Buon Anno 2008

Archiviato il 31/12/2007 in:
Per un anno che và.......
marco masciovecchio [mystery street]
Un anno che viene......
stefano corso [happiness]
Ilmioquartiere @ 20:45 | commenti: commenti (1)(popup)

Da pedane a verande attrezzate

Archiviato il 30/12/2007 in: pedane

In un articolo apparso su il giornale Libero dell'edizione di domenica 30 dicembre 2007, ritroviamo l'associazione APE-PARIOLI che patrocina i ristoratori della zona di viale Parioli, associazione già nota ai residenti del quartiere Salario come APE-MACRO la quale per conto dei commercianti del quadrilatero aveva presentato e perso il ricorso presso il TAR del Lazio per le pedane lungo l'asse di via Alessandria. In questi anni nella zona di viale Parioli sono nate decine di strutture come fioriere, recinzioni, pedane sempre più invasive , trasformatesi col tempo in verande e gazebo, con tanto di riscaldamento e pavimenti in parquet, queste strutture  hanno occupato la sede stradale per larghi tratti, limitando ai residenti , il diritto di usufruire dei marciapiedi.

Il bello è che l'Ape-Parioli è stata coinvolta dall'amministrazione del 2° Municipio nel progetto di riqualificazione di viale Parioli, la consigliera di Forza Italia Daniela Chiappetti ironicamente fà notare che: "Sono i ristoratori, insieme alla Giunta,saranno i veri co-protagonisti di questo disegno di riqualificazione, che gli consente di mantenere una serie di vantaggi acquisiti negli anni", certo al  cittadino appare difficile che il commerciante che ha speso anche cifre considerevoli per trasformare delle semplici pedane o tettoie in veri spazi attrezzati a ristorazione, oggi accetti una normalizzazione che lo limiti e lo regolarizzi, neanche l'assessore Cortese che ha la delega per le attività produttive e l'occupazione di suolo pubblico pensa che la riqualificazione di viale Parioli sarà facile, tanto da dichiarare " Oggi in questo settore c'è un Far-West e una grande confusione.In 5 o 6 casi abbiamo riscontrato anche irregolarità di tipo edilizio, la fioriera e la pedana possono essere rimosse, ma quando incominciano ad esserci strutture con il riscaldamento e il parquet, questo diventa un pò più difficile". La Commissione Decoro urbano si è espressa contro il piano la consigliera azzurra Presidente della stessa dichiara :"A oggi non ci sono autorizzazioni per le strutture fisse costruite dagli esercenti, il municipio può dare, solo concessioni temporanee, come avvenuto per le pedane, in attesa di quelle definitive rilasciate dal Comune.Propabilmente i commercianti operano in vista di sanatorie per progetti futuri".

Alla luce di quanto sopra, solo ora i residenti del quadrilatero intorno a via Alessandria possono immaginare cosa si poteva sviluppare nel nostro quartiere, se il Comitato dei residenti "Riprendiamoci il Quartiere" non si fosse schierato e battuto contro la trasformazione delle pedane da strutture temporanee a permanenti, sicuramente il passo successivo sarebbe stato quello di attrezzare le pedane in gazebi o verande attrezzate ,da usufruire tutto l'anno.

Ilmioquartiere @ 18:52 | commenti: commenti (popup)

Il Presidente Bottini e l'idea last-minute per l'ultimo dell'anno

Archiviato il 29/12/2007 in: 2°-municipio

 

Già in precedenza avevamo segnalato il problema delle bancarelle degli ambulanti intorno al mercato di piazza Alessandria, che contribuiva a peggiorare il traffico urbano già caotico lungo la direttrice da via Alessandria a piazza Regina Margherita, proprio in questi giorni il presidente del 2° Municipio on. Bottini è intervenuto sul quotidiano "La Repubblica" a riguardo del dilagare del fenomeno bancarella selvaggia. Alleghiamo volentieri l'articolo che parla del caos di viale Parioli, viale eritrea e di viale Libia, forse  il presidente Bottini si è  dimenticato di quello che accade tutti i giorni in via Alessandria e nell'omonima piazza, anche  noi del Comitato avevamo proposto di riqualificare il mercato coperto della piazza, inserendo nello stesso un'area riservata  per gli ambulanti, con questa soluzione si risolverebbe il fenomeno degli ambulanti abusivi, si riqualificherebbe l'attuale mercato che presenta numerosi spazi e box di vendita vuoti e nello stesso tempo si renderebbe più scorrevole il traffico urbano in via Alessandria e strade limitrofe.Il problema è soltanto quello di chi si deve occupare della  riqualificazione del mercato  Nomentano il quale oggi mostra ancora di più il suo stato più desolante, con i ponteggi deserti e il cantiere in abbandono per il fallimento della ditta che stava effettuando i lavori di restauro delle facciate.A sentire l'assessore al commercio Andrea Cortese non ci sono i fondi necessari, fondi che però sono stati trovati per due restauri delle facciate del mercato in poco meno di tre anni, al presidente Bottini la risposta.

Venditori abusivi, giorni contati

di Maria Elena Vincenzi
I provvedimenti del Comune per isolare le bancarelle illegali. Bottini: "Ai Parioli è una vergogna"

Isolare gli abusivi, riqualificando le postazioni autorizzate con i banchi-tipo facilmente riconoscibili. Questo è il cuore del piano dell´amministrazione per combattere il dilagare delle bancarelle. E le strade da seguire sono due, e corrono parallele: il banco tipo e il piano del commercio cittadino. Per la prima, che prevede la riqualificazione di tutti i banchi della città, è già stato approvato il bando e si attende solo di renderlo esecutivo. Mentre per il Prg del commercio bisognerà aspettare i primi mesi del 2008.

«Dobbiamo prima individuare le postazioni legali, poi riqualificarle. Su tutto il territorio della capitale, i banchi con regolare occupazione di suolo pubblico sono circa 1.300. Con il nuovo piano del commercio, queste postazioni avranno l´obbligo di esporre l´autorizzazione - ha spiegato l´assessore comunale al commercio, Gaetano Rizzo - questa è una discriminante fortissima per distinguere i venditore legali da quelli abusivi. Oggi non sempre la differenza è così netta».

Insomma, la speranza è che rimettendo a posto le bancarelle che hanno la licenza, quelle che non ce l´hanno verranno riconosciute come pecore nere. «Troppo spesso - continua l´assessore - anche chi ha l´autorizzazione, si è allargato abusivamente». Poi ci sono i venditori abusivi «sui quali - chiarisce il responsabile capitolino al commercio - le possibilità d´azione dell´amministrazione sono limitate». Ma Rizzo promette battaglia: «Aumenteremo anche la lotta all´abusivismo tout-court e alla contraffazione. Ma questo è un campo in cui serve un´azione congiunta con le forze dell´ordine. Siamo già al lavoro per trovare le risorse necessarie». E che la direzione in cui muovere sia quella di lungo periodo e non quella delle misure una tantum, è idea condivisa anche in una delle zone predilette dai commercianti abusivi, il II Municipio, ad esempio, sede del suk di viale Parioli e di quello di viale Libia e viale Eritrea.

«Gli interventi di emergenza servono a poco - spiega il presidente del II Municipio, Guido Bottini - non appena le forze dell´ordine se ne vanno, i fuorilegge riaprono. Per questo dobbiamo mettere a punto provvedimenti lungimiranti, riqualificando, come nel caso di viale Parioli, tutta la zona. E a quel punto si dovrà decidere il da farsi: nel nostro municipio le autorizzazioni di occupazione di suolo pubblico sono 110. La mia proposta è quella di inserire queste postazioni dentro i mercati rionali.

Il tutto nell´ambito del tavolo municipale che abbiamo già aperto con i sindacati. Così non si può andare avanti: è una vergogna. Ma oltre al problema degli abusivi totali - continua Bottini - c´è il fatto che molti ambulanti hanno l´ autorizzazione per un giorno alla settimana, poi, per gli altri sei, sono irregolari». Ma anche loro si approfittano di questa terra di nessuno sotto le bancarelle romane.

Caos bancarelleBanco selvaggio

        Traffico e bancarelle                                                           Bancarella sempre sul marciapiede

 

Ilmioquartiere @ 22:21 | commenti: commenti (popup)

Satira di altri tempi-Porta Pia

Archiviato il 29/12/2007 in: storiaquartiere

In questi tempi moderni che la satira ha anche il volto del comico (?) Daniele Luttazzi noto più per la volgarità del suo tipo di satira che per il piacere della stessa, ci pare simpatico riportare a proposito di satira una curiosità che riguarda un celebre monumento del nostro quartiere e cioé di Porta Pia legata alla presa di Roma il 20 settembre 1870 ma anche a una leggenda che riguarda  la decorazione del lato della porta all’interno della città, realizzata da Michelangelo, che ricorda una bacinella con un asciugamano intorno e un sapone al centro. La leggenda vuole che si tratti di uno scherzo dell’artista, che in tal modo voleva ricordare l’origine di papa Pio IV, un Medici che non apparteneva alla nota famiglia fiorentina, ma che pare discendesse da una famiglia di barbieri milanesi. Inoltre, sotto la finestra destra della stessa facciata è stato grossolanamente scolpito un mascherone ghignante, incompiuto, con le ali uncinate (in cui il popolo romano ha voluto riconoscere lo stesso Michelangelo), mentre sotto l’altra finestra c’è un masso appena sbozzato: potrebbe trattarsi di una prova della fretta con cui vennero conclusi i lavori.

La facciata interna

Porta Pia lato interno

Ilmioquartiere @ 19:37 | commenti: commenti (popup)

Il Capodanno nell'antica Roma

Archiviato il 29/12/2007 in: storiaquartiere

 

Busto di Giano nei Musei Vaticani.

Giano bifronte

Forse non tutti sanno che furono proprio i Romani nel 153 a.C. a decidere che il 1 gennaio iniziasse l’anno, probabilmente perché in quel giorno entravano in carica i consoli. Gennaio, inoltre, era sicuramente il mese migliore perché dedicato a Giano, la divinità bifronte, il quale poteva vedere sia nel futuro che nel passato.Giano per i Romani presiedeva a tutti gli inizi, i passaggi e le soglie: presiedeva a quelli materiali, come le soglie delle case, le porte, i passaggi coperti e quelle sovrastati da un arco; e presiedeva quelli immateriali come l'inizio di una nuova impresa, l'inizio della vita umana, della vita economica, del tempo storico e di quello mitico e della religione.

Anche l’usanza di scambiarsi doni in questo periodo ha origine nell’Antica Roma. Secondo una leggenda infatti fu Tito Tazio, re di Roma normalmente non citato tra i sette re che paradossalmente erano otto, a cogliere alcuni rami da un albero del bosco sacro a Strenia, dea sabina della salute, e ad usarli come omaggi augurali. Alcuni studiosi fanno risalire invece tale costume a Romolo.

Le strenne, con il passare del tempo, assunsero altri aspetti, divennero, per esempio, i tributi che lo stato erogava in questa data ai propri sudditi.

I Romani inventarono diverse consuetudini da seguire in questo periodo. C’era per esempio quella di gettare dal balcone tre contenitori pieni d’ acqua, in genere si trattava di vasi, i quali sarebbero stati poi sostituiti con altri come a simboleggiare l’addio al vecchio anno e l’accoglienza al nuovo.

Ilmioquartiere @ 19:12 | commenti: commenti (popup)

La Via Nomentana

Archiviato il 26/12/2007 in: storiaquartiere

 

 

1.Storia
La via Nomentana in origine si chiamava Ficulensis  perché portava alla località di Ficulea, poi venne chiamata Nomentana perché si dirigeva a Nomentum località che si trova nei pressi dell'attuale Mentana. Il tracciato moderno ripercorre quello antico, ma la strada in origine usciva dalle mura aureliane attraverso la Porta Nomentana, che si trova presso Castro Pretorio. Attualmente, invece, la strada inizia il suo percorso da Porta Pia per arrivare, dopo Mentana, ad incrociarsi con la Salaria  

2.L'itinerario
Anticamente esisteva la Porta Nomentana, che venne chiusa da Pio IV (1559-1565) per aprire la nuova Porta Pia realizzata su progetto di Michelangelo. (vedi foto)
Proseguendo sulla Nomentana incontriamo l'ingresso, nei pressi di via dei villini, delle catacombe di Nicomede di cui non ci rimane traccia a seguito delle costruzione del Ministero dei Trasporti e dei Lavori Pubblici.
Inoltrandoci sulla Nomentana incontriamo la [villa Torlonia] sotto la quale esisteva una catacomba ebraica composta da due aree cimiteriali risalenti al II e al III sec. d.C.
Proseguendo, poi, ancora sulla Nomentana giungiamo, sulla sinistra al [complesso di S. Agnese], importante per i resti della basilica costantiniana, per la nuova basilica voluta da Onorio I (625-638), per le catacombe e il mausoleo di Costantina o S. Costanza .
Poco dopo l'istituto Mery Mound é visibile un [mausoleo cilindrico] di epoca romana che anticamente si trovava sulla antica via Flaminia nei pressi di Tor di Quinto.
Inoltrandoci ancora sulla via Nomentana troviamo al civico N. 6 di via Asmara l'ingresso del Cimitero Massimo [Coemeterium Maius]; si tratta di un'altra area cimiteriale risalente al III sec. d.C. dove furono sepolti cinque martiri: Alessandro, Emerenziana, Felice, Papia e Vittore.
Giunti verso la batteria Nomentana troviamo, in piazza Elio Callisto, un altro monumento funerario, che per le sue caratteristiche é stato soprannominato, dagli abitanti del luogo, come ['Sedia del Diavolo']. Si tratta di un sepolcro romano di epoca antonina.
Proseguendo sulla via Nomentana giungiamo, prima del Ponte Tazio, ad un bivio che staccandosi da destra conduce al [Ponte Nomentano] che é visibile dai giardini posti sul lato desto situati prima e dopo il ponte Tazio.
Superato il ponte Tazio giungiamo a piazza Sempione e nei giardini, verso l'interno, si trova un mausoleo di epoca imperiale. Tutta la zona di piazza Sempione e di Montesacro era denominata ['città giardino'] perché ci si voleva ispirare, nel piano edificatorio preparato dal Giovannoni, al modello anglosassone delle "garden-city" . Di fatto le opere costruttive furono affidate al 'Consorzio Città Giardino Aniene' che era costituito dall'Unione Edilizia Nazionale e dall'Istituto Case Popolari. Intervennero nei lavori anche sei cooperative e le prime case cominciarono ad essere costruite negli anni 1919-1920 .
Prendendo viale Adriatico e poi via delle Vigne Nuove (che ricalca in gran parte l'antica via Patinara) giungiamo ad una strada senza uscita, posta sulla destra, denominata via Passo del Turchino. Dopo averla percorsa tutta (circa 600 m.) possiamo vedere sul lato sinistro, nei campi posti oltre una balaustra, i resti della cisterna che faceva parte della [villa del liberto Faonte] dove Nerone si suicidò prima dell'arrivo dei partigiani di Galba.
Oltre alle numerose necropoli e mausolei incontrati sulla via Nomentana, sappiamo che nella zona montesacrina vi erano numerose 'villae suburbanae' in prevalenza di tipo sobrio, ma alcune erano degne di rilievo. Superando piazza Sempione dove si trova la chiesa degli Angeli Custodi giriamo verso destra per riprendere la Nomentana.
Resti
di materiale archeologico di epoca romana sono visibili in un villino posto in piazza Monte Torrone e nei giardini privati presso lo stabilimento dell'Acqua Sacra posto in via Monte del Furlo .
Giunti all'altezza di via Zanardini possiamo vedere l'antico [Casale dei Pazzi] che fu costruito dalla famiglia fiorentina durante il pontificato di Sisto IV (1471-1484).
Superato il casale e ripresa la Nomentana possiamo vedere all'angolo con viale Kant alcuni blocchi di tufo e travertino che facevano parte di un ponte di epoca repubblicana che superava il fosso di Cecchina-Casal de'Pazzi.
Poco più avanti sulla destra incontriamo il parco di Aguzzano e il [Torraccio della Cecchina] (Km. 9,200), monumento funerario di epoca antonina trasformato, nel medioevo in torre di guardia. Superato il raccordo anulare dopo 500 m possiamo vedere sulla sinistra (Km. 12,300), nei pressi di un distributore di benzina, i resti di basolato romano appartenenti alla strada antica.
Proseguendo sulla via Nomentana giungiamo alle catacombe di S. Alessandro (Km. 13), il cui nucleo originario risale al III sec.d.C., dove furono sepolti tre martiri: Alessandro, Etenzio e Teodulo .
Tralasciando quest'area cimiteriale giungiamo, all'altezza di via Francesco Guglielmo (Km 13,700), ai ruderi di un altro sepolcro romano di epoca augustea o successiva denominato [Torraccio di Capobianco] o Torre di Castiglione. Prendendo sulla sinistra via Dante Maiano sono visibili i resti di una villa residenziale del I sec. d.C. che dopo un periodo di abbandono venne riutilizzata nel IV secolo per lo svolgimento di attività economiche: sono state trovate delle fornaci, delle vasche e dei dolii.
Proseguendo sulla via Nomentana al km 16, sulla sinistra, sono stati trovati altri tratti di basolato romano appartenenti all'antica strada, mentre sulla destra (km 17) é visibile una torre, costruita probabilmente nel XIII secolo, che faceva parte del casale di S. Antonio: il toponimo deriva dal fatto che il casale entrò a far parte, nel XVII secolo, dei beni di proprietà del monastero di S. Antonio.
Continuando il nostro percorso giungiamo alla zona di Tor Lupara che deriva il suo nome dalla presenza di una torre medioevale che anticamente si chiamava torre di S. Stefano. Nel 1286 fu ceduta al monastero di S. Agnese e l'aspetto attuale deriva da restauri di epoca moderna.
Ripresa la via Nomentana al Km 19, sulla destra, troviamo il mausoleo della Torricella o Torre Mancini. Si tratta di un sepolcro alto 9 metri e composto da due camere sovrapposte; fu costruito in epoca romana e venne riutilizzato nel medioevo con la funzione di torre di avvistamento.
Oltrepassato il mausoleo, al Km. 20,500 si trovano i resti di un muro in laterizio intervallato da nicchie e contrafforti. Superato il muro giungiamo, dopo pochi chilometri, a Mentana nei cui pressi si trovava l'antico sito di Nomentum da cui la strada prese il nome.
A Mentana sono visibili dei resti che provengono da Nomentum sui muri di una casa situata a piazza Garibaldi.
Superata Mentana all'altezza del Km 24 la via Nomentana si incrocia con la via Salaria e il tracciato successivo, in cui troviamo la Necropoli di Colle del Forno, verrà trattato nell'ambito della via Salaria.

  L'entrata della vecchia Porta NomentanaImage:Porta Nomentana.JPG

Ilmioquartiere @ 15:13 | commenti: commenti (popup)

Buon Natale a tutti.

Archiviato il 23/12/2007 in: 2°-municipio

Auguriamo Buon Natale a tutti i residenti del nostro quartiere, lo vogliamo fare in un modo particolare usando delle pitture  cristiane che i turchi hanno staccato dalla Chiesa di SS. Euphemianos in Lysi (Cipro), gli affreschi risalenti al XIII secolo sono stati rivenduti alla fondazione americana de Menil di Houston, Texas, dove sono conservati tuttora.


Cristo e gli Apostoli

Madonna con bambino

Madonna con Bambinello

 

Ilmioquartiere @ 20:41 | commenti: commenti (popup)

Il nostro natale e il loro Natale.

Archiviato il 23/12/2007 in: fuoridalquartiere

In questi giorni è in atto la solita corsa al Natale, la festa della Cristianità nell'Europa delle banche e dei massoni è sinonimo di consumismo, anche se con la crisi che stringe l'Italia in una morsa c'è poco da consumare, l'unico che non si accorge di questo è il Presidente del Consiglio On. Romano Prodi, che ribadisce la sua fiducia a durare per 60 (sessanta) mesi, a noi comuni mortali il pensiero và a quelle popolazioni che festeggiano il Natale in terre ostili, dove il Natale ha ancora un significato di speranza e di fede profonda.

Cristiani in Anatolia

 Chiesa in Iraq distrutta da un attentato

Chiesa di St. Artemon, nel villaggio di Aphaneia
La chiesa è attualmente usata come magazzino per il grano e centro di raccolta rifiuti.

                                      Questa è una chiesa cristiana nel settore turco di Cipro

Nell'area turca di Cipro esistono circa 540 chiese cristiane. Cinquanta di queste oggi sono all’interno di basi militari turche. Tra i monumenti distrutti dai turchi rientrano chiese cristiane cattoliche, protestanti, maronite, armene, ortodosse e un cimitero ebraico. Una recente risoluzione del parlamento europeo riassume così, con stime prudenziali, questi danni: «Oltre 133 chiese, cappelle e monasteri situati nella parte settentrionale di Cipro, finita sotto il controllo dell'esercito turco dal 1974, sono stati sconsacrati; 78 chiese sono state convertite in moschee; 28 sono usate come depositi militari e ospedali e 13 sono usate come magazzini, mentre resta sconosciuto il luogo in cui si trovino oggi i loro oggetti religiosi, incluse oltre 15.000 icone, che sono stati trafugati».

BUON NATALE A QUESTI FRATELLI, CHE L'EUROPA HA DIMENTICATO.

Ilmioquartiere @ 20:09 | commenti: commenti (popup)

Speriamo nel nuovo anno.

Archiviato il 23/12/2007 in: 2°-municipio

Siamo giunti a Natale ormai ci aspetta il nuovo anno, speriamo che i vecchi problemi vengano portati via con il finire del 2007, alcuni residenti ci hanno mandato delle foto interessanti, si trattano dei soliti problemi parcheggi selvaggi, inerzia dell'amministrazione del 2° municipio e pulizia del quartiere, speriamo sempre che qualcuno dei responsabili del 2° municipio  le guardino con attenzione, attendiamo con fiducia che l'amministrazione provveda.Ticket e spazzaturaTicket parcheggi e spazzatura. Mercato di Piazza AlessandriaTicket e spazzaturaParcheggio selvaggio di motoriniPercorso di guerraSpazzaturaSpazzatura e motoriniIMAGE_335-1_edited

                                                                   La buca augura buon 2008
Ilmioquartiere @ 18:52 | commenti: commenti (1)(popup)

E dopo le pedane ?

Archiviato il 16/12/2007 in: 2°-municipio

Molti residenti e cittadini si domandano,  ora che si è conclusa  la protesta civile per le pedane finirà anche il Comitato dei Residenti? Il comitato continuerà la sua opera di critica costruttiva per migliorare la vivibilità dei residenti del quartiere Salario, oppure la nascita del Comitato è stato solo un momento di aggregazione straordinario per il problema delle pedane ?

<B>"Ecco il Chisciotte firmato Shakespeare"<br>Giallo sul ritrovamento di un dramma</B>

Don Chisciotte e Sancho Panza

Ilmioquartiere @ 19:05 | commenti: commenti (popup)

Piazza Alessandria....e decoro e pulizia strade.

Archiviato il 16/12/2007 in: 2°-municipio

 Per i residenti e per gli operatori del mercato di Piazza Alessandria brutte notizie , a quanto sembra la ditta edile che si è aggiudicata l'appalto per il recupero delle facciate del mercato coperto nonché l'imbiancatura delle pareti interne è in stato di fallimento. Cio vuol dire che tra la valutazione degli stati di avanzamento lavori eseguiti dalla ditta da parte dell'ufficio tecnico, la nuova gara per il completamento dell'opera e il nuovo appalto, rivedremo al lavoro sui ponteggi gli operai solo alla fine di febbraio se tutto fila liscio, con la gioia dei residenti che continueranno ad essere imbottigliati nella rotatoria della piazza, ad avere i cassonetti a ridosso dei portoni e con i divieti di sosta intorno alla piazza nell'area prima interessata  a parcheggio. Sembra un gioco di società, da una parte si recuperano i posti delle pedane (complimenti alla Maremma è stato l'ultimo giapponese che si è arreso), e si perdono per altri mesi i posti auto intorno alla piazza fino al ripristino della normalità , cose che capitano solo a Roma.                                          

Lavori mercato.

Visto che anche il Presidente del 2° Municipio GuidoBottini ha dichiarato pubblicamente durante una conferenza stampa, che il problema che assilla la sua giunta è la pulizia e il decoro delle strade dello stesso, per collaborazione inviamo a questa giunta una foto scattata a 10 metri dall'ingresso della storica Villa Albani, si chiede all'assessore preposto se è decoroso tollerare che la spazzatura venga raccolta così, e come mai non vengono messi dall'AMA due cassonetti lungo il marciapiede  togliendo questo spaccato da favelas?.

via di Villa Albanivia di Villa Albani

Ilmioquartiere @ 18:32 | commenti: commenti (popup)

IL MERCATO DI PIAZZA ALESSANDRIA

Archiviato il 09/12/2007 in: 2°-municipio

Nei giorni dove nel quadrilatero nascevano le pedane, i residenti sono stati ancora penalizzati dall'ulteriore restauro della facciata ( il secondo in nemmeno 3 anni ) del mercato coperto di piazza Alessandria, che ha comportato il divieto di sosta tutto intorno alla piazza, lo spostamento dei cassonetti dell'A.M.A. quasi a ridosso delle abitazioni e l'aumento del caos nella viabilità di via Alessandria e strade limitrofe per il restringimento della carreggiata.

Visto che in questi giorni a causa degli incidenti sul lavoro in varie città italiane si parla ampiamente di "sicurezza sui luoghi di lavoro", segnaliamo agli organi competenti VV.UU. , UTO del 2° Municipio ed all'assessore competente che nel cantiere in atto per il mercato ortofrutticolo di piazza Alessandria  vengono violate alcune norme elementari sulla sicurezza:

- Manca il cartello che identifica il cantiere (committente , data d'inizio e di fine lavori), manca il nome della ditta, manca il nome del responsabile del cantiere, manca il nome della DdL e manca il nome del responsabile alla sicurezza.

-Inoltre come si può verficare dalle foto inviateci da un residente gli operai non sono dotati delle misure di sicurezza durante le lavorazioni sui ponteggi.

Dopo aver completato a  metà novembre mezzo prospetto esterno, a tutt'oggi non è presente nessuna maestranza nel cantiere .Si rihiede al Presidente Bottini quando terminerà il cantiere e se non ritiene opportuno da parte dell'UTO del 2° Municipio un'ispezione che  accerti le condizioni di sicurezza sul lavoro.Aspettiamo fiduciosi.

Senza protezione del cascoDove stà il cartello?Operai su ponteggioOperaio senza casco               Dove stà il cartello del cantiere             

 

 

 

                                                                                  Ponteggi affollati

Ilmioquartiere @ 16:47 | commenti: commenti (popup)

OCCUPAZIONE EX-INPDAP

Archiviato il 05/12/2007 in: 2°-municipio

Come direbbe il buon Di Pietro, Presidente BOTTINI ma che ci azzecca l'emergenza abitativa nel 2°Municipio con l'occupazione del palazzo di proprietà dell'INPDAP ( vedere sul sito 2° Municipio verbale della seduta del 08/11/2007), dove tutti gli occupanti sono stati portati lì dal Comitato Lotta per la Casa del noto consigliere di Rifondazione Comunista Nunzio D'Erme. Tra gli occupanti non c'é una famiglia o una persona anziana del nostro Municipio , e dire che nel nostro quartiere sono tante le persone bisognose, specialmente considerando l'alta percentuale di pensionati che si sono impoveriti sempre di più dopo l'entrata in vigore dell'euro.Prendiamo atto che il Prefetto di Roma ha escluso l'uso della forza pubblica per  scongiurare soluzioni che avrebbero posto problemi di ordine pubblico, però come mai quella forza pubblica tanto diffile da usare oggi, dopo 9 mesi di occupazione, si è prontamente trovata dopo 10 giorni per lo stabile occupato di viale Etiopia , il Prefetto è  a conoscenza che il palazzo è diventato un ostello degli sbandati del quartiere alla stregua di un albergo ad ore dove si paga per entrare ?.

Ilmioquartiere @ 20:38 | commenti: commenti (popup)

GLI IMPEGNI DEL PRESIDENTE

Archiviato il 05/12/2007 in: 2°-municipio

ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA II

(Seduta del 22 Novembre 2007) ORDINE DEL GIORNO N.76

L’anno duemilasette del mese di novembre del giorno giovedì 22, alle ore 16.30,previa trasmissione degli inviti per le ore 16.30 dello stesso giorno, come da notifiche allegate in atti, nella sede del Municipio, sita in Via Dire Daua n.11, si è riunito il Consiglio del Municipio di Roma II, in seduta pubblica e in seconda convocazione.

Presidenza: G.Gerace – A.Ricci.

Partecipa alla seduta in qualità di Segretario, le sottoscritte F.D.A. G.Rizzotti -

G.Mogliani

(OMISSIS)

Eseguito un secondo appello alle ore 17.10, il Presidente comunica che sono presenti n. 17 Consiglieri: Bartolomucci Luca , Capellupo Antonio, Carta Massimo,De Angelis Sara, Di Raimondo Niccolò, Di Tursi Patrizio, Filippi Fabio, Gerace,Giuseppe, Graziani Neda, Laj Guido, Mancini Mario, Pacces Donata, Panizzi,Giorgio, Ricci Alessandro, Sales Laura, Salini Silvio, Spena Maria.Risultano assenti il Presidente del Municipio ed i Consiglieri: Busato Piergiorgio,Cappellaro Veronica, Chiappetti Daniela, Ferraresi Stefano, Loricchio Vincenzo,Mennuni Lavinia, Sanguedolce Massimo.Risulta altresì assente la Consigliera aggiunta Macalindong Norma.Nel corso della seduta entrano i Consiglieri: Chiappetti (alle ore 17.20) e Mennuni(alle ore 17.55).Il Presidente dichiara aperta la seduta nomina quali scrutatori i consiglieri:

Di Tursi, Bartolomucci e Sales (sostituita in corso di seduta con la Cons.ra Graziani);

Risulta altresì assente la consigliera aggiunta Macalindong Norma.

(OMISSIS)

Alle ore 19.40, previo appello, la seduta prosegue in prima convocazione:

Eseguito l’appello, il Presidente comunica che sono presenti i seguenti Consiglieri:

Bartolomucci Luca , Capellupo Antonio, Chiappetti Daniela, Di Tursi Patrizio,Filippi Fabio, Gerace Giuseppe, Graziani Neda, Laj Guido, Pacces Donata,Panizzi Giorgio, Ricci Alessandro, Spena Maria.Risultano assenti i consiglieri: Busato Piergiorgio, Cappellaro Veronica, Carta Massimo, De Angelis Sara, Di Raimondo Niccolò, Ferraresi Stefano, Loricchio Vincenzo, Mancini Mario, Mennuni Lavinia, Sales Laura, Salini Silvio, Sanguedolce Massimo.Risulta altresì assente la Consigliera aggiunta Macalindong Norma.

(OMISSIS)

2

PREMESSO

Che il Municipio Roma II è interessato, quasi in tutta la sua estensione territoriale,dalla presenza di aree a sosta tariffata;molteplici zone del Municipio sono caratterizzate da un’alta concentrazione di attività commerciali, per le quali occorre recuperare una corretta e funzionale gestione della materia relativa alla concessione di suolo pubblico;la gestione della concessione di aree riservate a posti auto di persone con disabilità è fortemente limitata e richiede , per il rilascio delle autorizzazioni da parte del comune di Roma, tempi talmente lunghi da non risultare compatibile con l’esigenza di immediatezza insita nella materia;che anche il collocamento dei cassonetti dell’ AMA su carreggiata stradale risulta spesso di ostacolo ai cittadini residenti e agli operatori commerciali in quanto vengono posizionati spesso non in modo congruo rispetto all’assetto del territorio;

CONSIDERATO

che la Delibera di Consiglio Comunale n.119/05 ha inteso integrare e modificare il regolamento in materia di occupazione suolo pubblico e del canone relativamente alle norme attuative del P.G.T.U.;l’art.4-quater comma 3 della suddetta Delibera n. 119/05 dispone che “con successivo provvedimento la Giunta Comunale individuerà le aree sulla cui viabilità locale è possibile rilasciare le concessioni di occupazione suolo pubblico eliminando la tariffazione della sosta .Lo stesso provvedimento definirà le modalità per il rilascio suddetto”.La Giunta Comunale nella seduta del 13/12/2006 ha rimesso al Consiglio Comunale la competenza in materia, proponendo uno schema di deliberazione sul quale lo stesso Consiglio si dovrà esprimere;

DATO

che in attesa delle deliberazioni del Consiglio Comunale, il Municipio Roma II, con direttiva dell’ Assessore competente, ha concesso provvisoriamente, in via sperimentale, occupazioni di suolo pubblico stagionali sul quadrante di Piazza Alessandria;al termine del periodo stagionale concesso, i commercianti hanno fatto ricorso al Tar del Lazio avverso le ordinanze municipali di sgombero delle pedane stesse; il Tar del Lazio, nell’udienza del 19/11/2007 ha confermato le suddette ordinanze,motivando tale decisione con il fatto che le occupazioni di suolo pubblico concesse erano solo stagionali; a differenza del Municipio Roma III, la scelta delle concessioni stagionali ha superato la valutazione del Tar del Lazio;

VISTO

3

l’ordine del giorno n. 66 approvato dal Consiglio Municipale su questa materia nella seduta del 18/10/2007 IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA II invita il Consiglio Comunale ad esaminare e deliberare sullo schema di risoluzione in materia approvato dalla Giunta Comunale in data 13/12/2006; impegna il Presidente a far rispettare le ordinanze municipali di sgombero delle pedane, convalidate dall’ordinanza del Tar del Lazio.

FIRMATARI:

Consigliere G. Laj,Consigliere L.Bartolomucci,Consigliere A. Capellupo,Consigliere A. Ricci,Consigliere G. Panizzi.Dopodichè, il Presidente assistito dagli Scrutatori, pone in votazione, per alzata di mano, la su estesa proposta che è approvata all’unanimità con 12 voti favorevoli e 1 astenuto (Cons. Di Tursi).

(OMISSIS)

Il SEGRETARIO IL PRESIDENTE

G. MOGLIANI G. GERACE

 

 

Pizzeria Giggetto

          Cosa è la legalità ? E' questa la legalità?

 Il Comitato dei residenti  preso   atto della sentenza del T.A.R. del Lazio, il quale ha emesso il giudizio parlando di salvaguardia della vivibilità dei residenti , a tutt'oggi constata che le "pedane" dei ristoratori riuniti nella loro associazione A.P.E MACRO sono ancora lì , a questo punto ci chiediamo quanti impegni dovrà prendere ancora il Presidente BOTTINI davanti al Consiglio perché venga restaurata la legalità ?.Legalità leggittimata da più atti amministrativi  come una sentenza del T.A.R. e  due delibere del Consiglio del 2° Municipio (vedi sopra l'ultima) , costa così tanto ritornare alla legalità, che è scaduta ormai dal 30.09.2007 , gradiremmo sapere quante contravvenzioni sono state elevate nei confronti dei trasgressori, in che data sono state notificate le ordinanze di sgombero e perché a fronte dell'inerzia dei ristoratori, non si è proceduto allo sgombero forzato?.

Ilmioquartiere @ 20:07 | commenti: commenti (popup)



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