Condomini "solari"

Archiviato il 20/07/2008 in: la mia città

"Condomini solari", un premio per palazzi 'virtuosi'

condomini solari Condomini con almeno 50 appartamenti, questa è per voi: RomaEnergia, l'agenzia per l'energia e lo sviluppo sostenibile del Comune di Roma, lancia insieme con la Regione Lazio la prima edizione del "Premio condomini solari". Un concorso tra normali condomini che consumano alte quantità di energia e, in sede di ristrutturazione, vogliono passare ai sistemi efficienti ed ecologici: uso di fonti rinnovabili, recupero acqua piovana, coibentazione, infissi a doppi vetri…

La posta in gioco (il premio) consiste in una serie di vantaggi e azioni di supporto in vista della trasformazione da edificio 'sprecone' a palazzo-modello (ma il condominio può anche essere distribuito tra più corpi di fabbrica): diagnosi energetica dell'edificio (o degli edifici), aiuto nella progettazione, stima del risparmio energetico ottenibile, supporto nella ricerca di finanziamenti.

Il condominio vincitore riceverà anche una targa e l'attestato di "qualificazione energetica" (obbligatorio per la compravendita di appartamenti dal 1° luglio 2009 e per l'affitto dall'anno successivo). Gli altri nove migliori entreranno in una graduatoria che dà diritto ad un'analisi di fattibilità tecnico-economica (del progetto di ristrutturazione) da parte di società specializzate.

Le fasi del concorso: le domande di partecipazione, con la documentazione richiesta, vanno inoltrate dal 1° ottobre per 45 giorni consecutivi – la domanda può essere presentata anche dall'amministratore di condominio –. La commissione esaminatrice nominerà il condominio vincitore entro 15 giorni dalla chiusura della fase di presentazione.

Per saperne di più, scaricare il bando e consultare www.romaenergia.org

Ilmioquartiere @ 19:02 | commenti: commenti (popup)

B & B finalmente le regole

Archiviato il 20/07/2008 in: la mia città

Bed & breakfast, affittacamere, case per ferie: ecco le nuove norme. E sui bed & breakfast di Roma scatteranno subito i controlli. Su proposta dell’assessore al Turismo della Regione Lazio, Claudio Mancini, la giunta Marrazzo ha dato il via libera definitivo al "Regolamento di disciplina delle strutture extralberghiere", che tra l’altro introduce per la prima volta l’obbligo anche per i gestori dei Bed & Breakfast di richiedere una vera e propria autorizzazione al Comune di appartenenza.

"Il turismo - spiega il Presidente Piero Marrazzo - è un settore strategico per l’economia della nostra regione e valorizzare le vocazioni del territorio è da sempre la nostra priorità. E’ per questo motivo che stabilire delle regole certe e omogenee delle strutture extralberghiere capaci di garantire chiarezza e semplificazione agli operatori e alle amministrazioni locali rappresenta un’occasione di sviluppo ordinato dell’offerta ricettiva e un’opportunità quindi per la crescita economica".

Con questo lavoro normativo, sottolinea infatti l’assessore al Turismo Claudio Mancini, la Regione punta "a fissare regole certe e omogenee su tutto il territorio regionale e a mettere in grado le amministrazioni locali di farle rispettare. Intendiamo dare maggiori garanzie agli utenti, ma anche ai gestori delle strutture ricettive e soprattutto miriamo a stimolare la crescita della qualità dell’offerta ricettiva del Lazio".

Il testo - che è uno dei regolamenti attuativi della nuova legge regionale sul turismo, la 13 del 2007 - prevede tra l’altro che le amministrazioni comunali debbano dare una risposta entro 30 giorni alle richieste di autorizzazione. Chi gestisce un’attività di bed & breakfast avrà obbligo di residenza e di domicilio nell’appartamento dove ospita i turisti e dovrà affiggere una targa che riporti gli estremi dell’autorizzazione.

Sull’applicazione delle nuove norme partiranno a strettissimo giro i controlli: insieme al regolamento licenziato oggi dalla giunta, infatti, la Commissione Turismo della Pisana presieduta da Domenico Di Resta - dove il testo ha fatto il suo penultimo passaggio - ha approvato un ordine del giorno che impegna l’assessore regionale al Turismo, di concerto con il Comune di Roma, a verificare l’impatto delle nuove regole nei bed & breakfast della Capitale, dopo 6 mesi dall’entrata in vigore.
Il regolamento attuativo sulle strutture extralberghiere è il secondo approvato in via definitiva dalla giunta regionale, dopo quello relativo alle agenzie di viaggio, varato la scorsa settimana.

Ilmioquartiere @ 19:01 | commenti: commenti (popup)

La nuova ZTL

Archiviato il 17/07/2008 in:

 Nuovi orari per le zone a traffico limitato, nuovo regolamento anti-rumore, ordinanze "anti-bivacco" e contro il commercio ambulante abusivo. E' il mega-piano per il centro storico (con riflessi su tutta la città) illustrato dal sindaco Alemanno e dagli assessori Marchi (mobilità), Bordoni (attività produttive) e De Lillo (ambiente). Quattro i provvedimenti presentati:


1) nuova disciplina per gli orari delle zone a traffico limitato, diurne e notturne – Attivazione dei varchi a San Lorenzo – Potenziamento dei controlli della Polizia Municipale – Aumento del trasporto pubblico negli orari di attivazione dei varchi.

2) Regolamento anti-rumore.

3) Ordinanza contro degrado e disturbo alla quiete pubblica e per la sicurezza ("anti-bivacco").

4) Ordinanza per il contrasto al commercio ambulante abusivo ("anti-borsone").

Vediamo nel dettaglio:

ORARI ZTL

Orari diurni invariati, con l'eccezione del cosiddetto "Tridentino" (che comprende le strade tra via di Ripetta, via del Corso e piazza del Popolo, vedi qui oltre) che sarà chiuso al traffico dalle 10 alle18; accensione dei varchi notturni posticipata alle 23 – ma San Lorenzo sarà chiusa al traffico dalle 21 –; incremento del trasporto pubblico (a costo zero) nel weekend dalle 20 alle 3 verso le ZTL; più controlli da parte della Polizia Municipale. Questi i contenuti essenziali della delibera approvata dalla Giunta. La nuova disciplina è sperimentale, parte il 18 luglio e termina il 31 dicembre 2008.

Ecco, zona per zona, cosa cambia e cosa resta invariato per gli orari notturni (e, per l'area del "Tridentino", anche per i diurni):

centro storico: varchi attivi dalle 23 alle 3 e non più dalle 21 alle 3. Entro il perimetro del "Tridentino" (settore A1), orario diurno dalle 10 alle 18 da lunedì a sabato.

Monti, Trastevere, Testaccio: varchi attivi dalle 23 alle 3 e non più dalle 21 alle 3.

San Lorenzo: attivazione dei varchi dalle 21 alle 3 (compatibilmente con i tempi tecnici e dopo la pausa estiva). Vedi mappa.

Per chiarire ogni eventuale dubbio, consultare le tabelle con gli orari e vedere anche www.atac.roma.it.

La nuova disciplina prevede inoltre: estensione della sosta gratuita per i residenti del Tridente (permessi settore A) a tutto l'arco della giornata presso i parcheggi a tariffa di Lungotevere in Augusta; sospensione ad agosto del complesso delle zone centrali a traffico limitato, compresi i rioni Monti e Trastevere; proroga per la ZTL di Testaccio: il 19 luglio 2008 scade il provvedimento sperimentale ma la ZTL tornerà attiva dopo la pausa estiva, a partire dal 5 settembre fino a domenica 21 dicembre 2008.


REGOLAMENTO ANTI-RUMORE

Attua il "piano di zonizzazione acustica" adottato nel 2004 ma rimasto sulla carta per mancanza, appunto, di regolamento attuativo. Il piano suddivideva 129 mila ettari di territorio cittadino in sei zone a diverso impatto, dal silenzio quasi totale per ospedali e parchi ad un massimo consentito di decibel per le aree industriali senza abitazioni.

Principali obiettivi del regolamento: attuare la norma che prevede che i Comuni si dotino di un regolamento per gestire la materia; definire, per il settore, regole e procedure che tengano conto delle caratteristiche del territorio e del suo sviluppo; dare trasparenza e chiarezza al rapporto tra Campidoglio e Municipi in tema di prevenzione dall'inquinamento acustico; semplificare gli adempimenti di legge; rendere più forte la collaborazione tra Arpa Lazio e Polizia Municipale nell'attività di prevenzione e controllo; rilevare periodicamente i dati e darne pubblicità; migliorare l'informazione ai cittadini sul tema.


ORDINANZA "ANTI-BIVACCO"

Data la rilevanza storica, artistica e archeologica della città e in particolare del centro storico, e considerati i molti interventi di restauro portati a compimento negli ultimi anni (su facciate, scalinate, fontane…), l'ordinanza del sindaco punta a bloccare degrado, comportamenti a rischio per il patrimonio monumentale, disturbo della quiete pubblica e a salvaguardare la sicurezza dei cittadini.

Stop, dunque, a chi insudicia le strade, imbratta muri, affigge manifesti abusivi, lancia schiamazzi, bivacca mangiando bevendo e sporcando o, infine, usa i luoghi pubblici come orinatoi o peggio. Tutti comportamenti per i quali si verrà perseguiti. L'ordinanza, che è stata trasmessa immediatamente alla Questura, avrà validità fino al 31 ottobre 2008.


ORDINANZA "ANTI-BORSONE"

Scaturisce, è stato spiegato, dai cambiamenti intervenuti negli ultimi anni sul fronte del commercio ambulante abusivo e dell'azione di contrasto delle forze dell'ordine: aumentata quest'ultima, con sequestri giornalieri di migliaia di articoli contraffatti, spesso fuori norma e pericolosi; radicalmente mutato il quadro, dove ad agire non sono più i singoli ma organizzazioni estese sull'intero territorio cittadino.

L'ordinanza vieta dunque il trasporto di beni e merci nei borsoni e nei sacchi di plastica, su tutto il territorio del Comune e in particolare sulla zona centrale a traffico limitato – ovviamente solo se il trasporto è finalizzato alla vendita itinerante e abusiva su aree pubbliche –. Anche questo provvedimento ha validità fino al 31 ottobre 2008.

Roma 11 luglio 2008


Ilmioquartiere @ 15:45 | commenti: commenti (popup)

Gli impegni del Presidente le richieste dei residenti

Archiviato il 15/07/2008 in: 2°-municipio

Pubblichiamo volentieri gli impegni del Presidente on. Sara De Angelis illustrati nel suo programma elettorale e le richieste dei residenti per un Municipio migliore e per riprendere il territorio dei nostri quartieri togliendoli dal degrado e dal caos del traffico  , alcuni di punti sembrano  fatti in copia, ora i residenti passata la canonica luna di miele , tra la nuova Amministrazione e gli elettori , richiedono che si passi dalla fase degli impegni e delle proposte, all'attuazione dei punti principali che stanno a cuore dei residenti a precindere dal colore politico degli stessi.

Le richieste dei Residenti :

- MOBILITA' URBANA  più parcheggi, strade tenute libere dalla sosta selvaggia,verifica degli aventi diritto ai posti dei diversamente abili, parcheggi gratuiti   in percentuale alle striscie blu presenti, come previsto dall'art. 7 del Codice della Strada;

-PULIZIA DELLE STRADE incrementare le pulizie programmate dell'AMA nelle vie del nostro quartiere,  campagna per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani vigilanza ed erogazioni di sanzioni ai trasgressori;

-MANUTENZIONE DELLE STRADE manutenzione stradale  con ricopertura delle buche con prodotti idonei e resistenti nel tempo (una buca a piazza Alessandria è stata lì circa 3 mesi) sistemazione di via Cagliari da circa 4 anni con il cantiere del MACRO sotto i portoni, incremento dove possibile di spazi alberati e verdi, pulizia delle caditoie e dei tombini di scolo delle vie le quali durante i temporali diventano dei ruscelli in piena;

- SICUREZZA aumento dei controlli sul territorio da parte delle Forze dell'Ordine , ripristino del Carabiniere e del Poliziotto di quartiere, contrasto alla microcriminalità , risoluzione dell'occupazione abusiva ex-INPDAP di Corso d'Italia , provvedimenti contro l'accattonaggio dei minori e dell'accattonaggio molesto di sbandati e senza dimora;

-COMMERCIO riqualificazione del Mercato Nomentano , contrasto al commercio ambulante abusivo ormai fuori controllo nel nostro Quartiere;

-ANZIANI in un quartiere ad alta densità di residenti anziani, più servizi più progetti per la terza età.

Gli impegni del Presidente
 - Mi impegno a porre come priorità del mio lavoro un grande piano per la pulizia e la manutenzione delle strade e dei marciapiedi del Municipio, per la sistemazione del verde pubblico, per il decoro degli arredi urbani.

- Mi impegno a promuovere un progetto per la sorveglianza straordinaria di aree particolarmente a rischio sicurezza, come ad esempio le scuole o le fermate degli autobus, in particolare negli orari notturni, sia attraverso un forte coinvolgimento delle forze dell’ordine, sia facendo ricorso a vigilanza privata.

- Mi impegno ad un programma di assistenza e sostegno per gli anziani del quartiere, potenziando le attività dei centri esistenti e promuovendone di nuovi, a rendere attivamente partecipi gli anziani nella vita istituzionale del Municipio.

- Mi impegno a promuovere iniziative di sostegno alle famiglie, come spazi per l’infanzia ed attività e strutture dedicate ai disabili. A sostenere le associazioni e le cooperative che operano sul territorio, per promuovere attività ludiche e ricreative nei periodi di chiusura delle scuole.

- Mi impegno a sostenere una forte azione di repressione nei confronti di quelle attività abusive, talvolta legate a fenomeni di immigrazione clandestina, che degradano le nostre strade e a sostenere quelle attività commerciali, negozi, botteghe artigiane, piccole attività familiari,  che rappresentano un’importante risorsa per il nostro territorio.

A proposito ma dell'occupazione dell'ex Direzione Inpdap di Corso d'Italia , che prima e durante la campagna elettorale suscitava tanto scandalo, come mai oggi non se parla più, certo speriamo che il Presidente Sara De Angelis rispetto all'On. Guido Bottini si ricordi almeno il nome dell'ente il cui stabile è occupato da ormai un anno e mezzo.

Ilmioquartiere @ 20:58 | commenti: commenti (1)(popup)

Le commissioni del 2° Municipio

Archiviato il 15/07/2008 in: 2°-municipio

 MUNICIPIO ROMA II - COMPOSIZIONE COMMISSIONI

I COMMISSIONE

DEMANIO – PATRIMONIO – AFFARI GENERALI

: BILANCIO – SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA – SICUREZZA –

1) Cappiello Roberto,2) Inches Massimo,3) Martelli Christian,4) Laj Guido,5) Bottini Guido

 

II COMMISSIONE : SERVIZI SOCIALI – SANITÀ – CASA - POLITICHE GIOVANILI

1) Bonetti Matteo,2) Cassiano Pietro,3) Di Tursi Patrizio,4) Laj Guido,5) Loricchio Vincenzo

III COMMISSIONE : LL.PP – MOBILITÀ - URBANISTICA - AMBIENTE

1) Carta Massimo,2) Signorini Andrea,3) Chiappetti Daniela,4) Tessier Alexandre,5) Gerace Giuseppe

IV COMMISSIONE : POLITICHE EDUCATIVE (SCUOLE E ASILI NIDO) E PER LA

FAMIGLIA - CULTURA – SPORT

1) Ciauri Umberto,2) Colorio Alessandro,3) Mastrapasqua Maria Claudia,4) Pacces Donata

5) Marcon Anna

V COMMISSIONE : COMMERCIO - AFFISSIONI E PUBBLICITÀ - O.S.P. – MERCATI –

TRIBUTI – ATTIVITA’ PRODUTTIVE

1) Marzetti Jacopo,2) Scuro Alessandro,3) Di Tursi Patrizio,4) Ricci Alessandro5) Sappino Luca

VI COMMISSIONE : PERSONALE - DECENTRAMENTO – REGOLAMENTO –

PARTECIPAZIONE – VV.UU. - TURISMO

1) Martelli Christian,2) Inches Massimo,3) Bonetti Matteo,4) Gerace Giuseppe,5) Celani Giampaolo

Ilmioquartiere @ 20:31 | commenti: commenti (popup)

Comunicato Comitato Residenti

Archiviato il 13/07/2008 in: pedane
 

Lettera aperta al Sindaco del Comune di Roma

On.le Gianni Alemanno

        Il Comitato     di Quartiere di Via Alessandria, “Riprendiamoci il quartiere”, chiede al Signor Sindaco di Roma come mai la nuova amministrazione del Municipio II, senza prendere in considerazione le lamentele dei residenti, di cui si era fatta carico quando i suoi rappresentanti erano all’opposizione, non solo abbia rilasciato ai ristoratori della zona nuovamente il permesso per l’installazione delle pedane per il posizionamento di tavolini, ma consenta anche che sulle stesse gli avventori sostino fino a dopo le 2 .

Si segnala che contro le precedenti concessioni il Comitato aveva adito le vie legali ottenendo dal Tar del Lazio il diniego delle richieste dei ristoratori.

Il dirigente dell’Ufficio Unico della Attività Produttive, aveva affermato che sarebbe stata convocata apposita Conferenza dei Servizi, per valutare l’opportunità o meno del rilascio delle concessioni per l’occupazione di suolo pubblico. Ciò non è avvenuto.

Nella zona vi è una delle più alte concentrazioni di locali della capitale, risulterebbero richieste per circa 67 pedane.

  • Il Comitato, ribadisce che le pedane:

  • impediscono ai pedoni di salire e scendere liberamente dai marciapiedi per lunghi tratti;

  • costituiscono un pericolo alla circolazione stradale in quanto limitano sia la visibilità in prossimità degli incroci, sia per il limitato deflusso delle acque meteoriche con rischio di aquaplaning per i motoveicoli;

  • diminuiscono i già limitati spazi per il parcheggio;

  • comportano, al di sotto del tavolato, un accumulo di sporcizia;

  • contribuiscono ad una maggior permanenza, sino ad ora tarda, di avventori direttamente in strada con maggior disturbo al riposo e alla quiete degli abitanti.

I locali chiudono verso le 2, i mezzi diretti al mercato coperto iniziano verso le ore 5, rendendo così impossibile il sonno dei cittadini che abbiano la sfortuna di avere le finestre con affaccio su strada..

Le chiediamo un intervento immediato a tutela dei residenti e dei titolari degli altri esercizi commerciali. in quanto riteniamo che la città non possa e non debba essere gestita solo in funzione dei ristoratori.

 La ringraziamo per l’ascolto e confidando in un Suo intervento, inviamo


Distinti saluti

Il Comitato

Riprendiamoci il Quartiere

Avv. Giancarlo Renzetti                                               Avv. Chiara Borromeo

     Presidente Comitato                                                    Segretaria Comitato


Ilmioquartiere @ 15:56 | commenti: commenti (popup)

Betancour e Zapatero

Archiviato il 06/07/2008 in: fuoridalquartiere

In questi giorni in Spagna il Primo ministro Zapatero , prosegue la deriva laicista del PSOE, per accontentare il popolo dei nostalgici della guerra civile , il popolo gay, lesbo trangender ha avanzato  la proposta di togliere dagli edifici pubblici spagnoli il crocefisso . Non bisogna stupirsi delle intenzioni del governo spagnolo. La guerra contro il cristianesimo, ma soprattutto contro la sua presenza più incisiva, quella della Chiesa Cattolica, è cominciata già da molti anni. E' stato il Papa odierno, quando era ancora il Cardinal Ratzinger, a denunciare, in un suo libro sull'Europa, il carattere marxista di questa visione, con la sua predominanza dei fattori economici, e a mettere in luce gli inevitabili collegamenti e interazioni che ne discendono influendo su tutti i piani della vita.
Si può vivere senza simboli? Senza immagini, senza segni di appartenenza di nessun genere? Alcune persone certamente possono, anzi lo desiderano; ma la maggior parte non può. E non si tratta soltanto di un bisogno individuale: se si cancellano i simboli, a lungo andare la memoria si indebolisce, i sentimenti evaporano, l'essenza sparisce insieme al segno. Del resto i governanti lo sanno bene e contano proprio su questo effetto: per far diventare "uguali" i cittadini europei bisogna cancellare a poco a poco i più importanti fattori di differenza. Inutile negarlo: è il cattolicesimo il più importante. Infatti l’intenzione di Zapatero ha un peso notevolissimo in quanto la Spagna è "la cattolica" per definizione. Si potrebbe domandarsi perfino se avrebbe avuto il coraggio di togliere le immagini della Madonna se fossero state al posto del crocifisso. Comunque è arrivata per tutti i cattolici l'ora di affrontare questo problema. Quasi tutta la storia d'Europa sta per andarsene. Storia religiosa, ma anche storia dell'arte, storia della musica, storia del pensiero.

Il lettore si domanderà cosa c'entra Zapatero con la Betancour , c'entra  e molto  su tutte le agenzie del mondo sono state riferite le prime parole dell'ex ostaggio "Prima di tutto voglio ringraziare Dio e i soldati della Colombia", ha detto la franco-colombiana dopo la liberazione , poi le stesse agenzie hanno riferito che dopo l'atterraggio nella base militare dell'esercito colombiano tutti gli ostaggi si sono inginocchiati e hanno pregato ringraziando Dio della loro salvezza. Simboli solo simboli , ma questi simboli non si cancellano con una legge , in quanto le radici le radici profonde di ogni popolo non gelano mai.

 

Ilmioquartiere @ 21:32 | commenti: commenti (popup)

Il prezzo del greggio

Archiviato il 06/07/2008 in:

Sul nostro blog, nella colonna a sinistra abbiamo messo  una finestra dove i nostri lettori potranno avere il piacere (?) di sapere in tempo reale il prezzo del greggio. Buon divertimento a tutti , .......si fà per dire. Comunque alleghiamo un'articolo interessante apparso sul Corriere della Sera

Non si cerca più petrolio Il mondo ha paura
di G. Radice

«Una situazione molto pericolosa», la definisce Fatih Birol. Quello che sospetta il capo economista della International Energy Agency (Iea), il più autorevole «osservatorio» mondiale in materia energetica, è che il pianeta resti presto a secco di petrolio. Per questo sta lavorando da mesi, alla guida di un team di 25 ricercatori, per mettere a punto la prima mappa completa del rischio. Stavolta non si tratta dell' ipotesi (contestata da molti esperti) di un progressivo esaurimento delle riserve nel sottosuolo. Né sono in gioco le stime sull' aumento dei consumi dovuti al boom di economie emergenti come Cina, India e Brasile. Tutt' altro. I timori della Iea sono semmai legati all' insufficienza dell' offerta da qui a pochi anni, sia per effetto dell' invecchiamento dei giacimenti attualmente in fase di sfruttamento, che si sta già traducendo in un evidente declino della produzione in Paesi come Russia e Messico, sia per l' inadeguatezza degli investimenti da parte dei governi come delle grandi corporation multinazionali. E' il rovesciamento di un paradigma che ha resistito fino ad oggi: quello secondo cui la crescita dell' output sarà in grado di compensare l' aumento del fabbisogno mondiale, che dagli attuali 87 milioni è destinato a salire a 115-120 milioni di barili di greggio al giorno entro il 2030. Ora l' organizzazione con sede a Parigi prefigura invece che nei prossimi 20 anni non si riusciranno a estrarre più di 100 milioni di barili quotidiani. Peggio: già nel 2015 la capacità di produzione aggiuntiva rispetto a quella odierna, prevista in 25 milioni di barili al giorno, appare del tutto insufficiente a soddisfare un aumento della domanda stimato in 37,5 milioni di barili. Con la prospettiva di una drammatica ricaduta sui prezzi. Tanto che sembreranno un bel ricordo anche i 140 dollari per barile verso cui (in buona parte a causa del deprezzamento della valuta Usa) stanno viaggiando in questi giorni i futures petroliferi sul mercato americano. Ma, soprattutto, quello che si profila all' orizzonte è lo scenario, devastante, di una recessione economica globale. La stessa Iea preferisce comunque andarci cauta. Mentre in questi giorni mezza Europa è attraversata dalle manifestazioni di camionisti e pescatori contro il caro-gasolio, gli uomini di Birol stanno faticosamente raccogliendo i dati per arrivare a un rapporto conclusivo, destinato a essere diffuso non prima di novembre, che rompe con la tradizione dell' istituto.

Consistenza dei giacimenti e reticenze
In passato, infatti, Iea si è concentrata soprattutto sui consumi petroliferi mondiali e sulla consistenza delle riserve. Calcolare l' effettiva dimensione dell' offerta è tutt' altra cosa. Una missione (quasi) impossibile, soprattutto a causa della reticenza dei Paesi produttori. E non solo di quelli che fanno parte dell' Opec. Venezuela, Iran e Cina, per esempio, hanno finora rifiutato di collaborare. E quanto all' Arabia Saudita, ogni indiscrezione sui suoi giacimenti è custodita come un segreto di Stato. Così, per compensare la mancanza d' informazioni ottenute direttamente sul campo, l' Iea sta ricorrendo anche ai dati del Geologic Survey americano e della Ihs Incorporated, uno dei maggiori fornitori di analisi statistiche sul settore energetico, oltre che a modelli previsionali basati su algoritmi. Un metodo analogo, del resto, lo sta applicando la Energy Information Administration degli Stati Uniti, anch' essa alle prese con un' indagine sull' offerta mondiale di petrolio. Le conclusioni sono attese entro l' estate. Ma le indicazioni preliminari, diffuse poche settimane fa, non sembrano discostarsi di molto da quelle che trapelano dall' Iea. L' agenzia energetica Usa stima infatti in 84 milioni di barili al giorno il «tetto» massimo di produzione che gli attuali giacimenti in funzione saranno in grado di assicurare. L' obiettivo di almeno 100 milioni di barili, ritenuto necessario per soddisfare la domanda mondiale da qui al 2020, potrà essere raggiunto solo ricorrendo a carburanti «non convenzionali», come l' etanolo. «Siamo ottimisti per quanto riguarda la disponibilità potenziale di risorse - ha spiegato pochi giorni fa al Wall Street Journal Guy Caruso, capo della Energy Information Administration -. Il problema è semmai quello degli investimenti: sono pochi e vengono pianificati su tempistiche inadeguate alle esigenze di mercato. Il rischio è che quando se ne vedranno gli effetti in termini di aumenti di produzione, si sarà già formato un forte scompenso fra domanda e offerta». La stessa Iea ha più volte puntato il dito contro i Paesi dell' Opec: con gli attuali prezzi stellari del petrolio i loro governi non hanno alcun incentivo a investire per aumentare l' output. Si limitano a incassare profitti record, poi si vedrà. A bloccare nuovi progetti di sviluppo contribuiscono poi fattori «politici»: dalla guerra in Iraq, che impedisce ogni intervento sui giacimenti in funzione nel Paese, fino all' embargo imposto all' Iran, che ha tenuto lontano da Teheran gli investimenti, e agli attacchi dei miliziani del Mend ai pozzi nel delta del Niger. Ma se la scarsità di investimenti è nota, sono altri gli interrogativi che aspettano una risposta dall' indagine della Iea. Un punto chiave, decisivo per valutare il rapporto domanda-offerta e prevedere quali prezzi il greggio potrà raggiungere sui mercati internazionali, è quello del tasso di declino dei giacimenti oggi in uso e, dunque, del calo della loro produzione.

Ritmi di «esaurimento» in crescita
Uno studio diffuso all' inizio dell' anno dalla società di ricerche Cambridge Energy Research Associates, condotto analizzando gli 811 maggiori giacimenti mondiali, suggerisce un ritmo di «esaurimento» del 4,5% annuo. Altre fonti lo stimano addirittura superiore. E, secondo Birol, «questa tendenza appare destinata ad accelerare in futuro». Quel che è certo è che il rapporto dell' International Energy Agency è atteso con grande ansia sia dai governi dei Paesi industrializzati che fanno parte dell' Ocse, cioè i primi «clienti» dell' istituto parigino, sia dagli gnomi di Wall Street, sia dai leader dell' Opec e delle grandi corporation multinazionali. «L' Iea è considerato oggi l' unico osservatorio serio e indipendente per tutto quanto riguarda lo scenario energetico mondiale - osserva Edward Morse, capo economista di settore della banca d' affari americana Lehman Brothers -. E' per questo che il suo lavoro è importante. Renderà più trasparente il mercato». Ma lo stesso Morse invita a non prenderlo come fosse la Bibbia. E butta lì una battuta: «Per quanto accurati possano essere i loro dati, non potranno dire niente circa le risorse di petrolio e gas che sono pronte per essere esplorate in fondo ai mari e sotto l' Artico»


Ilmioquartiere @ 20:46 | commenti: commenti (popup)

Le Pedane

Archiviato il 06/07/2008 in: pedane

Come il trascorre delle stagioni , come l'arrivo del Natale , della Pasqua sono tornate le pedane , con la gioia dei residenti cambiano le amministrazioni , cambia il mini Sindaco ......ma loro ritornano.

Pedane di notte

Ilmioquartiere @ 19:39 | commenti: commenti (1)(popup)

Le vite degli altri

Archiviato il 06/07/2008 in: fuoridalquartiere

in questi giorni nel nostro Paese non si parla d'altro che d'intercettazioni , telefonate spiate , vite spiate tutte le forze politiche , tranne che nel partito dell'IDV che si identifica nel suo capo peronista e reazionario quel dott. Antonio Di Pietro assunto alla celebrità per l'inchiesta di Mani Pulite, sono concordi che le intercettazioni che non hanno rilievo penale o non collegate ad un fatto criminoso, non devo essere ne pubblicate ne tenute in considerazione. Però ci siamo meravigliati di come in sede politica, si è pensato di punire editori e giornalisti cioè la punta terminale, che non fà altro che informare come prevede la sua professione , mentre nessun provvedimento è previsto per dove escono i verbali e le trascrizioni delle intercettazioni e cioè dagli uffici delle varie Procure della Repubblica. E' un ben triste primato quello assegnato all'Italia dall'Istituto di Legge criminale internazionale Max Planck, secondo cui nel nostro paese si effettuano più intercettazioni nelle comunicazioni tra cittadini di quante se ne effettuino in qualsiasi altro paese dell'Europa occidentale.Si ricorda che in Italia vengono effettuate 72 intercettazioni ogni 100mila abitanti. Si tratta di un numero non molto superiore a quanto avviene in Olanda (62) ma molto superiore a quel che succede in Svizzera, terza nella lista e "ferma" a 32 intercettazioni ogni 100mila persone. Per la cronaca, il paese dell'Europa occidentale con il minor numero di incursioni poliziesche nelle comunicazioni è l'Austria (9 intercettazioni). Se poi prendiamo in considerazione gli Stati Uniti d'America patria di quei golpisti della CIA, del NSA , dell' FBI  l'indicatore scende ad un mero 0,5 raffrontare questo dato a quello italiano è persino imbarazzante noi duri e puri democratici dietro quegli incalliti golpisti e spioni degli americani .Bisogna però specificare che il rapporto non si occupa di creature come Echelon o Carnivore, potenti sistemi di intercettazione automatica di origine statunitense però il nostro è un ben triste primato. Secondo gli studiosi tedeschi dell'Istituto, l'alto tasso di intercettazione in Italia va attribuito alla legislazione antimafia, che permette di procedere ad intercettazioni senza un ordine del magistrato, sebbene quando ciò accada i materiali raccolti non possano essere usati come prova in tribunale. Secondo EDRI non è chiaro quanto questa enorme quantità di intercettazioni sia utile ai fini investigativi e processuali oltre a rappresentare un problema tutt'altro che secondario per il diritto alla riservatezza. A noi viene in mente quel bellissimo film tedesco "Le vite degli altri" uscito nel 2006 dove il protagonista  ufficiale della Stasi sigla "HGW XX/7" traccia un personaggio dalla profonda umanità il quale caduto il Muro di Berlino gira con un carrello della spesa a mettere pubblicità nelle buche delle lettere. Dreyman lo spiato non trova parole o gesti che possano esprimere la gratitudine per avergli salvato la vita. Due anni dopo Wiesler vede per caso il manifesto del romanzo “Die Sonate vom guten Menschen” ("Sonata per uomini buoni"), scritto da Dreyman. L’intestazione reca la scritta "dedicato a HGW XX/7, in riconoscenza", il nome in codice di Wiesler presso lo Stasi. Al momento dell'acquisto il negoziante chiede se debba fare un pacchetto regalo per il libro e Wiesler risponde: "No, è per me" (nel doppiaggio italiano questa significativa frase finale viene però tradotta: "No, lo prendo per me").

Ilmioquartiere @ 19:32 | commenti: commenti (popup)



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