L’anno duemilasette del mese di novembre del giorno giovedì 22, alle ore 16.30,previa trasmissione degli inviti per le ore 16.30 dello stesso giorno, come da notifiche allegate in atti, nella sede del Municipio, sita in Via Dire Daua n.11, si è riunito il Consiglio del Municipio di Roma II, in seduta pubblica e in seconda convocazione.
Presidenza: G.Gerace – A.Ricci.
Partecipa alla seduta in qualità di Segretario, le sottoscritte F.D.A. G.Rizzotti -
G.Mogliani
(OMISSIS)
Eseguito un secondo appello alle ore 17.10, il Presidente comunica che sono presenti n. 17 Consiglieri: Bartolomucci Luca , Capellupo Antonio, Carta Massimo,De Angelis Sara, Di Raimondo Niccolò, Di Tursi Patrizio, Filippi Fabio, Gerace,Giuseppe, Graziani Neda, Laj Guido, Mancini Mario, Pacces Donata, Panizzi,Giorgio, Ricci Alessandro, Sales Laura, Salini Silvio, Spena Maria.Risultano assenti il Presidente del Municipio ed i Consiglieri: Busato Piergiorgio,Cappellaro Veronica, Chiappetti Daniela, Ferraresi Stefano, Loricchio Vincenzo,Mennuni Lavinia, Sanguedolce Massimo.Risulta altresì assente la Consigliera aggiunta Macalindong Norma.Nel corso della seduta entrano i Consiglieri: Chiappetti (alle ore 17.20) e Mennuni(alle ore 17.55).Il Presidente dichiara aperta la seduta nomina quali scrutatori i consiglieri:
Di Tursi, Bartolomucci e Sales (sostituita in corso di seduta con la Cons.ra Graziani);
Risulta altresì assente la consigliera aggiunta Macalindong Norma.
(OMISSIS)
Alle ore 19.40, previo appello, la seduta prosegue in prima convocazione:
Eseguito l’appello, il Presidente comunica che sono presenti i seguenti Consiglieri:
Bartolomucci Luca , Capellupo Antonio, Chiappetti Daniela, Di Tursi Patrizio,Filippi Fabio, Gerace Giuseppe, Graziani Neda, Laj Guido, Pacces Donata,Panizzi Giorgio, Ricci Alessandro, Spena Maria.Risultano assenti i consiglieri: Busato Piergiorgio, Cappellaro Veronica, Carta Massimo, De Angelis Sara, Di Raimondo Niccolò, Ferraresi Stefano, Loricchio Vincenzo, Mancini Mario, Mennuni Lavinia, Sales Laura, Salini Silvio, Sanguedolce Massimo.Risulta altresì assente la Consigliera aggiunta Macalindong Norma.
(OMISSIS)
2
PREMESSO
Che il Municipio Roma II è interessato, quasi in tutta la sua estensione territoriale,dalla presenza di aree a sosta tariffata;molteplici zone del Municipio sono caratterizzate da un’alta concentrazione di attività commerciali, per le quali occorre recuperare una corretta e funzionale gestione della materia relativa alla concessione di suolo pubblico;la gestione della concessione di aree riservate a posti auto di persone con disabilità è fortemente limitata e richiede , per il rilascio delle autorizzazioni da parte del comune di Roma, tempi talmente lunghi da non risultare compatibile con l’esigenza di immediatezza insita nella materia;che anche il collocamento dei cassonetti dell’ AMA su carreggiata stradale risulta spesso di ostacolo ai cittadini residenti e agli operatori commerciali in quanto vengono posizionati spesso non in modo congruo rispetto all’assetto del territorio;
CONSIDERATO
che la Delibera di Consiglio Comunale n.119/05 ha inteso integrare e modificare il regolamento in materia di occupazione suolo pubblico e del canone relativamente alle norme attuative del P.G.T.U.;l’art.4-quater comma 3 della suddetta Delibera n. 119/05 dispone che “con successivo provvedimento la Giunta Comunale individuerà le aree sulla cui viabilità locale è possibile rilasciare le concessioni di occupazione suolo pubblico eliminando la tariffazione della sosta .Lo stesso provvedimento definirà le modalità per il rilascio suddetto”.La Giunta Comunale nella seduta del 13/12/2006 ha rimesso al Consiglio Comunale la competenza in materia, proponendo uno schema di deliberazione sul quale lo stesso Consiglio si dovrà esprimere;
DATO
che in attesa delle deliberazioni del Consiglio Comunale, il Municipio Roma II, con direttiva dell’ Assessore competente, ha concesso provvisoriamente, in via sperimentale, occupazioni di suolo pubblico stagionali sul quadrante di Piazza Alessandria;al termine del periodo stagionale concesso, i commercianti hanno fatto ricorso al Tar del Lazio avverso le ordinanze municipali di sgombero delle pedane stesse; il Tar del Lazio, nell’udienza del 19/11/2007 ha confermato le suddette ordinanze,motivando tale decisione con il fatto che le occupazioni di suolo pubblico concesse erano solo stagionali; a differenza del Municipio Roma III, la scelta delle concessioni stagionali ha superato la valutazione del Tar del Lazio;
VISTO
3
l’ordine del giorno n. 66 approvato dal Consiglio Municipale su questa materia nella seduta del 18/10/2007 IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA II invita il Consiglio Comunale ad esaminare e deliberare sullo schema di risoluzione in materia approvato dalla Giunta Comunale in data 13/12/2006; impegna il Presidente a far rispettare le ordinanze municipali di sgombero delle pedane, convalidate dall’ordinanza del Tar del Lazio.
FIRMATARI:
Consigliere G. Laj,Consigliere L.Bartolomucci,Consigliere A. Capellupo,Consigliere A. Ricci,Consigliere G. Panizzi.Dopodichè, il Presidente assistito dagli Scrutatori, pone in votazione, per alzata di mano, la su estesa proposta che è approvata all’unanimità con 12 voti favorevoli e 1 astenuto (Cons. Di Tursi).
(OMISSIS)
Il SEGRETARIO IL PRESIDENTE
G. MOGLIANI G. GERACE

Cosa è la legalità ? E' questa la legalità?
Il Comitato dei residenti preso atto della sentenza del T.A.R. del Lazio, il quale ha emesso il giudizio parlando di salvaguardia della vivibilità dei residenti , a tutt'oggi constata che le "pedane" dei ristoratori riuniti nella loro associazione A.P.E MACRO sono ancora lì , a questo punto ci chiediamo quanti impegni dovrà prendere ancora il Presidente BOTTINI davanti al Consiglio perché venga restaurata la legalità ?.Legalità leggittimata da più atti amministrativi come una sentenza del T.A.R. e due delibere del Consiglio del 2° Municipio (vedi sopra l'ultima) , costa così tanto ritornare alla legalità, che è scaduta ormai dal 30.09.2007 , gradiremmo sapere quante contravvenzioni sono state elevate nei confronti dei trasgressori, in che data sono state notificate le ordinanze di sgombero e perché a fronte dell'inerzia dei ristoratori, non si è proceduto allo sgombero forzato?.