15:19 | commenti: commenti (popup)

I Cristiani di Mossul

Archiviato il 25/10/2008 in: nel mondo

Forse in questo mondo impegnato a salvarsi dal crack economico , non interessa che nello stesso mondo in India e nel Medio Oriente i cristiani solo perché appartenenti ad una religione scomoda vengono nel 21 secolo massacrati e fatti fuggire dalle loro case. E' salito a 13 mila il numero di cristiani fuggiti dalla citta' irachena di Mossul nelle ultime settimane a causa delle intimidazioni subite: molti hanno cercato rifugio in villaggi nella stessa provincia di Ninive, mentre circa 400 sono arrivati in Siria, ha affermato oggi a Ginevra l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).
'Si stima che piu' di 2.200 famiglie, pari a circa 13 mila persone, siano fuggite da Mossul. Si tratta di piu' della meta' della popolazione cristiana di Mossul (nord dell'Iraq). Molti hanno cercato rifugio in zone sicure al nord e all'est della citta'. Altri sono fuggiti nei vicini governatorati di Dahuk, Erbil e Kirkuk. La maggioranza ha trovato rifugio presso altre famiglie cristiane. Secondo il personale dell'Unhcr nella regione, il fenomeno sembra ora in calo', ha precisato il portavoce dell'Agenzia dell'Onu.
Circa 400 iracheni cristiani hanno attraversato la frontiera e sono giunti in Siria, Paese che gia' ospita 1,2 milioni di iracheni.
L'Unhcr ha gia' cominciato ad aiutare migliaia di cristiani fuggiti. L'Unhcr e i suoi partner hanno cosi' consegnato aiuti ad almeno 1.725 famiglie sfollate nell'Iraq settentrionale.Ricordiamo che alcuni anni fa sotto lo scudo Nato la democratica America con Bill Clinton con  gli altrettanti stati democratici europei bombardavano la Serbia per salvare gli albanesi e gli bosniaci in pericolo di genocidio, ricordiamo che il Presidente del Consiglio del tempo baffino d'Alema , diceva che gli aerei italiani non bombardavano la  ex-Jugoslavia ma facevano missioni d'appoggio alla NATO. Poi come già come accaduto in Afganistan dopo la vittoria sono giunte misteriose onlus saudite che hanno islamizzato il Kossovo e la Serbia , e i terroristi dell'UCK formati in gran parte da volontari addestrati dai servizi di sicurezza iraniani e alimentati economicamente dai sauditi ,ora hanno un loro stato e  democraticamente gestiscono i traffici illeciti che passano nei balcani, tanto che ora si parla apertamente di mafia kossovara.

Per capire il drammi di questi fratelli vi facciamo vedere come gli islamici hanno ridotto sia chiese cristiane che i monasteri ortodossi patrimonio dell'umanità per il loro valore culturale e morale

Chiesa in fiamme in Iraq

Chiesa ortodossa bruciata e profanata in Kossovo

Chiesa ortodossa a Cipro , trasformata dai Turchi in albergo

Ilmioquartiere @ 22:33 | commenti: commenti (popup)

Ancora su Corso d'Italia

Archiviato il 25/10/2008 in: 2°-municipio

Nel Consiglio di giovedì ultimo scorso   è stato presentato un’ordine del giorno separato,  non previsto ufficialmente,  che è stato presentato con la firma dei consiglieri Chiappetti,   Scuro e del consigliere Cappiello, tutti del PdL.
L’ordine prevedeva di nuovo la discussione sullo sgombero dello stabile INPDAP di Corso Italia 108.
Sulla questione,  da segnalare l’ intervento del consigliere Bonetti,  PdL,  il quale ha dichiarato che “non sono d’accordo sulla presentazione di questo secondo ordine del giorno,  in quanto il Consiglio aveva già deciso di rinviare la questione alla Commissione Affari Sociali,  quindi mi auguro che venga ritirato”.  Pronta la risposta di una dei firmatari,  la consigliera Chiappetti,  che si dice “profondamente amareggiata sul fatto che,  dopo tante parole sul rispetto delle regole nel nostro territorio e sulla legalità, adesso si abbia quasi paura ad affrontare la questione.  Lo ripeterò fino all’infinito,  la battaglia per la legalità deve essere uno dei pilastri del nostro schieramento,  non facciamo il tragico errore di cadere nei tranelli della sinistra,  la quale si diverte a vedere le nostre divisioni,  e facciamo,  invece,  un bel lavoro di squadra,  in modo da dare delle risposte concrete a tutti i nostri concittadini,  e facciamo in modo che tutte le amministrazioni centrali e locali  si impegnino in questa battaglia di civiltà”.  
Il botta e risposta prosegue con un nuovo intervento di Bonetti,  il quale afferma che “qui nessuno ha paura,  in quanto nelle scorse settimane abbiamo  avuto un primo incontro con le associazioni e con le categorie,  e, inoltre,  voglio dire che il II Municipio deve occuparsi,  secondo il mio punto di vista,  di questione specifiche,  ossia di questioni entro i confini dello stesso Municipio, e non di questioni su scala nazionale”,  ha concluso lo stesso Bonetti.  E’ intervenuto anche un altro dei firmatari,  il consigliere Scuro,  PdL,  il quale ha dichiarato che “non bisogna fare polemiche,  ma dal mio punto di vista,  far parte di una maggioranza non significa che tutti devono avere,  per forza,  una omogenea assonanza di pensiero,  ed è per questo che ho deciso di presentare,  insieme ai miei colleghi Cappiello e Chiappetti,  questo ordine del giorno separato”.  
Gli ultimi due interventi da registrare su questo ordine del giorno “separato”,  sono del consigliere Colorio,  PdL,  il quale raccomanda solo  che “ venga valutato il contenuto degli ordini del giorno e non i firmatari,  in modo così da evitare inutili polemiche”,  e di nuovo della consigliera Chiappetti,  la quale termina la sua lunghissima orazione consiliare dicendo che “chi dirà che io ho insistito tantissimo solo sulla questione dello sgombero di Corso Italia, dirà falso,  in quanto io sono  a favore della legalità sempre,  e contro tutte le occupazioni abusive di qualsiasi genere”. Ci fà piacere sottolineare come il centro destra su l'argomento dello stabile INPDAP è già due volte che mostra il suo volto peggiore , duri e puri contro i 5 o 6 disperati che dormono sotto il Ponte Nomentano,  e "palle di velluto" con gli amici di Action che occupano il palazzo da quasi un anno e mezzo. Certamente i residenti sapranno valutare il comportamento di alcuni consiglieri , però ci farebbe piacere che almeno tra chi la pensa uguale ci si mettesse d'accordo  il Vice Presidente Vicario del Consiglio Cassiano,  PdL,  è intervenuto per i clandestini di Ponte Nomentano,  spiegando che “non ci si deve addormentare su queste vicende,  in quanto non dobbiamo fare come la sinistra,  che in quindici anni di governo cittadino ha portato avanti una politica di buonismo che non ha rappresentato altro che il dilagare di gravissimi fenomeni come quello dell’immigrazione clandestina” e plaudendoil Consigliere Inches  "..per l’audacia mostrata nel presentare questo ordine del giorno,  il quale vedrà il mio voto favorevole”,   il consigliere Pdl Bonetti per Corso Italia afferma che “qui nessuno ha paura,  in quanto nelle scorse settimane abbiamo  avuto un primo incontro con le associazioni e con le categorie,  e, inoltre,  voglio dire che il II Municipio deve occuparsi,  secondo il mio punto di vista,  di questione specifiche,  ossia di questioni entro i confini dello stesso Municipio, e non di questioni su scala nazionale” cioè Ponte Nomentano e Corso Italia per lui stanno fuori del territorio del Comune di Roma e se ne deve parlare a livello nazionale , forse dovremo chiamare il Cavaliere o il Ministro dell'Interno stranezze della politica. Comunque ringraziamo il Presidente della Commissione Sicurezza Roberto Cappiello , la consigliera Chiappetti e il consigliere Scuro per la loro coerenza e il loro impegno per i temi che in campagna elettorale avevano presentato agli elettori come la base del programma di centro destra.

Corso d

                                                                           LUCI DELLA CITTA'

     

Ilmioquartiere @ 21:26 | commenti: commenti (popup)

CESARE uno di noi

Archiviato il 24/10/2008 in: la mia città

Nel mondo Roma  la sua storia , l'Impero , la romanità hanno un solo nome CESARE il generale , il politico, il mito  con questa mostra anche lui torna a casa.Roma , Chiostro del Bramante Dal 23 ottobre 2008 - 3 maggio 2009. 

Finalmente i grandi protagonisti della storia romana a Roma! Il Chiostro del Bramante inaugura una stagione nella sua ormai ben nota programmazione espositiva dedicandola, appunto, a questo tema. E ad aprirla non poteva che essere Giulio Cesare (ca. 100 – 44 a.C.), il primo “dittatore”, artefice indiscusso della grandezza del futuro impero romano di cui sarà principe, non a caso, il figlio adottivo Ottaviano, primo “Cesare Augusto”.
Di Cesare le cronache abbondano di notizie, fin dai tempi che lo videro affacciarsi sul palcoscenico politico dell’Urbe e poi intrepido comandante dell’esercito romano, con cui riportò clamorose vittorie ed annessioni di nuovi territori che ingigantirono il potere di Roma in area mediterranea.
Personaggio chiave del travagliato passaggio tra la repubblica romana e l’impero, Cesare non fu mai imperatore, ma pose le basi per la solida attuazione dell’Impero. Figura d’eccezione – letterato, storico, generale e politico di straordinaria lungimiranza – iniziò già da vivo a costruire il mito di se stesso. Si presentò infatti come discendente di Venere, legato quindi al mito originario della stessa città di Roma risalente, secondo l’antica tradizione, allo stesso Enea, figlio di Venere, che si vuole sbarcato sulle rive tirreniche laziali al termine del suo lungo peregrinare, esule da Troia, come narra l’Eneide virgiliana.
Questa trama leggendaria, magistralmente costruita da Cesare, sarebbe stata ripresa e sviluppata dai suo successori al comando dell’Impero, ed instancabilmente elaborata fino ai tempi nostri. Probabilmente, senza la fine tragica del suo assassinio, che lo colse nel momento del massimo fulgore evitandogli vecchiaia e decadenza, il mito di Cesare non si sarebbe affermato con altrettanta forza.
La mostra intende partire dal personaggio Cesare e dal suo più stretto contorno politico e culturale, toccando i momenti forti della sua ascesa al potere: gli alleati-avversari – come Crasso, Pompeo, Cicerone - , le campagne militari che gli diedero gloria e ricchezza, l’avventura egiziana e l’incontro con Cleopatra, regina d’Egitto, l’ambiente culturale e artistico romano di quegli anni; fino alla morte, avvenuta alle idi di marzo del 44 a.C., alla successione al potere nelle mani del giovane figlio adottivo Ottaviano e l’apoteosi.
La memoria e il “culto” di tale eccezionale figura non si persero mai, neppure nei secoli di decadenza dell’Impero e negli anni oscuri successivi alle invasioni barbariche in Italia. Fu però in età medievale, e particolarmente con l’avverarsi del Sacro Romano Impero (inizi IX secolo), che il mito del fondatore dell’impero riprese, tanto da additarsi nella sfera sovrastante l’obelisco vaticano l’urna cineraria del grande condottiero. Si trattò per lo più di una ripresa del mito in senso ideologico-politico, tesa a riaffermare i valori unificanti del nuovo impero carolingio. All’arte spettò il compito di illustrare tale recupero.
Specialmente a partire dal Duecento e poi dal Trecento, il recupero dell’antico si afferma anche attraverso le immagini dei grandi protagonisti della storia romana, e Cesare è ovviamente tra questi. In pieno Rinascimento i celebrati cicli ad affresco del Mantegna o di Andrea del Sarto, dedicati al dittatore romano, sono conforto e paragone per il nuovo principe e il suo imperium. Letteratura e musica celebrano i fasti di Roma come quelli di Cesare, e basterà citare a mo’ di esempio il Jilius Caesar di William Shakespeare.
Il mito di Cesare e il “Cesarismo” traversano i secoli e paiono riacutizzarsi tra fine Settecento e Ottocento: l’interesse per l’antico e per i suoi protagonisti riesplode con forza nel secolo dell’Illuminismo e tra i suoi protagonisti, e basterà citare l’eredità sfociata poi nella figura e nel ruolo di Napoleone I. Mentre in Italia, nel primo Novecento, il mito romano troverà nell’ideologia fascista il luogo privilegiato per un nuovo “ritorno”.
Sempre nel Novecento è anche e forse soprattutto il cinema, settima arte, ad aver tenuto vivo il mito di Cesare fino a noi; tanto che dall’epoca del muto ad oggi, sono oltre cento le pellicole che lo vedono diretto o indiretto protagonista. La produzione cinematografica inerente Cesare può suddividersi sinteticamente in tre periodi: gli anni Dieci del Novecento, col suo cinema d’impianto teatrale; quella degli anni Cinquanta e Sessanta, che popolarizza le gesta di Cesare e degli antichi romani; infine gli anni delle grandi produzione hollywoodiane a Cinecittà, la via più breve per esportare oltre oceano il mito di cesare e di Roma antica.
Tra gli attori che hanno dato il loro volto a quello di Cesare, due hanno segnato nell’immaginario cinematografico i suoi tratti e il suo carattere: LOUIS CALHERN nel “Giulio Cesare” di Joseph L. Mankiewicz, del 1953, e Rex Harrison, Cesare in “Cleopatra”, dello stesso regista, girato nel 1963.
La mostra riunisce per la prima volta documenti archeologici di grande importanza e bellezza, provenienti dai maggiori musei italiani e stranieri, insieme plastici appositamente realizzati, a ricostruire la Roma di Cesare. All’arte figurativa è affidata la documentazione del mito di Cesare e del cesarismo dall’età medievale al Rinascimento, da qui al Neoclassicismo e oltre; fino ai primissimi decenni del Novecento, quando il cinema, attraverso filmati d’epoca, costumi di scena e scenografie, racconta il mito più recente di Cesare.

La mostra fa parte del programma “Risonanze” promosso dalla Fondazione Cinema per Roma nell’ambito del Festival Internazionale del Film di Roma

Mostra a cura di Giovanni Gentili, Paolo Liverani, Enzo Sallustro, Giovanni Villa. Catalogo Silvana Editoriale.

Info: tel. 06.68809035 info@chiostrodelbramante.it

 

 

Ilmioquartiere @ 20:20 | commenti: commenti (popup)

Ich sunt Leo , li ci sono i leoni....

Archiviato il 15/10/2008 in: 2°-municipio

Quello che è successo l'altro giorno nel Consiglio del 2° Municipio certamente peserà nei rapporti tra i politici del PdL e i residenti che votandoli hanno creduto in un progetto di una Roma diversa dove finalmente si ristabiliva la legalità e il rispetto delle regole. Siamo vicini ai due consiglieri PdL Chiappetti e Cappiello che pur soli, con coerenza hanno mantenuto il loro documento e pur vedendo intorno a loro un consiglio che chinava la testa di fronte alla manifestazione di forza organizzata dal capogruppo alla Regione di Rifondazione Comunista , hanno affrontato un voto il cui risultato  a noi residenti ci ha lasciato allibiti.

Sicuramente nella prossima tornata elettorale , ci ricorderemo di quei consiglieri che parlano di sicurezza , come quei tifosi che al Bar dello Sport parlano di calcio, nella sua partigianeria e mediocrità era stata meglio la giunta Bottini che parlava genericamente di emergenza abitativa nel 2° Municipio e il  cui citato Presidente durante il dibattito faceva capire di non conoscere nemmeno l'Ente di cui stabile era occupato. A noi avrebbe fatto piacere di sapere quanti degli occupanti dello stabile INPDAP sono italiani e quanti sono nostri residenti ( ci dicono malignamente che l'ex-giunta Comunale ha dato loro la residenza , per farli usufruire dei servizi sociali e farli poi votare) , quante famiglie romane e quanti nostri anziani  sono nelle stesse condizioni degli occupanti , chi ci pensa alle loro esigenze chi grida e manifesta per loro , forse loro hanno la colpa di avere vergogna di essere ridotte alla soglia della povertà, però hanno una propria dignità e la schiena la tengono ancora dritta per non buttarsi via in una delle tante botteghe politiche che li strumentalizzano per i loro giochi. Sicuramente un voto che rimandava al Comitato per l'Ordine e la Sicurezza non avrebbe ottenuto nessun effetto , tanto come dice il Presidente De Angelis poi la palla la gioca sempre il Prefetto , però con quel voto che noi chiameremo di bandiera al cittadino arrivava un segnale diverso , così è arrivato un segnale del tipo "tutti a casa tanto non se po fà" . Forse al Presidente non farà piacere questa citazione , visto il nuovo corso politico che c'è nel PdL (Fini docet) , però non sarebbe male se la scrivessero nella loro agenda.....

«Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui.» Ezra Pound  

Ezra Pound

Ilmioquartiere @ 21:34 | commenti: commenti (1)(popup)

Abusivismo su Piazza Alessandria

Archiviato il 15/10/2008 in:

Abbiamo ricevuto un comunicato dal Consigliere PD Alessandro RICCI , che qui di seguito pubblichiamo , un piccolo commento cosa pensa il Consigliere del problema delle pedane e  quale soluzione proporrebbe al riguardo visto che tutto è cominciato con la passata consigliatura dove il residente RICCI era anche allora Consigliere.

comunicato stampa - 29/09/2008 Anarchia in piazza Alessandria Ricci(Pd): Regno dell'abusivismo commerciale legalizzato

Le immagini del  scattate il 25 e 26 settembre, dal tetto del mercato di piazza Alessandria, dimostrano il caos che regna nell'omonima piazza. Camion in sosta sulle strisce pedonali, banchi che invadono marciapiedi, bancarelle abusive di fronte l'ingresso di un supermarket, merce che invade la carreggiata, bancarelle che occupano i posteggi degli scooter. Una situazione di disagio e di calpestamento delle più elementari norme di legalità. In piazza Alessandria, dalle 7 di mattina fino alle 15 del pomeriggio, a causa di questa anarchia autorizzata da Comune di Roma e dal II Municipio, è impossibile per i pedoni camminare, mentre le automobili rimangono imbottigliate e le carrozzine e i passeggini sono offlimits. E' quanto si legge in una nota del consigliere del II municipio Alessandro Ricci.

"Si vanifica la costosa risistemazione di piazza Regina Margherita(700.000 euro) che consente il naturale deflusso del traffico che da Piazza Fiume si incanala per via Alessandria per raggiungere viale Regina Margherita, Corso Trieste, i Parioli e Montesacro. Piazza Alessandria continua a rappresentare una strozzatura che nelle ore di mercato rappresenta una vera terra di nessuno dove tutti gli effetti della più completa anarchia in tema di occupazione di suolo pubblico e di inosservanza delle regole del codice della strada assurgono ad emblema di una città ingovernata ed ingovernabile dove tutto è possibile per raggiungere il massimo livello di degrado ambientale", denuncia Ricci.

"Eppure il Presidente del II Municipio Sara de Angelis aveva promesso che si sarebbe impegnata a garantire la legalità e la lotta all'abusivismo. Se si consulta il suo sito internet, rimasto aggiornato ai giorni della campagna elettorale, si legge chiaramente l'impegno del presidente: 

Mi impegno a sostenere una forte azione di repressione nei confronti di quelle attività abusive, talvolta legate a fenomeni di immigrazione clandestina, che degradano le nostre strade e a sostenere quelle attività commerciali, negozi, botteghe artigiane, piccole attività familiari, che rappresentano un'importante risorsa per il nostro territorio". ( consultabile su http://www.saradeangelis.it/index.asp?sez=35&sotsez= )

"Di fatto il Presidente del II Municipio, Sara de Angelis, non fa certo fare bella figura al Sindaco Alemanno, in quell'area", prosegue il consigliere del Pd, "sta montando una vera e propria divaricazione tra cittadini ed amministratori. Una grandissima parte di elettori ha voluto punire la precedente amministrazione per l'incapacità dimostrata nell'amministratare quel territorio, la nuova amministrazione di centrodestra sta facendo di peggio: di fatto legalizza la illegalità e benedice i fuorilegge e queste foto inequivocabilmente lo testimoniano. Insomma vi è uno scollamento completo tra amministrazione e cittadini che tempestano il Comune ed il Municipio di reclami e petizioni con risultato di ottenere soltanto ricevute di ritorno dalle Poste Italiane come unico riscontro".

Abusivismo a Piazza Alessandria

Anarchia in piazza Alessandria

Anarchia in piazza Alessandria                                                                                 

 

Ilmioquartiere @ 19:20 | commenti: commenti (3)(popup)

OKKUPAZIONE

Archiviato il 13/10/2008 in: 2°-municipio

L'OdG della Sinistra Arcobaleno , tanto per gradire :

Carissimi,
pubblico qui l'ordine del giorno che ho oggi presentato in consiglio in risposta a quello presentato dal conisigliere del PdL Massimo Inches (favorevole allo sgombero immediato) sull'occupazione di Corso Italia 108.Nel prossimo post troverete il resoconto della seduta.


ORDINE DEL G
IORNO
permesso che dal 2 febbraio 2007 permane l’occupazione dello stabile di Corso Italia 108, di proprietà ed ex sede degli uffici del INPDAP;

premessa che le graduatorie ERP del Comune di Roma risultano pressoché paralizzate per gli scarsi investimenti e per le inadeguate manovre di dismissione del patrimonio pubblico e degli enti previdenziali;
considerato che il diritto all’abitare è un diritto fondamentale dell’uomo e della donna, necessario all’indipendenza, all'autodeterminazione e alla creazione di un qualsivoglia futuro, di nuovi e possibili nuclei familiari;
considerato che la questione relativa all’emergenza abitativa è una delle problematiche più urgenti che le amministrazioni dei territori della nostra città si trovano o si troveranno presto a dover affrontare;
considerato che il mercato immobiliare propone esclusivamente affitti troppo alti e mutui dai canoni insostenibili;
considerata l'esponenziale crescita degli sfratti per morosità e delle insolvenze nei mutui;
considerato quanto già apporvato nell'ordine del giorno 71 del 8/11/2007;

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA II IMPEGNA IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO E L’ASSESSORE COMPETENTE

ad attivarsi, in prima persona e presso gli organi competenti, affinché sia garantito il recupero della proprietà in questione tutelando le famiglie ad oggi presenti nello stabile occupato, e possa esser valutata l'opportunità che tale recupero sia finalizzato al cambio di destinazione d'uso e alla conseguente destinazione dello stabile in questione ad uso residenziale pubblico.

Corso d

 

 Vogliamo ricordare la delibera 71 del 08.11.2007

1. Premesso

a) che nel nostro Municipio la questione abitativa sta assumendo carattere di emergenza a causa dell’aumento esponenziale dei canoni di affitto, del crescente numero di sfratti per finita locazione, della presenza di numerose famiglie nelle liste per l’assegnazione di una casa popolare, del degrado (baraccopoli) in cui sono costretti a vivere immigrati e rom, della speculazione riguardante gli studenti fuorisede, delle difficoltà a pagare le rate dei mutui conseguenti la vendita e l’acquisto degli appartamenti degli enti previdenziali ; b) che nel nostro Municipio vi è un palazzo dell’IN.P.D.A.P. occupato da famiglie con bambini in attesa di alloggi che conferma la gravità abitativa; c) che in questa città, giorno dopo giorno, si moltiplicano i problemi e le emergenze abitative: più di 20.000 persone senza un alloggio, più di 6.000 sotto sfratto, migliaia di famiglie costrette a pagare affitti e mutui non inferiori ad euro 800 al mese.

2.  Visto

a) che in data 7 novembre gli occupanti del palazzo I.N.P.D.A.P. di Corso d’Italia hanno manifestato presso la Direzione Generale dell'I.N.P.D.A.P. chiedendo e ottenendo un incontro fra la delegazione dei movimenti di lotta per la casa, il presidente, il direttore generale ed alcuni rappresentanti del consiglio di amministrazione dell'I.N.P.D.A.P ; b) che i vertici dell'ente previdenziale di P.zza Santa Croce in Gerusalemme si sono impegnati ad affrontare la situazione dell'occupazione di Corso Italia, aprendo con i dicasteri competenti del governo un tavolo che decida del futuro dei 150 nuclei familiari, che occupano lo stabile da febbraio, e a scongiurare soluzioni di ordine pubblico che è stato concordato un incontro fra I.N.P.D.A.P., ATER e Comune di Roma e movimenti di lotta per la casa per venerdì 9 novembre alle ore 15.00 per discutere della destinazione del patrimonio inutilizzato degli enti a fronte dell'emergenza abitativa.

Considerato

a) che il Prefetto di Roma ha escluso l’uso della forza pubblica per l’esecuzione degli sfratti ; b) che vi è un impegno del Comune a trovare soluzioni per le famiglie che occupano gli stabili se con redditi modesti

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA 2 IMPEGNA IL PRESIDENTE L’ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI E LA COMMISSIONE AFFARI SOCIALI

- ad attivare un tavolo con il Comune per definire le modalità per il recupero dello stabile occupato garantendo contemporaneamente un alloggio agli occupanti che ne abbiano i requisiti ; - ad effettuare un censimento degli sfratti in essere nel II Municipio e loro cause ; - a chiedere un aumento del fondo per i buoni casa agli inquilini in crescente difficoltà economiche ; - ad avviare un censimento degli appartamenti pubblici sfitti e di quelli affittati senza regolare contratto a studenti fuorisede ; - ad attivare la delibera del Comune n. 110/2005 per la parte che prevede i compiti assegnati ai Municipi ed in particolare per la costituzione e la gestione dei “centri di assistenza abitativa temporanea” (punto D) e la gestione dei servizi territoriali della casa.

 

Ilmioquartiere @ 20:31 | commenti: commenti (popup)

Finalmente parla il Presidente

Archiviato il 12/10/2008 in: 2°-municipio

Ci fà piacere constatare che finalmente il Presidente del 2° Municipio intervenga in prima persona , nelle polemiche che in questi giorni si è ampiamente letto nelle cronache di Roma di vari giornali , ci fà piacere che l'on. Sara De Angelis  riconosca che : "..la zona di via Alessandria è stata totalmente abbandonata da anni " cosa che il Comitato "Riprendiamo il quartiere" sta sostenendo da tempo , poi ci piacela fermezza con cui regola  le affermazioni dell'avv. Di Raimondo a proposito della delibera delle pedane scaduta il 30 settembre affermando "Un conto è l'avvocato Di Raimondo, un conto la cittadinanza. Lui è pagato per fare gli interessi di una parte, i commercianti di via Alessandria. Io sono il presidente del Municipio e faccio gli interessi di tutti. Sia residenti che commercianti». Sicuramente molti cittadini visto il dibattito che si era sviluppato , avevano avuto la sensazione che mancasse la guida politica del Presidente del 2° Municipio e che tutto fosse stato delegato agli uffici di competenza. E' da apprezzare la difesa che 'on. De Angelis fa dell'operato degli uffici del municipio sia  di quelli amministrativi che di quelli operativi difendendo le linee guida delcomandandante dei vigili del 2° Gruppo VV.UU precisando che le sanzioni elevate a commercianti ad autorizzazione amministrative scadute erano atti dovuti. per la prossima settimana si attende una delibera che disciplinerà e fisserà i parametri per la regolazzazione di tutta la materia sul territorio del 2° Municipio.DSCN1619[1]

 Caos traffico ed abusivismo commerciale in Piazza Alessandria.

Caos a Piazza Alessandria, si può fare

 

 

 

ESEMPIO DI PARCHEGGIO 3 FILA

Ilmioquartiere @ 14:50 | commenti: commenti (popup)

Foto con dedica

Archiviato il 11/10/2008 in: 2°-municipio

Questa foto il Comitato dei Residenti la dedica all'on. SANTORI Presidente della Commissione Sicurezza voluta dal Sindaco di Roma On. Gianni ALEMANNO.

GRAZIE ASSESSORE , attendiamo ancora una risposta al riguardo :

                                               585 giorni di occupazione

28092008[1]

Ilmioquartiere @ 23:32 | commenti: commenti (popup)

Le ragioni degli altri

Archiviato il 11/10/2008 in: pedane

Come nostra prassi senza censura pubblichiamo due comunicazioni pervenute al nostro Comitato uno da parte del consigliere PdL Massimo Inches e uno da parte del consigliere Pd e residente Alessandro Ricci.

OGGETTO: Situazione vergognosa in Via Alessandria e vie limitrofe (chiamate del “Macro”) per occupazione abusiva carreggiata stradale con pedane fisse da parte di esercizi pubblici per la somministrazione.

 

A seguito di numerose richieste da parte di residenti infuriati, il Consigliere PdL del 2° municipio Massimo Inches è intervenuto personalmente, perché i ristoratori che non hanno rispettato la data del 30 Settembre 2008 debbano rimuovere le pedane dalla carreggiata stradale.

 

Premesso che la precedente amministrazione del 2° Municipio aveva autorizzato nella passata consiliatura con delibera di giunta, l’occupazione della carreggiata stradale con pedane fisse da parte di esercizi- ristoranti e pizzerie – nonostante siano in vigore su quelle vie le striscie blu (zona tariffata) anche sugli spazi riservati ai motocicli.

Premesso che questa occupazione aveva creato il giusto risentimento dei residenti,  privati di numerosi posti auto nella zona, nonostante la grave situazione della viabilità, e che avevano dichiarato da subito la loro contrarietà, il consigliere Inches contesta il criterio di aver favorito i ristoratori, a discapito  dei residenti.

La nuova amministrazione di centro-destra aveva espresso il proprio diniego al rinnovo delle autorizzazioni delle occupazioni stradali.

I commercianti hanno ottenuto dal TAR una proroga fino al 30 Settembre 2008 per poter lasciare al loro posto le pedane; dopo questa data avrebbero dovuto rimuovere le pedane stesse e restituire lo spazio ai residenti.

Adesso i commercianti hanno richiesto all’amministrazione di prolungare l’occupazione stradale fino al 30 Novembre; l’assessore al commercio Mario Mancini ha espresso immediatamente la sua contrarietà. I cittadini di Via Alessandria e vie limitrofe si sono già dimostrati fin troppo comprensivi  e non devono subire per  altro tempo queste occupazioni, che tra l’altro non vengono neanche utilizzate dagli esercenti per i loro clienti , ma semplicemente come magazzini all’aperto

Il giorno 07 Ottobre si è tenuto nell’aula consiliare del municipio in Via Dire Daua, un consiglio straordinario con all’ordine del giorno le problematiche dell’abusivismo commerciale nella zona del “Macro”.

La maggio parte dei consiglieri ha preferito rinviare la votazione se lasciare o no le pedane al loro posto, con una eventuale proroga dell’occupazione della carreggiata stradale.

Inches ha dichiarato immediatamente la propria contrarietà, astenendosi nella votazione di rinviare la decisione nella commissione commercio.

Nell’aula consiliare era presente il comandante del 2° Gruppo della polizia municipale Dr. Maurizio Sozi, che alla richiesta dell’Inches su come si sarebbe comportato sulla questione delle occupazioni, dichiarava pubblicamente che entro le prossime 48 ore avrebbe provveduto ad inviare i suoi agenti a sanzionare tutti gli esercenti che non avevano rimosso le pedane.

Il Consigliere Inches è anche funzionario della polizia municipale e ben conosce la rettitudine e la determinazione del Comandante Sozi, che con il suo comportamento si è fatto apprezzare nel corso degli anni ovunque ha comandato, dando lustro al Corpo della Polizia Municipale ed al Comune di Roma.

Le dichiarazione del Comandante rappresentano un primo risultato positivo alla battaglia che Inches condurrà al fianco dei cittadini di Via Alessandria e vie limitrofe.

Cordiali saluti, Consigliere PdL Massimo Inches

 

Sulle pedane in secondo municipio si spacca la maggioranza:

 

Durante il consiglio straordinario, richiesto dal centrosinistra sull’abusivismo commerciale nella zona di piazza Alessandria , si arriva inevitabilmente a parlare delle  pedane . Il consigliere del PDL Massimo Inches chiede al comandante dei vigili cosa intende fare visto che il 30 settembre è scaduta la concessione. Il comandante non può far altro che rispondere che agirà di conseguenza ed infatti oggi 8 ottobre i vigili hanno provveduto a sanzionare tutti gli esercenti del quadrante per occupazione abusiva di suolo pubblico. L’assessore comunale Bordoni è di tutt’altro avviso e nei giorni scorsi aveva inviato una lettera al municipio per la quale si dava l’indicazione di concedere la proroga già richiesta dagli operatori in vista di una probabile concessione permanente. Il risultato è il grave disappunto dei commercianti che già dalla campagna elettorale avevano incassato le promesse del centrodestra su quanto stava loro a cuore. Per contro si registra l’esasperazione dei residenti che di pedane non ne vogliono nemmeno sentir parlare. La frattura tra residenti e operatori commerciali si acuisce e montano i dissapori tra cittadini che quotidianamente vivono la stessa realtà. Un modo esemplare di governare scontentando tutti.

Consigliere PD del II Municipio

Alessandro Ricci

 

 

Ilmioquartiere @ 23:21 | commenti: commenti (popup)

Pedane ed abusivismo commerciale

Archiviato il 11/10/2008 in: pedane

Cari Residenti mai come in questi giorni i problemi di via Alessandria e zone limitrofe , sono sti al centro del dibattito politico comunale e del 2° Municipio , alcuni quotidiani nelle edizioni di Roma , hanno dato risalto a quanto accadeva al riguardo dei problemi del nostro quartiere.

E’ motivo di soddisfazione vedere come , le problematiche del quartiere Salario e in particolare delle vie del quadrante del MACRO , sono le stesse per le quali da circa un anno il Comitato dei residenti “Riprendiamoci il quartiere “ si batte con l’aiuto dei cittadini.

Come l’altro anno ci vediamo costretti a puntualizzare una errata informazione che l’avv. Matteo Di Raimondo presidente dell’associazione dei ristoratori del quadrante del MACRO ha rilasciato al quotidiano Libero, dalla  sua dichiarazione trasparre che lo sgombero delle pedane a servizio dei ristoranti , la cui concessione di OSP è scaduta il 30.09. u.s., sia una iniziativa unilaterale del comandante del 2° Gruppo VV.UU. dott. Maurizio SOZZI .Infatti al giornalista dichiara “…..Fino al Consiglio dell’altro giorno dove il Comandante decide per tutti...”. Niente di più approssimato , se il presidente dei ristoratori , avesse perso un poco del suo prezioso tempo venendo di persona al Consiglio di martedì 7 ottobre , avrebbe potuto constatare come sia da parte dei consiglieri di maggioranza che della minoranza , si era d’accordo sul fatto che scaduto il termine della concessione , i ristoratori erano nella posizione di coloro che occupano abusivamente un’area pubblica e pertanto sanzionabili.

Ci ricordiamo che proprio il Presidente dei Commercianti dell’area del MACRO , era tra coloro che chiedeva trasparenza e rispetto della legalità , come l’altro anno vediamo che il rispetto della legalità è un concetto elastico , vale per la richiesta delle concessioni con richiesta al TAR , ma sicuramente non vale per il rispetto dell’osservanza dei termini temporali della stessa.

Durante il consiglio di martedì , si è parlato anche dello stato di degrado intorno il mercato NOMENTANO e nelle vie adiacenze , degrado dettato dalle occupazione abusive dei commercianti ambulanti , a detta del Comandante SOZZI le postazioni rotanti degli ambulanti dovrebbero essere 8 (otto) mentre le stesse risultano molte di più , con vere soste selvagge di furgoni sui marciapiedi e con delle bancarelle che occupano l’intero marciapiede , come dalle foto scattate dal nostro comitato e da altri cittadini che documentano ampiamente le occupazioni abusive.

Alleghiamo al post foto recenti delle pedane che alla data del 10.10.2008 sono ancora in funzione , e gli ordini del giorno presentati nel Consiglio del 2° Municipio del 07.10.2008.

10102008(015)[1]10102008(013)[1]

 

 

 

 

 

 

 

10102008(011)[1]10102008(009)[1]

 

 

 

 

 

 

 

10102008(012)[1]

 

Pedane a Via Alessandria

Collegamento a Odg. n° 32 - 33 del 07.10.2008

http://www.municipioroma2.it/media/allegati/odg%20n_32.pdf

http://www.municipioroma2.it/media/allegati/odg%20n_33.pdf

Ilmioquartiere @ 22:58 | commenti: commenti (popup)

L'A.M.A.......ci ama

Archiviato il 04/10/2008 in: la mia città
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Ilmioquartiere @ 17:19 | commenti: commenti (popup)



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